LIBER ABBACI, ABECEDARI E RICETTE: Il Librosaggio, Approfondimenti della puntata in onda sulle frequenze di Radio CRT |di Flaviana Pier Elena Fusi con Edoardo Flaccomio

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 LIBER ABBACI|di Flaviana Pier Elena Fusi


Primo proemio sul molo

Un libro, un saggio, è un librosaggio. Traspare sulle pagine chiare, ciò che il tempo vuole raccontare. Venti vite incantate che da un accadimento vengono trasformate, immortalate in un momento che le fa volare sulle ali del vento. Dentro una vibrazione, giù intensamente, nel profondo di una missione.

Un percorso spirituale di grandezza celestiale. Le leggi del MODELLO ASSOLUTO ai lettori danno un aiuto, per entrare nel mondo particolare e ottenere il lasciapassare. Sull’onda di una sinfonia la vita può divenire alchimia.

Le storie dei venti naviganti, orgogliosi di raccontarsi, parlano di delusioni, paure, aspettative; vicende di vita decifrate con la lente della Conoscenza, in cui ci si potrà riconoscere, perché il frammento è inserito nella totalità e la totalità nel frammento. Il tema fondamentale di questo librosaggio,  ruota intorno all’idea di collettività. All’interno di un gruppo unito, privo di lacerazioni, si può solo progredire. Il confronto non è lotta ma mezzo per l’evoluzione. Siamo intrecciati e interconnessi superiormente, come una città con l’altra, una nazione con l’altra, un continente con l’altro. Le separazioni sono destino necessario alla realizzazione finale: uniti tutti per la vita e dalla VITA.

Le storie raccontate dei venti naviganti, sono l’onda perfetta sulla quale adagiarsi per riprendere la rotta in direzione della riconquista del Paradiso perduto.

 

Equipaggio Femminile

Le otto punte della stella sono le otto donne

Le donne sono l’ordine e la stabilità, hanno uno scopo essenziale cui obbedire e viaggiano in coppia. Alla pari dei venti soffiano sulla rotta secondo la loro indole.

La coppia settentrionale è l’Energia. Le donne che vi appartengono sono apparentemente fredde e determinate, sicure di sé e schiette. La coppia orientale è l’emozione, l’Interno. Le donne che ne fanno parte sono sensibili e delicate, dolci come brezze e ordinate come l’universo. La coppia occidentale è la sensazione, l’Esterno. Le donne che vi appartengono sono maliziose, giocose, estroverse e amano i colori. Sono brezze che scombussolano. La coppia meridionale è il Calore. Le donne che vi si riconoscono sono affettuose, delicate, passionali e amorevoli.

Questi i loro nomi:

Flaviana Pier Elena FUSI e Anna Maria ESPOSITO, racchiudono l’Energia

Bianca NAPOLI e Anna LORO, esprimono l’Interno

Ketty ZAMBUTO e Maddalena ROTTIGNI, sono l’Esterno

Elena Rosa Maria Tafanelli e Mari Onorato, trasferiscono il Calore.

 

 

ABECEDARI|di Edoardo Flaccomio

 

SECONDO PROEMIO SUL MOLO

      Ciascuno può fare ciò che vuole di se stesso e della propria vita, nessuno ci obbliga a scegliere questa o quella strada in particolare, nessuno sa fino in fondo ciò che la vita serberà. Siamo spettatori di un fluire di eventi belli e brutti, seconda della prospettiva da cui si guardano; qualunque sentimento proviamo dinanzi ad essi, un fatto è certo: sono il risultato del nostro trascorso, di chi ci ha generato e, andando a ritroso nel tempo, dell’Essenza Prima.

Anima dopo anima evolviamo in un‘qui ed ora assoluto e definitivo.

