“Le Novelle mi hanno preso per mano e portato in giro, per strade che non conoscevo, dentro un linguaggio dialettale ed universale nello stesso tempo, tra personaggi tipici e situazioni paradossali…” | di Anna Avitabile

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Con immenso piacere, provo a mettere su carta sensazioni e riflessioni sulle “Novelle brevi di Sicilia” di Andrea Giostra, consapevole di non avere titoli specifici in veste di recensore.

Sollecitata dalla richiesta di Andrea, che, più che bizzarra, mi è apparsa intrigante, devo ammettere che ho letto le Novelle più di una volta e le ho anche ascoltate in versione recitata.

Le ho lette, prima velocemente, poi più accuratamente, soffermandomi su qualcuna in particolare, ho ascoltato e visto le audio-letture, gustando le sonorità, che prima avevo solo immaginato nella mia mente e, con piacere, ho osservato le scenografie sullo sfondo. Insomma ho, gradualmente, familiarizzato con i racconti, trovando, innanzitutto, vari spunti familiari, che mi hanno ricordato la mia città, Napoli, che, seppur diversa da Palermo, credo condivida caratteristiche tipiche della comune appartenenza al sud.

Nel corso della lettura, mi sono ritrovata, talvolta, sospesa, talaltra, divertita o anche stupita o infastidita e mi sono, spesso, chiesta: ma questo Andrea Giostra dove vuole arrivare, che cosa vuole dire … non sempre trovando una risposta alla domanda, ammesso che sia il caso di porsela!

Devo ammettere, però, che le Novelle mi hanno preso per mano e portato in giro, per strade che non conoscevo, dentro un linguaggio dialettale ed universale nello stesso tempo, tra personaggi tipici e situazioni paradossali.

Qualche Novella mi ha colpito da subito, ci ho trovato come un fermo-immagine calato nel quotidiano, dettagli che non sono dettagli, forse frutto di un’inversione figura-sfondo, con la quale l’autore, a mio parere, ha giocato, mettendoli in primo piano. Ne sono venuti fuori momenti di intimità sognante, dissapori casuali, enigmi sociali, affondi nell’autenticità dell’essere umano.

Ho apprezzato e gustato la concisione di alcuni racconti, la capacità fotografica di dipingere cartoline con le parole, attraversando strade, uffici, negozi, case, mentre, sullo sfondo, scorrevano orde di turisti mordi e fuggi. Così come ho assaporato il punto di vista del turista autoctono, che, con tutt’altro spirito, si addentra nelle viscere della città e della “sua” storia.

Se devo scendere nel dettaglio, quello che ho apprezzato maggiormente è la commistione di due punti di vista, quello sguardo psicologico, che penetra nell’animo più ordinario e autentico dell’essere umano, e quel punto di vista che definirei geografico/etnografico/tradizionale che affonda nella sicilianità, nel senso più ampio che può avere questo termine, comprendente dialetto, calura, storia, filosofia e testimonianze artistiche, così come è percepibile nel senso di confine estremo, di vulcanicità, di colori e di odori.

Ho apprezzato meno i racconti più lunghi, mi sono persa in qualcuno di questi, ritrovandomi spaesata e confusa. Forse ho percepito uno stacco netto di registro, rispetto alle altre Novelle, come se non vi appartenessero.

La mia recensione, quindi, potrebbe essere questa:

Se leggi, guardi, ascolti le Novelle brevi di Sicilia, con tutti i tuoi sensi, potrai assaporare: gusti, odori, immagini, suoni, che appartengono alla Sicilia, come ad altri luoghi del sud, e non solo.

Rischierai di rimanere sospeso, stupito, divertito, infastidito, forse anche di perderti, nel chiederti se c’è un senso, mentre vieni portato per mano a visitare strade, uffici, negozi, paesaggi naturali e paesaggi umani, in una danza di immagini che oscillano tra universalità e singolarità.

L’autore ti accompagna, attraverso affondi psicologici e improvvise inversioni figura-sfondo, negli aspetti più autentici dell’animo umano, così come dentro paradossi e situazioni indefinibili, e lo fa, a mio parere, con estrema semplicità, senza pretese.

Se sei siciliano, se ti sei allontanato da questa terra e ti manca, se sei cittadino del nord o del centro o di un altro sud, se sei straniero, se ti sei trasferito in Sicilia per lavoro, se sei di passaggio, ci sei stato molto tempo fa o conti di andarci prima o poi…. penso che le Novelle possano essere come delle simpatiche cartoline, da fissare, raccogliere, riscoprire, conservare per ricordare.

Anna Avitabile, scrittrice, psicologa e lettrice

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L’autore Andrea Giostra

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Play List per ascoltare la lettura e interpretazione dei racconti e delle novelle siciliani da 15 attori professionisti e semiprofessionisti:

da YouTube | “Audioletture di Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 15 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

da Facebook | “Audioletture di Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 15 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

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Per leggere gratuitamente online le “Novelle brevi di Sicilia”, clicca qui:

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Link della pagina ufficiale Facebook delle “Novelle brevi di Sicilia”

https://www.facebook.com/novellebrevidisicilia/

Pagina Facebook ufficiale della raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti”:

https://www.facebook.com/MastrAntria/