UN SORSATA D’ARTE. Quando il Vino diventa Arte | di Monica Bonaventura

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C’è un legame tra l’arte e il vino che spesso passa inosservato, sono sempre più numerosi gli artisti che si avvicinano al mondo della vinificazione e se ci si pensa bene, sia il vino sia l’arte richiedono pazienza, ingegno e creatività. Così come l’artista progetta e plasma la sua opera d’arte, nello stesso modo il vignaiolo fa crescere le vigne, raccoglie l’uva e crea il proprio vino. Un processo diverso, ma per certi versi simile, ed è per questo che oggi l’arte in vigna è una vera e propria attrazione che richiama l’attenzione di tutto il mondo… non si tratta solo di celebrare la bellezza, ma di creare un legame tra i due mondi.
Sono molte le opere che pittori come Caravaggio, Cèzanne, Manet, Picasso, Lautrec, fino al post-avanguardia, hanno affidato alla pittura materia e colore, al vino; la pittura dunque incontra il vino diventando non solo uno “stato di ebrezza” con i colori, ma diventa metamorfosi, passione, solitudine…
Il vino nell’arte e l’arte del vino si fondono dunque nel tempo, incontrandosi entrambi nei colori, nelle sfumature, nei gusti, ma solo con il vino percepiamo il profumo, l’odore e il gusto.
La forma delle bottiglie molto spesso sono fonte di distinzione, di estetica e pertanto di riconoscibilità, ma ancor più importante è l’etichetta, comunicazione in primis per riconoscere il prodotto; diventa anch’essa protagonista indiscussa come il vino che rappresenta.

Già gli antichi Egizi usavano apporre sulle anfore, dopo la loro sigillatura con fango e argilla, l’iscrizione che ne descriveva il contenuto, provenienza, annata e nome del produttore, e con l’arrivo delle bottiglie di vetro e del tappo di sughero nel ‘600, le etichette diventeranno litografie in pergamena, per poi procedere verso la metà del 1800 ad diventare vere e proprie etichette illustrate, con immagini araldiche e riproduzioni dei riconoscimenti raggiunti.
Ma ecco che nel secolo successivo 1945 circa, alcuni artisti contemporanei come Mirò, Chagalle, Dalì, Picasso realizzeranno una nuova veste grafica ad una etichetta per una casata importante, produttrice di vino, e l’etichetta diventerà un’opera d’arte ed esaltazione del bello e dell’essenza.
La capacità quindi dell’arte di mettere in relazione diversi piani sensoriali e di stimolare la percezione di qualcosa di valore, diventa interessante perchè non è solo marketing è riconoscibilità di un pregiato prodotto che consolida l’identità della cantina… anche questa è arte.

Monica Bonaventura

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Monica Bonaventura
Nata in provincia di Venezia, da sempre ho la passione per l'Arte in modo particolare per il design, l'arredamento e la decorazione d'interni. Sono una Maestra d'Arte in architettura e arredamento, subito dopo il diploma realizzo arredamenti inserendo i miei dipindi di pittura contemporanea nei vari progetti. Entro in un centro culturale e approffondiso la tecnica della serigrafia e litografia acquisendo esperienza. Poco dopo insegno educazione artistica in una scuola elementare e scuola materna, per poi essere inserita in un laboratorio per scenografie di teatro come pittrice e disegnatrice. Frequentando corsi di psicologia e sociologia infantile, uso la mia esperienza come Artista di pittura astratta su alcuni corsi per bambini come "pittura d'azione". Nel contempo creo e idealizzo alcune vetrine per negozi, dando un’immagine innovativa e curata, anche nel disegnare abiti per una sartoria. Mettendomi sempre alla prova vinco alcuni concorsi Internazionali d'Arte ed spongo su città importanti europee: Parigi, Madrid, Lisbona, Atene, Yerevan - italiane: Milano, Venezia, Padova, Parma, Matera, Firenze. A seguito di un concorso Internazionale vengo selezionata da un importante Critico d'Arte per partecipare alla Biennale di Venezia Padiglione Armeno, Biennale Ville Venete, Biennale di Atene, Biennale Armenia. Inizio così a far parte della corrente artistica "La Democrazia dell'Arte" fondata dal Critico d'Arte Giorgio Gregorio Grasso. Una assoc. culturale Russia-Italia mi sceglie per rappresentare con una mia opera la violenza contro le donne, poi vengo ancora selezionale in occasione della Mostra del Cinema di Venezia con un mio dipindo che raffigurava il cimena degli anni '40. Ho vinto concorsi di letteratura, fotografia e poesia e ho cooperato per la realizzazione di un libro come tecnia e supporter all'impaginazione. Alcune mie opere sono state presentate su Tv Sky da un noto Critico d'Arte per beneficienza. Da poco ho esposto alla prima edizione italiana della Fiera di Arte e Wine presentata dallo Storico Vittorio Sgarbi. Vengo intervistata da critici arte e da emittenti radiofonici come Artista contemporanea di astratto e Artista del riciclo creativo. Collaboro alla realizzazioni di esposizioni d'Arte e mercati come Artista del proprio ingegno creativo, e da parecchi anni ho concretizzato questa idea con Fare e Rifare creando ed esponendo le mie creazioni , dagli oggetti ai gioielli, e da un pò di tempo scrivo recensioni artistiche per artisti, italiani e stranieri. Partecipo a progetti d'Arte con un'artista e giornalista svizzera e le mie opere sono copertina di alcuni libri di poesie di un noto regista italiano. Ultimamente faccio parti di associazioni culturali e di musica.