La ragione, di contro, annaspa nell’oceano dell’incertezza, vittima di se stessa, incapace di dire come e perché si sia formata, impossibilitata a dare risposte definitive e rassicuranti. Nessun sapere è in grado di spiegare la magia dell’esistere, così come nessuno conosce con esattezza origini e confini dell’universo. Tutti ancorati al palo dell’ultima domanda:

Prima ancora cosa c’era? Ed oltre cosa c’è?”

Sollevando gli occhi al cielo, sentiamo una glaciale sensazione di appartenenza, come se le stelle della Via Lattea facessero parte di un Cervello Parlante superiore, di cui siamo a immagine e somiglianza. Una corteccia cerebrale che sussurra dall’alto con benevolenza materna, perché solo una madre sa creare davvero.

 

La quotidianità ci allontana dalle meraviglie del mondo naturale, accentrando la nostra vita nella spirale della noia. Talune volte, pochi, particolari episodi, ci destano dal torpore, tracciando un solco profondo nel pensiero, che per un attimo diviene limpido come cristallo. Ben presto, però, le incertezze ricompaiono più forti di prima, accentuando il disagio interiore.

Siamo allineati e fermi su una scala mobile che punta verso piani superiori, Livelli di Organizzazione da raggiungere in silenzio per completare i cicli dell’esistenza. Come in un grande magazzino, saliamo sul primo scalino di quella scala mobile che trasporta verso l’alto. Guardiamo giù e una vertigine ci coglie, una strana gioia interiore che non avrebbe neanche senso di esistere e invece c’è. Cerchiamo di superare quella lentezza esasperante salendo gradini immobili per giungere prima alla meta, per conoscere cosa c’è lassù, oltre la scala…

Le storie dei venti naviganti si dipanano sotto la lente d’ingrandimento della Conoscenza. Ciascuno vi si potrà riconoscere, perché la parte è inserita nella totalità e la totalità nella parte.

 

Equipaggio maschile

 

I dodici uomini sono venti impetuosi dodici soffi governati da correnti femminili. Si lasciano sedurre, ma scelgono con chi veleggiare. Sono coppie di poeti, medici, artisti, uomini di legge e padri di famiglia. Il dovere li contraddistingue, come la nobiltà dei loro cuori. Scelgono con cura le parole per affinare il loro sentire. Sono guide per tutti, forti e decisi, ma con l’indole di chi vuole imparare ancora, come adolescenti soggiogati dalla bellezza della vita. Hanno un unico obiettivo: conquistare le vette dell’animo percorrendo il mare della Conoscenza.

Quelli di seguito  i loro nomi:

 

Paolo MAGRO

Franz RIVOIRA

Dino MASTROPASQUA

Andrea GIOSTRA

Roberto CARLOTTO

J.J. BOLAÑOS

Luigi ZANI

Giuseppe GALLINGANI

Luigi GRANDINETTI

Giuseppe Massimo CANNELLA

Franco BAGAGLIA

Edoardo FLACCOMIO

Edoardo FLACCOMIO

 

 

 

NON SOLO VERDE |di Anna Maria Esposito

responsabile della testata giornalistica di radio CRT e conduttrice del programma “BLATERANDO”

 


L’Aneto

L’aneto veniva utilizzato dai popoli dell’antichità  in varie forme: dagli Ebrei come ortaggio,  dagli Egizi come pianta medicinale, dai Greci e dai Romani per il suo profumo e virtù. Ha proprietà carminative e antispasmodiche. Combatte l’alitosi.

Utilizzato già nell’antica Grecia contro i sortilegi, è un’erba adatta a incantesimi di protezione, fortuna e denaro. La tradizione vuole che basti stringere qualche foglia nella mano sinistra, per spezzare qualsiasi incantesimo. Nell’antica Roma i gladiatori si ungevano con l’olio ottenuto dall’infusione dei semi di aneto, per accrescere prestanza fisica e fortuna.

