POLONIA: PROTESTE contro il divieto di aborto

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L’irrigidimento della già restrittiva legge sulle interruzioni di gravidanza sta provocando violente proteste fin da mercoledì 21 ottobre.

Gli scontri tra le centinaia di manifestanti e le forze dell’ordine, che hanno anche usato gas lacrimogeni, si sono svolti davanti alla sede del partito al governo PiS e poi vicino alla casa del leader del partito nazionalista PiS, Jaroslaw Kaczynski.

Le manifestazioni sono attualmente vietate a causa della pandemia Covid, ma ciò non ha impedito i manifestanti di contestare la sentenza della Corte Costituzionale sulla modifica della legge sull’aborto, considerata non solo un attacco alle libertà civili, ma una decisione niente imparziale: la riforma della magistratura è proprio l’opera del governo conservatore di destra PiS.

Il tribunale ha dichiarato incostituzionale l’eccezione più importante alla già severa legge sull’aborto, secondo la quale l’aborto era consentito anche in caso di lesioni gravi o incurabili del feto. D’ora in poi l’aborto è legale solo in caso di stupro o se la vita della madre è in pericolo.

Come previsto, la decisione è stata approvata dal presidente Andrzej Duda e dai politici del campo governativo, ma ha suscitato indignazione tra gli oppositori del governo.

Ciò che è allarmante è che la decisione della Corte comporterà un divieto quasi totale dell’aborto – e tutto questo sta avvenendo nel 2020, in uno stato europeo in teoria democratico!…

Suggestiva in tal senso è stata l’iniziativa di un gruppo riunito mercoledì davanti alla Corte Costituzionale: sono stati letti brani del controverso romanzo del 1985 di Margaret Atwood, “The Handmaid’s Tale”, una distopia in cui gli USA si trasformano in uno stato di Dio. Gli attivisti indossavano abiti e berretti noti dall’omonimo film.

In passato, le proposte legislative per inasprire la controversa legge hanno portato a ripetute proteste da parte della popolazione (che aveva scelto gli ombrelli neri come simbolo), con conseguente mancata adozione delle modifiche.

Anche questa volta i manifestanti non intendono arrendersi fino a quando non si sarà ottenuto il risultato sperato. Le proteste hanno iniziato il 21 ottobre e proseguiranno nei prossimi giorni …