Dicembre, un mese pieno di Emozioni | di Giorgia Bettaccini

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“Dicembre, un mese pieno di Emozioni” | di Giorgia Bettaccini

 

Dicembre è un mese magico e pieno di contraddizioni.

E’ un mese ricco di profumi , di simboli e di colori. L’odore del bosco, delle foglie bagnate, della cannella, dell’arancio e della buccia del mandarino che ti resta persistente sulle mani. L’odore della legna e del camino acceso, lo scoppiettio del fuoco e la calda atmosfera che ti accoglie al rientro a casa.

Dicembre profuma di buono e riempie gli occhi di lucine sfavillanti, addobbi lucenti e nastri colorati.

I nostri sensi sono maggiormente stimolati. La coccola del caldo abbraccio di un morbido maglione, i balconi decorati, il vischio, le renne illuminate, gli alberi addobbati che fanno capolino da ogni finestra.

Le emozioni di questo mese si rincorrono e si susseguono in tutti i suoi 31 giorni. L’attesa, la stanchezza, le aspettative, i ricordi, i buoni propositi, la motivazione e i preparativi ci fanno compagnia.

Le emozioni come la gioia, la felicità, la sorpresa si incontrano e si scontrano con la malinconia, la tristezza, la delusione, il senso di solitudine e la paura.

Dicembre è la magia delle feste, delle tradizioni e dell’ intimità familiare.

E’ la gioia dei bambini e del ritornare bambini anche da adulti, lo stupore dei loro occhi grandi, del tempo libero e dei giochi in scatola. E’ la riunione con i propri cari, è il senso di unione che fa ritrovare e fortifica l’affetto. Sono i pasti condivisi, lo scambio dei regali, gli abbracci delle persone lontane. E’ il tempo in cui sembra quasi obbligatorio essere felici, pieni di gioia, di buon umore, di amore e di gesti gentili.

Dicembre, però, non è per tutti una festa o, almeno, non è vissuta da tutti allo stesso modo. Infatti, c’è chi vive questo mese immerso totalmente nell’aria di festa e pieno di buoni propositi e chi, in netto contrasto, si trasforma in un perfetto Grinch, apparentemente allergico ad ogni spirito o atmosfera di gioia tipicamente natalizi.

I sentimenti ed i pensieri positivi di questo periodo, infatti, spesso non sono condivisi da chiunque. E’ frequente sperimentare emozioni contrastanti rispetto a quella felicità obbligatoria. Sono infatti molto diffusi stati d’animo ed emozioni come la malinconia e la tristezza profonda. Le sofferenze ed i malesseri possono diventare più acuti.

La normale routine si interrompe, lascia spazio ai giorni di festa, al tempo libero e questo può far crescere il senso di solitudine , la sofferenza per la mancanza delle persone care che sono distanti o che non ci sono più.

I preparativi, la corsa all’acquisto dei regali, quelli giusti, quel sottile, forse nemmeno troppo sottile, obbligo culturale di essere tutti più buoni, sorridenti e felici di incontrare persone che, in altri momenti, eviteremo volentieri.

Dicembre è l’ultimo mese dell’anno, quello in cui si realizza che un altro anno è già passato.

E’ il mese che chiude l’anno, è il momento dei resoconti, si tirano le somme e c’è la possibilità di sentirsi frustrati per gli obiettivi non raggiunti, per le aspettative deluse o per le cose che volevamo e non siamo riusciti ad ottenere.

A Dicembre, poi, diminuiscono le ore di sole e con loro diminuisce la produzione della serotonina, l’ormone della felicità e del buonumore, e di conseguenza la tristezza può aumentare.

E’ facile sentirsi stanchi, con poca voglia di fare, tristi, insoddisfatti, senza appetito e avere difficoltà a dormire bene.

L’ascolto delle proprie emozioni, come in ogni altro momento dell’anno, è molto importante, anche a Dicembre.

Per chi vive questo mese con la gioia nel cuore, con lo spirito natalizio, con la felicità per le feste e per l’atmosfera magica è un buon periodo per ricaricare le energie, per regalarsi del tempo prezioso e per coccolare e coccolarsi un po’ di più.

Per chi invece è già irrequieto o in ansia al solo pensiero dell’arrivo di Dicembre e vorrebbe proprio saltare questo mese dell’anno, potrebbe approfittare di questo periodo per ascoltare quel malessere, quell’infelicità, quella tristezza, quella malinconia. Ascoltarsi è necessario per accettare e per non sentirci sbagliati o non adeguati e può essere utile per capire che cosa ci servirebbe per stare meglio.  Potremo scoprire che non riusciamo ad esprimere un nostro bisogno, oppure capire che quel dolore necessita  ancora di un po’ di tempo per essere elaborato. O capire che ci sono dei pensieri ricorrenti o dei rimuginii che stanno facendo aumentare il malessere. Potrebbe essere un buon momento per farsi un bel regalo, per fare qualcosa per se stessi, per amarsi e coccolarsi un po’ di più.

Qualunque sia il vostro spirito nel mese di Dicembre vi auguro di godervi i preziosi momenti con gli amici e la famiglia e di apprezzare l’importanza di quelle presenze. Vi auguro  di cogliere questo momento di cambiamento, questo strano periodo sospeso come un buon modo per ricaricarsi e per rinnovarsi.

E se con voi ci sono dei bambini, ricordatevi che loro si meritano di vivere questo mese, come ogni altro mese dell’anno, protetti da ogni sofferenza e da ogni malinconia, con gli occhi pieni di meraviglia e circondati dal calore e da attimi di magia che custodiranno come un tesoro per tutta la vita.

Prendiamo esempio da loro, dai loro sguardi attenti e luminosi, dal loro entusiasmo e dal loro sorriso contagioso, dalla loro fiducia, dal loro cuore leggero e proviamo a ritornare un po’ bambini anche noi, almeno a Dicembre.

 

Giorgia Bettaccini

 

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Immagine di copertina di Martina Bezzini