Masticare i semi profuma l’alito, inoltre può essere usato durante l’allattamento per stimolare la montata lattea. Ha proprietà digestive, diuretiche ed antibatteriche. Ottimo rimedio contro la cellulite, aiuta a eliminare le scorie, che sono causa dell’accumulo di liquidi in eccesso.

 

Rimedio erboristico: Rimedio per rinforzare le unghie fragili

Immergere le mani in un decotto ottenuto facendo bollire 40 gr. di semi di aneto pestati, in un litro d’acqua.

Ricetta: olio per il corpo

Aggiungere qualche goccia di olio essenziale di aneto ad un olio da massaggio, tipo di oliva o di mandorle dolci.

Può essere utile in caso di gonfiore addominale.

 

 

DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST| di Chefdomenico

Ricetta: gamberi della cambusa

Ingredienti:

8 gamberi

200 gr. di yogurt greco

1 cucchiaino di Aneto

1 cucchiaino di erba cipollina

Prezzemolo

Timo

Salvia

Olio EVO

Sale e pepe q.b.

Preparazione: pulire accuratamente i gamberi e farli lessare per qualche minuto, scolarli e privarli del carapace. Adagiarli in un piatto di portata e cospargerli con la salsa allo yogurt ottenuta amalgamando tutte le erbe in 200 gr. di yogurt greco, un filo d’olio e sale, pepe q.b.

 

BOLLETTINO RADIOMETEO| di Flaviana Pier Elena Fusi

 

CIELO D’AURORA

Dedicato ai viaggiatori di questo tempo

Un risveglio nell’aurora dell’amore

Quando il cielo già prende colore

Ti accorgi che dentro hai un altro sapore.

Un sogno si è ridestato

E il nuovo giorno ha colorato.

Tinte e sfumature di altre nature

Di mondi lontani

che scorgi insieme ai gabbiani.

Un volo inconsueto

Che il cuore rende lieto.

Scopri che la mente ha diversa sorgente:

La connessione è prepotente.

Invade il corpo in ardore nascente,

Così da aprire la via ad una poesia

Che diviene preludio di altra vita mia.

 

Buon viaggio cari naviganti.

