LIBER ABBACI, ABECEDARI E RICETTE: Che il prossimo bacio sia come il primo bacio. Approfondimenti della puntata in onda sulle frequenze di Radio CRT |di Flaviana Pier Elena Fusi con Edoardo Flaccomio

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L’alba del bacio nel Liber Abbaci| di Flaviana Pier Elena Fusi

 

 

 

 

 

Preludio

 

Il primo bacio di un amore è ancora diadema sul cuore. Quella movenza che alla tua mente porta all’occorrenza, quando il ricordo di tempi lontani, vengono a te, perché hai bisogno delle sue mani. Quel momento aveva un valore e si è tatuato nell’animo quell’ardore. Quando la vita sembrava infinita e scorreva maestosa tra l’innocenza fiorita, vuoi ripescare quell’istante che sa farti vibrare e incantare la tenerezza che può narrare. Prendilo subito, prendilo ancora è dentro di te la sua dimora. Quel bacio stregato e immacolato, l’immenso ti ha regalato.

Un tocco, un imbocco, uno schiocco è ora rintocco. Se lo senti puoi esultare, perché la tua esistenza, hai saputo celebrare.

È il bacio con la sua memoria, che trasporta del tuo amore la vittoria. Fiori e parole servono a condire, ma quel calore resterà per rinverdire, sempre lo potrai recuperare e ovunque ti saprà consolare. Tienilo stretto, tienilo indosso, quando la notte buia ti sprofonda addosso: è lui il tuo gancio salvatore, il bacio d’inizio di un  amore.

I nomi assegnati alle azioni hanno un senso.

 

 

 

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ABECEDARI| di Edoardo Flaccomio

 

L’arte del baciare ed altre movenze

 

 

Bacio: traslando le vocali,  diviene bocia, ovvero boca + i.  È  innegabile che la parola  ‘boca’, raddoppiando la ‘c’ , diviene proprio quella parte del corpo con cui si regala un bacio: la bocca. La i è la lettera dell’energia per via del puntino che la sovrasta. Il bacio, pertanto, è una bocca dotata di energia, un’azione che dona gioia per ricevere gioia.

La sillaba ‘ba’ è sinonimo di apertura e le aperture, generalmente, sono associate all’elevazione spirituale.

La ‘o’ finale della parola bacio, invece, indica una chiusura.

Quando si dona un bacio, comunque esso sia, è preceduto dalla bocca leggermente dischiusa (BA), pronta ad accogliere il sapore della pelle del viso, delle labbra o di altro ancora, per poi richiudersi energicamente con uno schiocco (CIO).

 

Altre movenze legate al bacio

Il bacio può essere accompagnato dall’olfatto. Oltre al piacere del tatto labiale,  aspira l’odore del viso e il profumo di pelle che sale dal collo.

Il bacio tattile, invece, assapora con le labbra, mentre le mani accarezzano le parti del corpo del partner.

Il bacio dell’ascolto, unisce all’incontro delle bocche il suono dei gemiti di piacere della persona amata.

Infine v’è il bacio dell’erotismo, che oltre all’incontro delle due labbra dischiuse,  prevede l’atto carnale.

Il bacio profondo è il ‘primo tempo’ del ‘fare l’amore’: anticipa la penetrazione vera e propria, fine ultimo del ciclo dell’erotismo. Il piacere che dona, raggiunge l’acme proporzionalmente all’intensità dell’Amore che unisce i due partner. L’abbraccio tramite le braccia e le gambe accentuano, insieme al bacio, la fusione dei due corpi. In tal modo l’estasi orgasmica è assicurata.

Tutto, in natura, si basa sulla legge dei due tempi: Davar Scianuì (lo scrivo come si pronuncia). Detta anche Raddoppiamento, tale Verità universale, non risparmia niente e nessuno.

 

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 NON SOLO VERDE| di Anna Maria Esposito

Responsabile della testata giornalistica di radio CRT e conduttrice del programma “BLATERANDO”

 

Il prezzemolo è ricordato nella mitologia greca, nell’episodio nel quale i serpenti divorano l’eroe Archemonus, araldo della morte. Secondo tale racconto, la pianta crebbe dove il suo sangue bagnò il suolo. I greci adornavano le tombe con ciuffetti di prezzemolo, lo utilizzavano per decorarsi i capelli durante i banchetti e lo intrecciavano nelle corone donate ai vincitori dei giochi. Omero narra che gli Achei lo davano in pasto ai cavalli da corsa, convinti che esso avrebbe dato loro la giusta energia per vincere. Gli Etruschi lo utilizzavano come pianta magica nei riti propiziatori e in farmacopea per preparare gli unguenti.

