LIBER ABBACI, ABECEDARI E RICETTE Approfondimenti della puntata in onda sulle frequenze di Radio CRT |di Flaviana Pier Elena Fusi con Edoardo Flaccomio

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LIBER ABBACI

PRELUDIO| di Flaviana Pier Elena Fusi

In verità si seduce quando si è grati a ciò che la Vita ci dà.

 Il galateo è un regolamento, che ha la seduzione nel suo intento. Educare ed imparare un contegno che divien modo per farsi amare. Si seduce quando si induce a guardare, qualcosa in particolare, una mano che accarezza da lontano, una movenza, che da sola mostra già la sua essenza. Un movimento garbato: ti lascian passare anche se non sei raccomandato.

Ti guarda con rispetto, quando siede al tuo cospetto. Dosa le parole e le riversa direttamente dal cuore, si sente che son calibrate, ma non a memoria imparate. Sorrisi a gogò, per star felici ancora un po’, così la seduzione è calamita e polo d’attrazione. L’attivazione è naturale, può arrivare anche dal solo camminare, quando il corpo tiene postura sicura e dice a tutti che non sei tipo d’avventura.

La vita ti appartiene, con larghe vedute e buone intese, non metti limiti alla buona sorte e prendi l’eleganza come consorte. Un fluire per interagire, con il mondo intorno che sei qui per riverire, perché, in verità, si seduce quando si è grati a ciò che la Vita ti dà.

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ABECEDARI| di Edoardo Flaccomio

Il Galateo del galante 

La parola Galateo discende da Galatheus, nome latino del vescovo Galeazzo, fondatore del famoso codice delle buone maniere. La parola galateo, rimanda alla galanteria, ovvero a ciò che è galante. Basta sostituire una o con una enne.

La galanteria, spesso, si accompagna al corteggiamento, parola, quest’ultima, contenente il termine CORTE. Per corte s’intende quella legata ai re e alle regine europee. Da questo punto di vista, corteggiare diviene un atto influente.

Il vocabolo corteggiamento è in sintonia anche con la parola COORTE, pronunciato con due ‘o’. Essa deriva dal latino COHORTE, con l’acca fra le due  ‘o’ il cui significato è RECINTO. La coorte, però, richiama anche il termine GUARDIANIA, la cui radice è il verbo GUARDARE.

Il corteggiamento è proprio legato al guardare. Si corteggia il partner che ci piace innanzitutto fisicamente, si può dire che l’atto del corteggiamento è l’osservazione di quel particolare ‘oggetto del desiderio’, è l’atto di circoscriverlo, di ‘recintarlo’. In un certo senso, è uno sguardo che immobilizza nello spazio e nel tempo quella precisa figura; è una sorta di incantesimo.

Noi apparteniamo al regno animale. Seduzione e corteggiamento ce li  abbiamo nel sangue. Il passato è tutto dentro di noi. Il nostro comportamento non è molto diverso da quello delle scimmie antropomorfe, nell’essenza, semplicemente più raffinato. Tutto qui.

Molti comportamenti di animali, sembrano un vera e propria fissazione sull’oggetto del desiderio, sono degli incantevoli rituali destinati a ‘catturare’ il partner. Il fine ultimo è giungere all’atto sessuale.

La seduzione è il processo con cui una persona  induce un’altra, volutamente o meno, a intraprendere una relazione sentimentale, a cui  seguirà quella sessuale.

SEDURRE, dal latino SE-DUCERE, riporta alla mente il verbo SEDARE. La persona sedotta è sedata, incantata da qualcosa che sa di elisir.

La prima seduzione mette radici nel lontanissimo PARDES, il Paradiso Terrestre.

Eva è sedotta dal Serpente, inteso come animale-ente malvagio. Errore grossolano, poiché il rettile simboleggia il passato di Eva che si desta in prossimità della fine del ciclo chiamato Eden. Tutto ciò che è rettilineo, nelle mitologie, sta a ricordare la successione degli eventi di una vita.

Eva seduce Adamo, il quale dimentica il principio ultimo e primo che lo vorrebbe con la compagna in marcia verso la tappa creatrice di un nuovo Paradiso. Cedendo alla tentazione del serpente, entrambi restano intrappolati nel passato e non seguono più l’Energia Creatrice, spostatasi nel frattempo sulla Destra di Dio, luogo del miracolo e della rinascita. In questo modo si genera l’errore. Da quel momento, la seduzione diventerà portatrice di significato negativo.

La magia vera dell’atto di seduzione, è capire che ci ha mostrato un preludio d’amore, una via da seguire fino in fondo, senza titubanze e senza turbamenti. La seduzione apre la strada che contiene un cuore, seguirla è facile e può solo portare al benessere e alla felicità.

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NON SOLO VERDE| di Anna Maria Esposito

responsabile della testata giornalistica di radio CRT e conduttrice del programma “Blaterando”

Zafferano

Lo zafferano è una spezia che si ottiene dagli stigmi del fiore Crocus Sativus, conosciuto anche come zafferano vero. Il termine zafferano deriva dall’arabo e significa giallo.

