RITI E CERIMONIE SONO RETAGGI ANCESTRALI|di Flaviana Pier Elena Fusi

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UN RITUALE NON È LASCIAPASSARE 

Il rito ha la capacità di imbalsamarci in una specificità. Con il significativo rituale, diamo l’avvio ad una serie infinitesimale di comportamenti obbligati, che nel rito tengono ingabbiati. Soggiogati ad una volontà, che non è tua e chiaramente si vedrà. La mente non spazia largamente e non segue l’indole nascente, si fissa su un segno, che già trasporta un suo disegno. Di quello è il volere e non incrementa il tuo potere; un altro vai ad accreditare, il livello che su di te può comandare. L’istinto tuo è latente e la passione inesistente, perché la ritualità detiene te nella fissità. Obbliga a fare qualcosa, che non ti mette alla prova, solo ti fa obbedire a qualche segno che rimanda il tuo apparire.

Un abbigliamento, un comportamento, il tuo stesso portamento, sono parte di un sistema che col rito diviene anatema. Il sociale e il culturale si definisce con un rituale: un’abluzione in una funzione, tiene in sé sottomissione. Tutto ciò che è dottrinale, contiene qualcosa da tramandare, come impartito a te, per non lasciarti libertà di fare. Lì c’è potere da rilevare: devi sapere che da qui nasce il tuo imparare, ma devi lasciarlo andare se vuoi avanzare, uscire con successo e farne strumento connesso, con la globalità data anche dalla tua creatività.

Non è il rito che ti assolve dai doveri e non risolve i tuoi pensieri, ma ti richiama ai misteri. Quello che qui si può intuire, è che non hai permesso di acclamare un successo. Essere maestro di te stesso, non lo devi al rito di riflesso. Non ti ammette ad una promozione, ma ti invita ad una celebrazione per cominciare una lezione. Se ti vuoi davvero elevare, la ritualità devi sorpassare.

Flaviana Pier Elena Fusi

 

IL SEGRETO DEL RITUALE

Una cerimonia adeguata segna un evento. La persona che conosce gli archetipi che si celano nel rituale, può produrre l’evento desiderato, di qui la cosiddetta magia bianca o nera.

Il rituale è presente nel mondo animale sotto forma, spesso, di combattimenti tra maschi adulti. Terminano con l’azione di sottomissione del perdente.

L’accoppiamento generalmente è accompagnato anch’esso da lunghi rituali, al fine di giungere alla copula, all’atto che comporta la creazione di un nuovo corpo.

Il rituale esercitato dall’uomo, sicuramente proviene dal ricordo genetico legato al periodo in cui era scimmia antropomorfa.

Si può asserire che il rito degli uomini primitivi, legato alla caccia, col tempo si sia trasformato in magia. Con la specializzazione della mente, l’homo ha pensato di utilizzare il gesto per ottenere un risultato.

Il rituale convoglia le energie mentali della persona che lo esegue verso l’oggetto o l’ente cui è indirizzato.

Tale azione, a volte, può suggestionare. In altri casi, chi esegue il rito, dcrea una miniatura che può essere un pupazzo, un crocifisso, dei capelli,  denti, lembi di abiti e così via, che identificano l’ente che  vuole colpire, bonariamente o malvagiamente. Si può definire questo comportamento un atto di natura metapsichica.

Il rito, infatti, stabilisce un legame psichico con chi lo esegue e con il destinatario di tale atto. A rigore si potrebbe tirare in ballo perfino la telepatia, nel caso in cui esso funzioni. Certamente la psiche è coinvolta, l’autosuggestione anche. Spesso, la riuscita di certi rituali, dipende dall’inconscio, che ne è pregno.

L’inconscio è capace di captare i riti, ancestrali o moderni e farli propri, cosicché da trasferirli nell’io, prima e nel corpo, poi. Un po’ come accade nell’ipnosi, la vittima, in prima istanza recepisce, in seconda istanza, esegue materialmente certi comandi, persino su se stesso.

Un discorso complesso quello del rito, l’ancestrale è fondamento, impossibile da aggirarlo. Persino il rito matrimoniale è associabile al tribale.

Il rito immobilizza, ha funzione di controllo, è sempre lo stesso e non è motivo di evoluzione. Quest’ultima esula dalla ritualità. La vera libertà si consegue nel momento in cui il significato del rito è compreso.

Faccio un esempio. Perché porta male passare sotto una scala aperta? Anche questo è un rito.

La scala rappresenta i due lati strutturali evolutisi fino all’altezza del livello cinque di un ciclo. I due versanti sinistra e destra di Dio, sono perfettamente allineati, come le corna di un toro, per capirci.

Ogni ciclo che raggiunge lo stadio 5 dell’evoluzione, deve necessariamente rispettare la fermata ciclica rappresentata mirabilmente dalla lettera ebraica TZADÉ, così fatta צ.
A quel punto si sospendono i lavori, per portarsi sulla destra,  lato più spirituale, simbolicamente parlando. Passare sotto la scala, vuol dire ignorare tale regola, quindi porta male.
I dotti di un tempo, conoscendola, hanno creato la scaramanzia affinché tale legge, non andasse smarrita.

I rituali hanno tutti un significato da rivelare, ripeterli, oggi, non ha più senso perché è il tempo dell’evoluzione definitiva.

Edoardo Flaccomio

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Flaviana Pier Elena Fusi
Flaviana Pier Elena Fusi, nata a Brescia. Psicomotricista, imprenditrice, autrice, saggista. La prima impresa è una palestra, a cui segue la seconda dopo qualche anno. Approda al mondo della ristorazione e del benessere con tre ristoranti (di cui uno all’estero) e un centro benessere sulle rive del lago di Garda. Già curatrice di una rubrica cartacea sul fitness: La Bolina, da Luglio 2020 è redattore di Mobmagazine.it. Ha collaborato con Radio CRT, co-conduttrice e autore nel programma radiofonico ‘Blaterando’ . Curatore di rubrica itinerante di approfondimenti di puntata con Edoardo Flaccomio ed Anna Maria Esposito (Liber Abbaci Abecedari e Ricette) i cui contenuti, già pubblicati da Fattitaliani.it, da gennaio 2021 compaiono sulla rivista cartacea ‘Lameziaenonsolo’. Flaviana Pier Elena Fusi è Editor della Biblios Edizioni il cui editore è Edoardo Flaccomio. Già autrice de: Le rivelazioni della stella Bianca, Co-autrice del Librosaggio ‘Da un’avversità nasce un’opportunità’. Questi libri sono stati celebrati da Roberto Hunka Munka Carlotto, già Dik Dik, con canzoni dai titoli omonimi: Stella Bianca, Meteo bollettino e Da un’avversità nasce un’opportunità presto in commercio. Direttore di TalkCitY.TV Lombardia e Veneto, conduce il programma " La stella dei venti" su TalkCity.Verona.