Nel Medioevo divenne una presenza abituale in cucina, da qui il motto “ essere come il prezzemolo” per indicare qualcosa o qualcuno onnipresente. Il prezzemolo esercita un’ottima azione diuretica, aiuta a perdere peso, causato dalla ritenzione idrica e regola gli zuccheri nel sangue. È ricco in vitamina C, contiene vitamina B12, calcio, magnesio e iodio. Gli olii essenziali, stimolano e regolarizzano il ciclo mestruale e placano i dolori. La clorofilla contrasta l’alitosi, le foglie alleviano le punture di api, vespe e calabroni. Grazie all’Eugenolo, combatte l’artrite, riduce l’edema articolare e previene le artrosi grazie all’Apigenina, un flavonoide contenuto in alte concentrazioni. Le donne in dolce attesa, devono usare il prezzemolo moderatamente, perché alcuni olii essenziali in esso contenuti, potrebbero stimolare le contrazioni uterine e provocare aborti, oltre che inibire la produzione di latte materno.  L’estratto di prezzemolo è un ingrediente aggiunto frequentemente nelle formulazione di prodotti di bellezza.

Ricetta Erboristica: Maschera al prezzemolo per il viso, contro le macchie della pelle.

Ingredienti:

10 rametti di prezzemolo

Succo di mezzo limone

Un cucchiaio di olio EVO

1 cucchiaio di yogurt bianco,

preparazione:

Pestate i rametti di prezzemolo, sia i gambi che le foglie, aggiungete il succo di mezzo limone, l’olio e lo yogurt. Amalgamate il tutto. Spalmate il composto sul viso aiutandovi con un pennello, lasciate in posa per dieci minuti e risciacquate con acqua fredda. Consiglio: diluire il succo di limone con un po’ d’acqua in caso di pelli sensibili.

 

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DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST| di Chefdomenico

 Ricetta: salsa al bacio

Ideale per condire la pasta, ma anche da servire col pesce, soprattutto salmone al forno. Si sposa bene anche su una fetta di pane tostato. È un composto di aromi e fragranze che rende la bocca invitante e desiderosa di baci.

Ingredienti:

prezzemolo, basilico, timo, buccia di limone edibile, capperi dissalati, olive verdi snocciolate, pinoli, olio EVO

Preparazione:

pulire e mondare le erbe aromatiche, grattugiare finemente la buccia di limone, sciacquare bene i capperi. Unire tutti gli ingredienti in un boccale di frullatore insieme a olive e pinoli. Versare olio extra vergine a filo, fino ad ottenere una crema morbida e consistente. Il bacio è servito.

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BOLLETTINO RADIOMETEO: di Flaviana Pier Elena Fusi

 

Bollettino meteo del primo bacio

Un bacio, rompe il ghiaccio

Porta in vista l’affaccio

Su quell’incanto di labbra bagnate

Che solo l’ardore rende colorate.

Dischiuse al cuore e al suo sapore

Nulla è più bello di un istante d’amore.

Un battito d’ali, un volo di gabbiani

È un bacio che sa parlare

Guardare al di là del pensare

e con nient’altro è dato capire

Solo col bacio si può intuire il suo agire.

Lanciato con intenzione

Fa schiavo senza condizione

La bocca copre un lamento

Che esce dal petto e dice amoreggiamento.

Della pelle quel rosso passione

È la sua missione.

Mi arrendo tremante

Non ti voglio distante

Sono di nuovo tua in questo istante.

 

Consiglio radiometeo: che il prossimo bacio sia come il primo bacio.

