Alimentazione e Scrittura: quando la dualità premia | di Caterina Civallero

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Mi interesso di alimentazione da molti anni e ammetto che la dedizione per questa materia  equivale all’esigenza di scrivere. Nel tempo queste due passioni si sono intrecciate permettendomi di portare la scrittura come atto di sanazione anche nei percorsi legati alla nutrizione.

Sono felice di aver “alimentato” le spinte interiori che mi hanno permesso di comunicare intensamente ciò in cui credo arrivando a pubblicare e co-pubblicare un consistente numero di libri.

Spesso chi mi ha conosciuto per questioni professionali legate alla nutrizione mi contatta per domandarmi se me ne occupo ancora: comprendo che modificare l’immagine mentale che ci si è costruiti rispetto a una persona sia complesso, ma mai come oggi occorre liberare i propri talenti e avere l’audacia di esprimerli per evolvere, reinventarsi o semplicemente per il gusto di comunicare.

Mi occupo di benessere da circa quarant’anni. Calcolando la mia età di oggi (sono nata nel luglio del 1967) ci sarebbe da obiettare ma ebbi la fortuna di nascere in una famiglia in cui ci si adoperava molto per espandere il campo di informazioni. Nonostante i miei genitori avessero titoli appena sufficienti per abbracciare il mondo della cultura, in casa nostra avevamo una piccola libreria con testi piuttosto interessanti. Nessun classico (dei classici mi occupai più avanti) o opere religiose, solo libri scientifici sull’anatomia, fisiologia, psicologia, psicocibernetica, agopuntura e floriterapia. Furono le immagini di quei libri a entusiasmarmi: avevo solo otto anni ma qualcosa dentro di me fece click e la passione scattò all’istante. Iniziai a sfogliare i libri rapita da quante cose avrei potuto imparare: prendevo appunti, piegavo orecchie alle pagine, sottolineavo e praticamente non smisi mai di leggere e di scrivere.

In quegli anni si iniziava a parlare di omeopatia e cercai di comprendere di cosa si trattasse: erano gli anni settanta, i malati senza una diagnosi canonica venivano ancora etichettati come malati immaginari o psicosomatici e l’accezione di quelle affermazioni era tutt’altro che confortante.

“Nervoso. Vien detto ogni volta che non si capisce niente di una malattia (…).” Gustave Flaubert

La discriminazione fra malattie vere e psicologiche era profondamente marcata e ancora si distinguevano le patologie in buone o maligne. La dualità era fortissima in tutto e ci vollero parecchi lustri prima di approdare alla possibilità di parlare di certe conoscenze con disinvoltura.

Certi vocaboli polisemici, come appunto ‘lustro’ che deriva da lustrare, servirono a scandire i passaggi che mi portarono dall’infanzia alle scuole superiori e all’ingresso del mio percorso di conoscenza delle arti e delle discipline volte a celebrare il sacro diritto al benessere della propria persona.

Impegnai il mio tempo studiando erboristeria, tecniche orientali di massaggio, alimentazione naturale, macrobiotica, intensiva, dissociata e consapevole, psicobiologia, psicologia e naturopatia e mi trovai a fare i conti con una situazione che avrei incontrato in seguito. I miei genitori, per crescere mia sorella Barbara e me senza farci mancare nulla, lavoravano e studiavano senza risparmiarsi; criticai per anni il loro modo di gestire il poco tempo che avevano da dedicarci, ma oggi ammetto e apprezzo che sono stati i genitori perfetti per il mio carattere solitario e sognatore. A loro devo l’immaginazione la passione e la forza di realizzare i miei progetti senza stancarmi mai.

La mia passione per la conoscenza e la comprensione dell’animo umano e della psiche mi spinsero a studiare psicologia in autonomia iniziando negli anni novanta con Jacques Lacan ed esplorando, inizialmente, il territorio psicologico europeo.

Nel tempo decisi di ampliare gli orizzonti degli studi intrapresi diventando facilitatrice base della tecnica di kinesiologia psicologica Psich-K e in seguito, per onorare le mie radici, diventai facilitatrice di Psicogenealogia Junghiana e Costellazioni Psicogenealogiche Junghiane.

Ho creato metodi di lavoro olistico per operatori del benessere ed estetisti: Il Massaggio Alchemico, un percorso in tre sezioni nominate Ethos Pathos e Logos, sono contenute nel manuale omonimo pubblicato nel 2010; anche Il Massaggio Zodiacale e Il Massaggio Astrologico sono mie creazioni presentate anche alla CNA di Torino. Ho presentato le mie conoscenze in Italia, Brasile ed Egitto.

E così, negli anni, rubando tempo alla famiglia come avevano fatto i miei genitori, attraverso il percorso olistico ho integrato le mie conoscenze con le acquisizioni maturate nel campo dell’estetica, dell’alimentazione e della scrittura a scopo auto-curativo, con le più importanti terapie non convenzionali al fine di creare metodi divulgativi semplici e diretti.

“L’ultima volta che sono andato dal dottore mi ha dato tante medicine che, una volta guarito, sono stato male per un mese intero.”
Groucho Marx

Oggi organizzo e gestisco conferenze, seminari di gruppo e percorsi individuali per favorire la diffusione di un messaggio semplice e fruibile orientato alla gestione dell’alimentazione e della scrittura consapevole, all’apprendimento delle tecniche di self-help e all’integrazione dei propri talenti; pubblico da circa dodici anni articoli, recensioni, interviste, racconti, storytelling come autore e in veste di ghostwriter.

Ancora oggi il lavoro di ricerca occupa gran parte della mia giornata e ho la fortuna di poter condividere questa passione con la mia collega Maria Luisa Rossi con la quale abbiamo pubblicato i nostri saggi dai titoli: Il mio gemello mai nato (2018) e Modalità Gemellare (2019 entrambi editi da Uno Editori), Doppi per essere unici (2020 Independently publishing) e La porta d’oro scritto a sei mani con lo scrittore e libero ricercatore Davide Baroni.

Le opere sono dedicate allo studio alla conoscenza e all’integrazione della Sindrome del gemello scomparso, conosciuta anche come Vanishing Twin Syndrome, che a noi piace invece definire con il termine La Sindrome del gemello che resta e The Twin Mood: argomenti che esortano il lettore a occuparsi delle proprie origini e delle origini dell’umanità.

Individualmente ho pubblicato romanzi, storytelling, raccolte di racconti e saggi.

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