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Flaviana Pier Elena Fusi
Vivo, prego, amo: Bio…Grafia. Nord Italia, Lombardia. Brescia è precisamente la città che mi diede i natali. Il nome Berescit qui è inserito; la Testa Parlante, la Coscienza Universale che guida la Totalità, guida anche la mia esistenza. Trascorro i primi ventitré anni studiando. Magistrale, maturità, la consuetudine vuole che si dica maturità Magistrale a cui segue un quinto anno ad indirizzo giuridico per acquietare la mia sete di giustizia. Logica conseguenza è l’università statale di Milano, l’indirizzo è giustappunto Giurisprudenza. Pochi esami mi bastano per capire, benché il primo di Diritto privato lo ricordi ancora con la stessa emozione, mi accorgo che non è la giustizia di questo mondo quella a cui anelo. Rincorro altro. È tensione che vuole la mia anima libera da condizionamenti, da vincoli, da dogmi impartiti e da quelle regole ferree che non calzerebbero neppure al ferro. Mi piace spaziare in ogni direzione, me stessa è il verso che prediligo. Mi scruto per sanare antiche ferite. Guardo bene dentro, prima di mostrarmi fuori. Non sono pronta! Psicomotricità aiuta ad armonizzare il movimento con lo spirito. Un triennio, come laurea breve e sono in regola: abilitata ad una professione. Scelgo di aprire una palestra, poi due e alla fine saranno quasi tre se considero il mio studio privato, spalmati tra Brescia, Verona, laghi e valli. È vera scuola, la palestra di una vita. Gli atleti, amici e quasi figli. Le amiche, colleghe e quasi sorelle. Gli allenamenti sprigionano energia che tempra e i risultati arrivano anche se non li vado cercando. Accumulo una serie di brevetti che nemmeno ricordo, ma posso considerarmi istruttrice di svariate discipline. Cominciai con l’aerobica, che impazzava in quegli anni, per passare al body-sculpturing, step e via così fino a collezionare tutti quelli dettati dalle mode del momento. Ginnastica dolce, ginnastica isometrica, ginnastica in salsa. Impartisco personalmente corsi di training autogeno: una corsa a tutto. Lezioni sparate di fila che mantengono il mio corpo scattante e la mia mente pronta. Mi ritempro e quando abbasso la saracinesca della palestra sono preparata per altra attività: la ristorazione. Una passione che contiene più di una virtù: l’ospitalità, il ricevere, la disponibilità ad accogliere mi aiutano a diventare donna. Il primo ristorante a venticinque anni, il secondo a quaranta e il terzo? Beh il terzo scelgo di farlo all’estero. Ho maturato una certa esperienza nel campo dell’imprenditoria. So cosa funziona e cosa no. Sull’onda dell’espansione diversifico gli interessi economici. Mi tuffo nel mondo della bellezza… dell’anima. Lo spirito mi guida come vento sottile ad aprire il ‘Centro Benessere ‘Siddaharta’. Sulle rive del lago di Garda apre i battenti un atelier, dove l’estetica si unisce alle profondità dello spirito. Come dentro così fuori. Ispirato al principe Siddharta, questo negozio contiene in sé incanti reconditi, che solo ora si palesano nella loro sincronicità cosmica. Avevo trentacinque anni quando inaugurai quel centro, esattamente la stessa età che il Principe aveva quando ricevette la Buddità. Siddharta si trasforma in Buddha. Il nome significa esattamente: il risvegliato, l’illuminato, colui che detiene la Conoscenza, che intende perfettamente come parla la Vita. Da quell’esperienza nasce la mia trasformazione. Quell’anno 2000 segna il mio Vesak, è questo il nome dato dalla dottrina buddista al compleanno di Budda. Viene celebrato ogni anno nel plenilunio di maggio, casualmente anche il mio mese di nascita. È in quell’anno che inizia la mia attività scrittoria pubblica, mi propongono di curare una rubrica sul benessere per una rivista locale: ‘La Bolina’. Sono imprenditrice di me stessa, ma tendo ad un altro tipo di creazione, diventare madre è l’anelito che mi spinge a lasciare questa impresa; il momento arriverà qualche anno più tardi. Nel frattempo rischio e ricomincio. Seguo stage e aggiornamenti e non tralascio l’attività politica. Sono propositiva, credo nella globalizzazione ed è qui che riesco a ‘portare a casa’ qualche risultato cimentandomi nella collaborazione diplomatica, per così dire, che favorisce il gemellaggio tra comuni di diversi stati. Parlo tre lingue e scrivo, scrivo, scrivo. La scrittura mi catapulta in un mondo nuovo fatto di comunicazione. Il mio primo romanzo autobiografico “ Le Rivelazioni della Stella Bianca” è dedicato a mia figlia. Bianca: il sogno realizzato. È per merito di questo libro che approdo in radio; una emittente storica, la più importante della regione Calabria, mi offre un appuntamento fisso. Sono ospite tutti i lunedì, nel programma Blaterando, ideato e condotto da Anna Maria Esposito responsabile della testata giornalistica. Una scuola di voce, di toni e di parole scelte con cura. Contenuti lavorati e rielaborati per essere trasmessi con spontaneità nuova. Il pubblico non lo vedo, ma lo percepisco vivace e attento. Mi galvanizza l’incontro ‘in onda’ e sono fiera di far parte in certo modo di uno staff radio. L’emozione prende forma da una canzone che dà il ‘LA’ e … ‘SI FA’ il programma. Risuona armonia fuori da me e riporta nuova linfa in me, quella che poi a casa utilizzo per scrivere ancora. Il secondo e il terzo libro si sono creati magicamente e quasi contemporaneamente. La fase del riscaldamento motori è iniziata; è il tuffo nella mia vita ciò che ora mi interessa!