Oggi vi presento Silvio Coppola autore del libro “Daniel Dante e la Compagnia del Lumen Magico”

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Oggi nella rubrica “Voci del cuore” abbiamo intervistato per voi Silvio Coppola autore del libro Daniel Dante e la Compagnia del Lumen Magico.
Il libro è un fantasy young-adult ambientato a Venezia.

Chi è in fondo Silvio Coppola oltre a essere l’autore del libro Daniel Dante e la Compagnia del Lumen Magico?

Mi presento! Sono un musicista, uno scrittore, un giornalista e un conduttore radiofonico, mi sono  laureato in Giurisprudenza e sono stato prima Ispettore Superiore della Polizia di Stato, poi Funzionario giudiziario presso il Tribunale di Salerno. Questo è il mio percorso lavorativo ma l’amore per la scrittura è nato grazie ai miei figli. Infatti sono padre e la mia più grande ricchezza sono stati loro. Se dovessi  descrivermi o autodefinirmi, sarebbe davvero difficile! In ogni caso ci provo a raccontare qualcosa di me!

Silvio Coppola

Come nasce il tuo libro e perchè l’hai scritto?

L’idea di scrivere questo romanzo è nata per caso, un po’ di anni fa. La sera mi mettevo nel lettone con i miei bambini e raccontavo storie, leggevo libri, rispondevo alle loro incredibili domande. Insomma, tutto quello che fa un qualsiasi padre che ama i suoi figli. I piccoli stavano ad ascoltare incantati, rapiti dalle mie chiacchiere fantasiose. Mia moglie Eliana, onnipresente in ogni cosa buona della mia vita, osservò: «Se sei così bravo a raccontare storie, perché non scrivi un libro per ragazzi?» La presi in parola, ma senza impegno, come fosse un gioco. La stesura del romanzo andò avanti, tra slanci d’amore e tristi abbandoni, per oltre dieci anni, finché mi trovai a un bivio: terminarlo o abbandonarlo definitivamente? Scelsi la prima opzione e fu una buona scelta.

Cosa si prova nel dar vita al proprio libro, è un’emozione forte o è stato più semplice del previsto?

È un impegno creativo costante e spesso difficoltoso. Il genere fantasy, come i gialli classici o la sci-fi, è pieno di meccanismi complicati, che si intrecciano e a volte si scontrano. Bisogna far sì che tutto combaci e che ogni cosa abbia una genesi e un perché, e non è semplice. Ogni volta che si riesce a fare questo e a vedere che la storia cammina con sicurezza, si prova una piccola soddisfazione. Alla fine del lavoro, c’è anche sfinimento intellettivo.

 

Quanto il genere che hai scelto potrebbe essere uno specchio della società attuale? Ci sono metafore che secondo te descrivono la realtà di oggi?

Silvio Coppola

Il mio romanzo, in parte, rispecchia la realtà attuale. Daniel e i suoi tre amici vivono le difficoltà di qualunque adolescente. Ad esempio, c’è una prof di matematica insopportabile che allontana i ragazzi dalla scuola invece di attrarli, anche in quel caso mi sono ispirato a un modello reale. La prof Pomposelli esiste davvero. Il genere fantasy è da sempre una metafora della realtà. Pare che Tolkien si sia ispirato al nazismo e al turpe sogno di Hitler di assoggettare l’Europa per Il Signore degli Anelli.

 

 

C’è una sorta di “viaggio dell’eroe” un percorso di crescita o alla fine del libro il protagonista non ha imparato nulla?

 Daniel vivrà un’esperienza traumatica alla fine del libro, da cui capirà che ogni cosa va fatta a suo tempo, senza mai rimandare a domani quello che puoi fare oggi.

 

Cos’altro hai voglia di mettere in evidenza, Silvio del tuo libro?

Penso di aver detto tutto e spero di avervi incuriosito tanto dal voler acquistare e approfondire la lettura del libro. Detto questo ringrazio Fabia Tonazzi per lo spazio dedicatomi su Mobmagazine e… Al prossimo libro! 

 

Contatti

http://silviocoppola.com