“La Paura” | di Giorgia Bettaccini

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“La Paura” | di Giorgia Bettaccini

Che cos’è la paura se non la consapevolezza di non avere il pieno controllo su tutto?

La paura è un’emozione primaria, presente , cioè, fin dalla nascita sia negli esseri umani che negli animali. E’ un’emozione di difesa da una situazione di pericolo reale o percepito, prodotta da un istinto, da un ricordo oppure dalla nostra fantasia.

Ma che cosa succede quando abbiamo paura?

Il nostro battito cardiaco accelera, gli occhi si spalancano, l’udito diventa più acuto, il respiro diventa affannato oppure, al contrario, tratteniamo l’aria. Le nostre funzioni fisiologiche di difesa si attivano ed entrano in allerta . Si tende a fuggire, ad attaccare, a nasconderci o a proteggerci istintivamente. Aumenta la tensione muscolare, la sudorazione, l’attenzione, l’adrenalina e l’ansia. Possiamo immobilizzarci , come bloccati, oppure attaccare, spinti dall’adrenalina.

Le paure sono frequenti durante l’infanzia. I bambini, infatti, non riescono sempre a distinguere le paure vere , provenienti dal mondo esterno o quelle false o soggettive, provenienti dal mondo interiore o dalla fantasia. Le paure infantili sono fisiologiche e scompaiono facilmente con la crescita.

La paura è un’emozione come le altre, un buon sistema di allarme che ci consente di affrontare una situazione di pericolo. Come ogni altra emozione è importante conoscerla, ascoltarla, accettarla e saperla gestire per evitare di lasciarsi sopraffare da lei.

Le paure che ognuno di noi, nelle varie fasi della vita, ha sperimentato, anche solo per un breve periodo, probabilmente, sono molte. Le abbiamo potute chiamare timore, preoccupazione, terrore, angoscia. Per esempio la paura del buio, la paura del vuoto, la paura di un insetto, di un animale oppure delle cose sconosciute o di una determinata situazione.

A volte ci capita di conoscere persone con paure molto particolari, soggettive, che limitano molto la loro vita. La paura del vento, degli spazi chiusi o di quelli troppo grandi e all’aperto, la paura di volare o di viaggiare, la paura di morire. Alcune sono paure giustificate da brutte esperienze realmente vissute altre, invece, sono apparentemente immotivate.

La paura, comunque, si attiva per salvaguardare e per difendere il nostro benessere e quello dei nostri cari. E’ un’emozione necessaria per renderci pronti a reagire e ad affrontare un pericolo.

Le paure, però, possono presentarsi anche per circostanze non effettivamente pericolose o possono prolungarsi e crescere talmente tanto da diventare atteggiamenti che limitano la vita personale e sociale.

Una volta, i nostri antenati avevano paura dei tuoni o degli animali selvaggi. Oggi basta leggere una notizia sul giornale, sui social oppure, semplicemente, accendere la televisione per trovarci davanti un nuovo pericolo ed una nuova paura.

La paura è considerata un’emozione universale ma le reazioni ad essa sono molto diverse e soggettive. Quelle più conosciute e comuni sono principalmente due.

In alcuni casi la paura è talmente tanto grande da impedirci di vivere. La paura ci paralizza, ci blocca proprio fisicamente.  Ci confonde tanto da non riuscire più a capire quale sia la realtà o la nostra immaginazione. Non ci lascia andare. Ci segue anche quando andiamo a dormire. Si trasforma in brutti sogni, presagi, pensieri angoscianti e ricorrenti, quasi paranoici, tanto da non riuscire più a vedere le cose positive e la bellezza intorno a noi. La paura, in questo caso,  non ci permette di vedere tutto ciò che abbiamo ma, anzi, ci fa percepire le nostre mancanze come un vuoto incolmabile , le nostre difficoltà come situazioni estremamente complicate e irrisolvibili.

In altri casi, invece, è l’esatto contrario. La paura ci porta a negare il pericolo, a non vederlo o a sentirci invincibili davanti ad esso. Non ci permette di vedere e vivere la realtà oggettivamente e non ci permette nemmeno di proteggerci o di proteggere le persone a noi care.

In entrambi i casi la paura ci porta ad avere comportamenti irrazionali, prende il sopravvento,  non ci fa reagire nel modo più opportuno e ci rende vulnerabili.

Per questo è fondamentale conoscere la paura, come tutte le altre emozioni. Conoscerle, riconoscere le varie reazioni possibili collegate ad ognuna di loro ci aiuta a chiamarle per nome, a non dare loro il potere di sopraffarci, di non essere più capaci di vivere come vogliamo. Ci aiuta a gestirle, ad usarle, a valorizzarle e a farle diventare il tocco di colore della nostra vita.

“L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa” F.D.Roosevelt , 1933

Giorgia Bettaccini

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Immagine di copertina:

“Caligo” (buio, nebbia, vapore) di Martina Bezzini