Una lettura particolare | di Flaviana Pier Elena Fusi

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I libri perduti

Del mistero è assuefazione ed è già attrazione: un libro che narra di una vocazione. Un genealogico potere, ancora in uso e si può vedere. S’intravede la conoscenza antica in quei luoghi di magia amica, basta ritornare a sperare e leggere ciò che Daniele sa ben spiegare. Scoprire, scoperchiare quella botola che la vita può indirizzare; quale sarà l’illusione e cosa arriverà al lettore come intuizione?

Non è dato sapere, ma di sicuro è potente un volere. Nulla risulta casualità, nemmeno per me, che ora son qua, a scrivere per presentare questo libro che sa preparare, ciò che porta dentro è un incanto che arriva dal tempo, lì si trova il velo: sollevarlo per assaggiare il suo zelo. Nessuno può resistere al segreto che porta appresso un antico alfabeto.

Daniele Rosselli da Gimigliano ricorda subito Giano, il dio degli inizi materiali e immateriali dove prendono l’avvio gli immortali. Giano bifronte: è qui la fonte. Passato e futuro sono all’orizzonte. Presto, state a sentire, leggete e lasciatevi fluire, sarà svelata la visione che dell’uomo col suo libro chiarirà la missione. Lascio la parola al saggio autore, che qui di seguito spiega di quest’uomo l’onore. Lui solo potrà indagare e qui è disposto a spiegare, solo il suo cuore generoso, trova connessione con il messaggio amoroso.

La penna a tutti noi serve per segnare, ma il sentimento che ci guida è la forza di poter amare.

Lieta di supportare questi uomini che sanno vivere e appassionare.

Flaviana Pier Elena Fusi

IL POTERE DEL PASSATO

Le chiavi sono ancora nella serratura, in attesa di essere pizzicate da una mano che abbia voglia di aprire quella porta per introdursi nella magia del passato. Varcarne la soglia per incamminarsi sul sentiero di terre ricche di storia e di valori, di tumuli misteriosi, di arcani antichi come il tempo, di intrighi che incollano il lettore alle pagine.

È un misterioso ed abbacinante trascorso che vorremmo riabbracciare, riportarlo alla luce, con quel pizzico di nostalgia che ti prende la gola, fino a  strizzarti gli occhi e a farti respirare a fatica.

Sono queste le sensazioni che trasmette Daniele Rosselli da Gimigliano, un autore che firma le giornate con le sue nobili riflessioni, con i suoi scritti mozzafiato.

Dalet alef noun alef lamed iod, ד א נ א ל י Danieli, è il settimo mese di Dio.

Reisc alef scin alef lamed iod, ר א ש א ל י Rosselli, è la coscienza che parla.

Gimigliano  è il giglio di  Giano, il fiore del nume bifronte, colui che fonde nell’unità, il doppio esistere nella magica realtà.

Rosselli è un nume dei tempi attuali, che condensa le ore della storia a tal punto da toccarle con mano, passato e presente diventano contraddizioni che si fondono, in un unico eterno istante.

