“Una bella sorpresa” | di Meri Lolini

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Propongo la lettura di questo mio racconto, che è finalista al PREMIO LETTERARIO NAZIONALE PAROLE SOTTO L’ALBERO  2020 3° edizione da Tra le righe. Questo volume è una raccolta di poesie e racconti che sarà pubblicato in questo periodo. Consiglio di leggere questa raccolta e vi auguro una buona lettura.

Il mostro invisibile ha seminato morte e tanto dolore.E’ il 2020, che è stato definito l’anno contagioso.La Pasqua l’abbiamo trascorsa in un isolamento tristissimo e la paura è stata la nostra compagna da sempre. Tra pochi giorni sarà Natale e con questo ospite malvagio nel nostro mondo, mi domando come faremo a dare un ricordo dolce ai nostri bambini. Il presepe avrà come personaggi i tanti malati ed i tanti infermieri e medici che sperano nella nascita del Salvatore. La buona novella di questo Natale è sicuramente la ricerca della salvezza da questo contagio, che potrebbe essere in una fialetta di vetro verde come la speranza, che viene scoperta da un genio vestito di bianco.Lui che arriva in una piazza vuota ed inizia a chiamare tutti, perché lui ha il regalo di Natale eccezionale la magica goccia della salvezza. Così le finestre iniziano ad aprirsi e qualcuno si affaccia incuriosito e giù in fondo c’è una luce. E’in quel momento, che arriva un camioncino e da lì proviene una voce che dice a tutti: “ La scienza ha scoperto la goccia magica per la guarigione di tutti! E’ Natale, è arrivato il regalo della vita per tutta l’umanità!” L’uomo vestito di bianco è felice ed il suo volto è stanco e provato dall’impegno della sua ricerca. Si aprono le porte e la piazza si riempie e lui dispensa a tutti la goccia della salvezza. Questo è il desiderio per il prossimo Natale, per ritrovare la vita grazie alla guarigione da questa malattia mondiale. Nel presepe di quest’anno sarebbe bello, che ci fosse la fontana di quest’acqua benedetta, che sgorgando sanifichi il mondo e tutte le sue creature. La cometa nel cielo ci guiderà verso la salvezza e l’arrivo di Gesù sarà l’unica certezza per tutti noi. Saranno tutte le comunità religiose e tutte le fedi diverse del mondo che invocheranno la comunione di tutti noi intorno ad un desco ricco di speranza e pronto a donare la salute tranquillizzandoci tutti. Tutto questo è il dono più atteso in questo triste periodo di malattia e di morte per tante migliaia di persone. Saranno le ali degli angeli ad allontanare la solitudine e la paura in quest’ anno covidiano. I pastori del presepe porteranno le loro pecorelle in pascolo sicuro, dove tanta erba tenera e profumata di salute sarà il loro cibo sicuro. Immaginare un presepe dove la salvezza trionfa è un augurio per tutti noi. La speranza non deve mai abbandonarci e dobbiamo avere la forza di avere sempre tanta attenzione, per non ammalarsi ed andare incontro a questo Natale, che nessuno può immaginare,come sarà. Lui è un’artista appassionato, è solo sul palco di un teatro deserto e sta recitando la sua prosa ad un pubblico che non c’è per paura di un contagio, che invece c’è ed esiste oltre alla morte che procura. Le parole che sta interpretando, producono un’ eco gigante in quella sala deserta e crede di avere un tono troppo alto e prova a rimodularlo, ma ancora la sua voce rimbomba.Ecco che comprende, che è quell’assenza, che produce quel rumore di solitudine. Lui è disperato e vuole cercare nella sua mente l’immagine di quella sala con tanti spettatori, che seguono ed interagiscono con la sua arte con un applauso. Lui è come tanti altri artisti, che ora non possono trasmettere quel messaggio prezioso, che è ricco di emozione e di tanta cultura.Così anche lui prenderà posto in questo presepe, per ricordare quello che non c’è più, insieme al ristoratore e quel pasticcere e tutto si chiude con la morte dell’anima e dell’assenza.Ecco la luce della stella cometa che ci invita a seguirla verso quella capanna, dove la vita si rinnova insieme alla speranza ed alla fiducia in un mondo ferito e aggredito dal mostro invisibile.Sì lui che pur si manifesta senza una sua sembianza e per questo può essere rappresentato da un fantasma satanico, che si impossessa di noi fino ad ucciderci. Quella luce della rinascita illuminerà questa scena triste dell’umanità e metterà in fuga il buio e la persecuzione dell’infezione e per questo sarà di nuovo Natale.Così saremo salvi dal tanto male, che ha seminato sofferenza e morte. Eccoci con i tanti pacchetti magici da aprire e da qui usciranno tutte le cose belle per ripartire e riaccendere le luci di quel teatro e di quella piazza dove tutti insieme ci abbracceremo gridando:“Liberi tutti”.

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Meri Lolini
SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. L'ultimo libro è " L'indimenticabile Quarantena " edito da CTL Libeccio Edizioni Pubblicato a luglio 2020 Finalista al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 2020 con menzione speciale della giuria con la seguente motivazione:" Miglior testo di informazione giornalistica sulla pandemia". Dal 2016 scrivo articoli su Class24 che è una rivista online di Orbassano (TO). Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428