Secondo la mitologia greca, il dio Ermes, consigliere degli innamorati, risvegliava il desiderio sessuale servendosi di questa spezia. Il mito greco. Attribuisce la nascita dello zafferano, all’amore ardente, ma ostacolato dagli dei, tra il giovane Croco, mortale e la ninfa Smilace. I due amanti furono trasformati, lui nella pianta dello zafferano e lei in quella della salsa pariglia.

Lo zafferano si ritrova anche nella mitologia romana, collegato alla figura del dio Mercurio, protettore dei commerci e dei guadagni, che avendo sbagliato il lancio del disco, colpì a morte il suo amico Crocus e fece tingere del suo sangue il fiore della pianta, affinché gli uomini attraverso il colore e il nome, lo ricordassero per sempre.

Lo zafferano è spezia molto utilizzata  in cosmetica, i suoi pistilli rossi racchiudono innumerevoli sostanze benefiche per la pelle e i capelli: vitamina A-B1-B2-C, carotenoidi e sali minerali. Rende la pelle elastica, luminosa, compatta, contrastando la comparsa di macchie e rughe. Può essere utilizzato come esfoliante perché riesce a liberare i pori in profondità.

RICETTE DI BELLEZZA: Scrub, ammorbidente per viso allo zafferano.

Ingredienti:

1 bustina di zafferano

1 cucchiaio di latte in polvere

1 cucchiaio di yogurt naturale.

Mescolare i tre ingredienti e applicare sul viso. Lasciare in posa finché la maschera non diventerà secca. Risciacquare con delicatezza, aiutandosi con un batuffolo di cotone. La pelle del viso risulterà più morbida e luminosa.

Profumo allo zafferano

Mettere in una bottiglia di vetro scuro col tappo a vite 50 ml di alcool etilico

44 gocce di olio essenziale di bergamotto

15 gocce di olio essenziale di limone

4 gocce di neroli

1 goccia di olio essenziale di lavanda

1 goccia essenziale di rosmarino

2 pizzichi di zafferano in polvere

Agitare prima dell’uso.

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DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST|  di Chefdomenico

RICETTA: risotto del seduttore

Ingredienti per due persone:

200gr. di riso Carnaroli

4 piccole zucchine

8 fiori di zucca

8 pistilli di zafferano

1 manciata di pinoli

1 piccola cipolla rossa di Tropea

Brodo vegetale: sedano cipolla carota

Olio

Burro

Sale q.b.

Pecorino romano grattugiato

Preparazione:

sciogliere i pistilli di zafferano in un bicchiere di brodo vegetale caldo e tenerli da parte. Rosolare in padella la cipolla e 4 zucchine grattugiate a julienne utilizzando olio EVO.  Versare il riso avendo cura di farlo ben tostare, aggiungere poi poco alla volta il brodo, continuando a mescolare. A metà cottura aggiungere il bicchiere con i pistilli e procedere con la cottura. A pochi minuti dalla fine aggiungere i fiori di zucca finemente tritati, i pinoli frantumati e il pecorino grattugiato. Mantecare con un po’ di burro per un minuto. Servire con del pecorino romano grattugiato.

 

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BOLLETTINO RADIOMETEO| di Flaviana Pier Elena Fusi

Basta un gesto, una parola

Per smuover aria sola.

Un sorriso, una stretta di mano

Da subito sai che andrete lontano.

Un passo insieme, un profumo lieve

Qualcosa vi dice, che così vi piace.

Basta poco per immaginare, come poetare

Uno sguardo accattivante

Non solo quello è importante

È la movenza che di te mostra l’essenza

Un passo in eleganza come fosse una danza.

Camminare è un volteggiare naturale

Chi sta a guardare può riverire

Usa sorrisi a profusione e ne gode la visione.

Basta niente per catturare

E nulla più potrà lasciar andare.

Consiglio Radiometeo: sedurre è come condurre e l’amore vien da sé.

 

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Flaviana Pier Elena Fusi, nata a Brescia. Psicomotricista, imprenditrice, autrice, saggista. La prima impresa è una palestra, a cui segue la seconda dopo qualche anno. Approda al mondo della ristorazione e del benessere con tre ristoranti (di cui uno all’estero) e un centro benessere sulle rive del lago di Garda. Già curatrice di una rubrica cartacea sul fitness: La Bolina, da Luglio 2020 è redattore di Mobmagazine.it. Ha collaborato con una Radio come co-conduttrice e autrice. Curatore della rubrica itinerante di approfondimenti di puntata Liber Abbaci Abecedari e Ricette con Edoardo Flaccomio, i cui contenuti, già pubblicati da Fattitaliani.it, da gennaio 2021 compaiono anche sulla rivista cartacea ‘Lameziaenonsolo’, curatore, qui, anche della rubrica: “A riveder le stelle”. Flaviana Pier Elena Fusi è direttore editoriale della Biblios (Bibliosedizioni.it) il cui editore è Edoardo Flaccomio. Già autrice de: Le rivelazioni della stella Bianca, co-autrice del Librosaggio ‘Da un’avversità nasce un’opportunità’. Questi libri sono stati celebrati da Roberto Carlotto, già Dik Dik, con canzoni dai titoli omonimi: Stella Bianca, Meteo bollettino e Da un’avversità nasce un’opportunità presto in commercio. Direttore di TalkCitY.TV Lombardia e Veneto, conduce il programma " La stella dei venti" su TalkCity Verona.