Edoardo Flaccomio

http://www.rossellidigimigliano.it/i-libri-perduti/

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Flaviana Pier Elena Fusi
Vivo, prego, amo: Bio…Grafia. Nord Italia, Lombardia. Brescia è precisamente la città che mi diede i natali. Il nome Berescit qui è inserito; la Testa Parlante, la Coscienza Universale che guida la Totalità, guida anche la mia esistenza. Trascorro i primi ventitré anni studiando. Magistrale, maturità, la consuetudine vuole che si dica maturità Magistrale a cui segue un quinto anno ad indirizzo giuridico per acquietare la mia sete di giustizia. Logica conseguenza è l’università statale di Milano, l’indirizzo è giustappunto Giurisprudenza. Pochi esami mi bastano per capire, benché il primo di Diritto privato lo ricordi ancora con la stessa emozione, mi accorgo che non è la giustizia di questo mondo quella a cui anelo. Rincorro altro. È tensione che vuole la mia anima libera da condizionamenti, da vincoli, da dogmi impartiti e da quelle regole ferree che non calzerebbero neppure al ferro. Mi piace spaziare in ogni direzione, me stessa è il verso che prediligo. Mi scruto per sanare antiche ferite. Guardo bene dentro, prima di mostrarmi fuori. Non sono pronta! Psicomotricità aiuta ad armonizzare il movimento con lo spirito. Un triennio, come laurea breve e sono in regola: abilitata ad una professione. Scelgo di aprire una palestra, poi due e alla fine saranno quasi tre se considero il mio studio privato, spalmati tra Brescia, Verona, laghi e valli. È vera scuola, la palestra di una vita. Gli atleti, amici e quasi figli. Le amiche, colleghe e quasi sorelle. Gli allenamenti sprigionano energia che tempra e i risultati arrivano anche se non li vado cercando. Accumulo una serie di brevetti che nemmeno ricordo, ma posso considerarmi istruttrice di svariate discipline. Cominciai con l’aerobica, che impazzava in quegli anni, per passare al body-sculpturing, step e via così fino a collezionare tutti quelli dettati dalle mode del momento. Ginnastica dolce, ginnastica isometrica, ginnastica in salsa. Impartisco personalmente corsi di training autogeno: una corsa a tutto. Lezioni sparate di fila che mantengono il mio corpo scattante e la mia mente pronta. Mi ritempro e quando abbasso la saracinesca della palestra sono preparata per altra attività: la ristorazione. Una passione che contiene più di una virtù: l’ospitalità, il ricevere, la disponibilità ad accogliere mi aiutano a diventare donna. Il primo ristorante a venticinque anni, il secondo a quaranta e il terzo? Beh il terzo scelgo di farlo all’estero. Ho maturato una certa esperienza nel campo dell’imprenditoria. So cosa funziona e cosa no. Sull’onda dell’espansione diversifico gli interessi economici. Mi tuffo nel mondo della bellezza… dell’anima. Lo spirito mi guida come vento sottile ad aprire il ‘Centro Benessere ‘Siddaharta’. Sulle rive del lago di Garda apre i battenti un atelier, dove l’estetica si unisce alle profondità dello spirito. Come dentro così fuori. Ispirato al principe Siddharta, questo negozio contiene in sé incanti reconditi, che solo ora si palesano nella loro sincronicità cosmica. Avevo trentacinque anni quando inaugurai quel centro, esattamente la stessa età che il Principe aveva quando ricevette la Buddità. Siddharta si trasforma in Buddha. Il nome significa esattamente: il risvegliato, l’illuminato, colui che detiene la Conoscenza, che intende perfettamente come parla la Vita. Da quell’esperienza nasce la mia trasformazione. Quell’anno 2000 segna il mio Vesak, è questo il nome dato dalla dottrina buddista al compleanno di Budda. Viene celebrato ogni anno nel plenilunio di maggio, casualmente anche il mio mese di nascita. È in quell’anno che inizia la mia attività scrittoria pubblica, mi propongono di curare una rubrica sul benessere per una rivista locale: ‘La Bolina’. Sono imprenditrice di me stessa, ma tendo ad un altro tipo di creazione, diventare madre è l’anelito che mi spinge a lasciare questa impresa; il momento arriverà qualche anno più tardi. Nel frattempo rischio e ricomincio. Seguo stage e aggiornamenti e non tralascio l’attività politica. Sono propositiva, credo nella globalizzazione ed è qui che riesco a ‘portare a casa’ qualche risultato cimentandomi nella collaborazione diplomatica, per così dire, che favorisce il gemellaggio tra comuni di diversi stati. Parlo tre lingue e scrivo, scrivo, scrivo. La scrittura mi catapulta in un mondo nuovo fatto di comunicazione. Il mio primo romanzo autobiografico “ Le Rivelazioni della Stella Bianca” è dedicato a mia figlia. Bianca: il sogno realizzato. È per merito di questo libro che approdo in radio; una emittente storica, la più importante della regione Calabria, mi offre un appuntamento fisso. Sono ospite tutti i lunedì, nel programma Blaterando, ideato e condotto da Anna Maria Esposito responsabile della testata giornalistica. Una scuola di voce, di toni e di parole scelte con cura. Contenuti lavorati e rielaborati per essere trasmessi con spontaneità nuova. Il pubblico non lo vedo, ma lo percepisco vivace e attento. Mi galvanizza l’incontro ‘in onda’ e sono fiera di far parte in certo modo di uno staff radio. L’emozione prende forma da una canzone che dà il ‘LA’ e … ‘SI FA’ il programma. Risuona armonia fuori da me e riporta nuova linfa in me, quella che poi a casa utilizzo per scrivere ancora. Il secondo e il terzo libro si sono creati magicamente e quasi contemporaneamente. La fase del riscaldamento motori è iniziata; è il tuffo nella mia vita ciò che ora mi interessa!