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Flaviana Pier Elena Fusi
Vivo, prego, amo: Bio…Grafia. Nord Italia, Lombardia. Brescia è precisamente la città che mi diede i natali. Il nome Berescit qui è inserito; la Testa Parlante, la Coscienza Universale che guida la Totalità, guida anche la mia esistenza. Trascorro i primi ventitré anni studiando. Magistrale, maturità, la consuetudine vuole che si dica maturità Magistrale a cui segue un quinto anno ad indirizzo giuridico per acquietare la mia sete di giustizia. Logica conseguenza è l’università statale di Milano, l’indirizzo è giustappunto Giurisprudenza. Pochi esami mi bastano per capire, benché il primo di Diritto privato lo ricordi ancora con la stessa emozione, mi accorgo che non è la giustizia di questo mondo quella a cui anelo. Rincorro altro. È tensione che vuole la mia anima libera da condizionamenti, da vincoli, da dogmi impartiti e da quelle regole ferree che non calzerebbero neppure al ferro. Mi piace spaziare in ogni direzione, me stessa è il verso che prediligo. Mi scruto per sanare antiche ferite. Guardo bene dentro, prima di mostrarmi fuori. Non sono pronta! Psicomotricità aiuta ad armonizzare il movimento con lo spirito. Un triennio, come laurea breve e sono in regola: abilitata ad una professione. Scelgo di aprire una palestra, poi due e alla fine saranno quasi tre se considero il mio studio privato, spalmati tra Brescia, Verona, laghi e valli. È vera scuola, la palestra di una vita. Gli atleti, amici e quasi figli. Le amiche, colleghe e quasi sorelle. Gli allenamenti sprigionano energia che tempra e i risultati arrivano anche se non li vado cercando. Accumulo una serie di brevetti che nemmeno ricordo, ma posso considerarmi istruttrice di svariate discipline. Cominciai con l’aerobica, che impazzava in quegli anni, per passare al body-sculpturing, step e via così fino a collezionare tutti quelli dettati dalle mode del momento. Ginnastica dolce, ginnastica isometrica, ginnastica in salsa. Impartisco personalmente corsi di training autogeno: una corsa a tutto. Lezioni sparate di fila che mantengono il mio corpo scattante e la mia mente pronta. Mi ritempro e quando abbasso la saracinesca della palestra sono preparata per altra attività: la ristorazione. Una passione che contiene più di una virtù: l’ospitalità, il ricevere, la disponibilità ad accogliere mi aiutano a diventare donna. Il primo ristorante a venticinque anni, il secondo a quaranta e il terzo? Beh il terzo scelgo di farlo all’estero. Ho maturato una certa esperienza nel campo dell’imprenditoria. So cosa funziona e cosa no. Sull’onda dell’espansione diversifico gli interessi economici. Mi tuffo nel mondo della bellezza… dell’anima. Lo spirito mi guida come vento sottile ad aprire il ‘Centro Benessere ‘Siddaharta’. Sulle rive del lago di Garda apre i battenti un atelier, dove l’estetica si unisce alle profondità dello spirito. Come dentro così fuori. Ispirato al principe Siddharta, questo negozio contiene in sé incanti reconditi, che solo ora si palesano nella loro sincronicità cosmica. Avevo trentacinque anni quando inaugurai quel centro, esattamente la stessa età che il Principe aveva quando ricevette la Buddità. Siddharta si trasforma in Buddha. Il nome significa esattamente: il risvegliato, l’illuminato, colui che detiene la Conoscenza, che intende perfettamente come parla la Vita. Da quell’esperienza nasce la mia trasformazione. Quell’anno 2000 segna il mio Vesak, è questo il nome dato dalla dottrina buddista al compleanno di Budda. Viene celebrato ogni anno nel plenilunio di maggio, casualmente anche il mio mese di nascita. È in quell’anno che inizia la mia attività scrittoria pubblica, mi propongono di curare una rubrica sul benessere per una rivista locale: ‘La Bolina’. Sono imprenditrice di me stessa, ma tendo ad un altro tipo di creazione, diventare madre è l’anelito che mi spinge a lasciare questa impresa; il momento arriverà qualche anno più tardi. Nel frattempo rischio e ricomincio. Seguo stage e aggiornamenti e non tralascio l’attività politica. Sono propositiva, credo nella globalizzazione ed è qui che riesco a ‘portare a casa’ qualche risultato cimentandomi nella collaborazione diplomatica, per così dire, che favorisce il gemellaggio tra comuni di diversi stati. Parlo tre lingue e scrivo, scrivo, scrivo. La scrittura mi catapulta in un mondo nuovo fatto di comunicazione. Il mio primo romanzo autobiografico “ Le Rivelazioni della Stella Bianca” è dedicato a mia figlia. Bianca: il sogno realizzato. È per merito di questo libro che approdo in radio; una emittente storica, la più importante della regione Calabria, mi offre un appuntamento fisso. Sono ospite tutti i lunedì, nel programma Blaterando, ideato e condotto da Anna Maria Esposito responsabile della testata giornalistica. Una scuola di voce, di toni e di parole scelte con cura. Contenuti lavorati e rielaborati per essere trasmessi con spontaneità nuova. Il pubblico non lo vedo, ma lo percepisco vivace e attento. Mi galvanizza l’incontro ‘in onda’ e sono fiera di far parte in certo modo di uno staff radio. L’emozione prende forma da una canzone che dà il ‘LA’ e … ‘SI FA’ il programma. Risuona armonia fuori da me e riporta nuova linfa in me, quella che poi a casa utilizzo per scrivere ancora. Il secondo e il terzo libro si sono creati magicamente e quasi contemporaneamente. La fase del riscaldamento motori è iniziata; è il tuffo nella mia vita ciò che ora mi interessa!