«Racconti che per lo stile narrativo riescono a rapirti, ma ti lasciano libero di scegliere il messaggio celato tra le parole…» | di Valeria Tufariello

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Le emozioni sono come le note, nelle loro infinite combinazioni possono creare molteplici armonie e grazie ad Andrea Giostra ne scopro sempre di nuove. Riesce a rapirti nella narrazione e ti lascia libero di scegliere il messaggio celato tra le sue parole. Perché l’arte, in ogni sua forma, è libertà è conoscenza è emozione, e quando si condivide è la felicità. Grazie ancora per queste letture…

Recensione di Valeria Tufariello della raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti” di Andrea Giostra: 

Valeria Tufariello

“Mastr’Antria” è un bellissimo racconto del ricordo di un’infanzia che è appartenuta un po’ a tutti noi, quando le cose le imparavamo non soltanto dai libri. È una fotografia che ritrovi riaprendo la scatola dei ricordi e torni indietro nel tempo a quando da bambino trascorrevi l’estate in campagna dai nonni, in mezzo alla natura e al suo continuo spettacolo. Come faceva il piccolo Andrea, che con orgoglio porta il nome di suo nonno. Quel nonno che gli aveva insegnato tutto quello che sapeva. Attraverso il gioco era riuscito a trasmettergli valori importanti come il coraggio, la fantasia, l’altruismo, ma soprattutto ad avere una coscienza che lo avrebbe guidato a fare sempre la scelta giusta. Del resto è così che si diventa grandi davvero!

Luis Vuitton. Anatomia di una società. Gli strati, tutti, uniti nelle usanze e nelle novità che fanno tanto “rumore” in una comunità, come l’apertura del negozio di Luis Vuitton. Il lusso che si fa spazio nello sfarzo di intarsi e affreschi di antichi palazzi. Tutti a mettersi in fila, come per Santa Caterina. Il sacro e profano che hanno in comune il voler essere notati e dare prova di esserci stati. L’incontro all’interno del negozio con il corpulento politico incuriosisce il protagonista, che viene rapito da un flashback, ricordando i tempi della scuola, quando i ragazzi con quella corporatura venivano esclusi dalle partite di pallone, ma non per questo emarginati. All’epoca non c’erano gli esperti che davano un nome alle difficoltà, creandone! Un tempo i problemi si superavano cercando la propria attitudine e, finalmente, riuscire. Tornando  all’onorevole, il suo fare complice con la commessa e i suoi acquisti incuriosiscono il protagonista, che vorrebbe conoscere soprattutto l’importo speso; una risposta che avrà dopo molti mesi, leggendo un articolo su un giornale locale. E in quel momento lo stupore per la notizia lascia il posto ad una sorta nemesi, che dona al lettore la sensazione di essere dalla parte giusta.

Beatrice. L’eterna competizione tra nord e sud, quella che ci spinge a tirar fuori i luoghi comuni maggiormente in uso, per poi vedere giungere le due realtà allo stesso identico punto: tradizioni, usanze, abitudini e sentimenti presenti un po’ dappertutto, eccetto per quella invadente e bonaria curiosità della gente del sud, che guarda con sospetto al “forestiero”, accolto nella solare città siciliana, come fosse un alieno venuto chissà da dove. Una novità che spesso si accompagnava ad indiscussa bellezza e consolidata modernità che metteva tutti d’accordo; proprio come la protagonista del racconto. Sapeva giocare bene le sue carte, Beatrice, decisa a vivere fino in fondo la sua intensa storia d’amore con il suo Uomo, bello, colto ed affermato; una persona desiderabile per tutto quello che rappresentava. Lei,  bellezza ed intelligenza  tenuti su da una buona autostima e percezione di se, sentiva di essere un dono meritato per il bel Ferdinando, che le suscitava emozioni al solo guardarlo, neanche fosse un dio, fin quando lo scopre nella sua nuda e meschina “umanità”.

The stylist. Lo sfondo di una città da vivere, non per sempre ma per una notte sola. Milano, città di piaceri e di scoperte, che si offre all’ospite come un cesto di frutta fresca ed invogliante. La scelta di viverla in ogni suo più piccolo anfratto diviene quasi una necessità, perché appare priva di legami e di conseguenze, quindi interamente da godere. E in questo sfondo esuberante l’incontro tra i due protagonisti che, come turisti distratti, incrociano i loro sguardi e ne restano imbrigliati. E qui la Milano da vivere diventa quasi un’eco delle vite dei due protagonisti, che si fondono e trasformano in una notte da assaporare, da vivere, da amare. Entrambi tacitamente si “ripercorrono” come se si conoscessero da tempo e lo fanno con quella naturalezza, senza timore di sbagliare, quasi sapessero che i loro sogni li porterà via la notte. Una delicata sensualità descrittiva conduce aldilà di quella porta dell’hotel e sembra quasi una pellicola di un film, dove si può amare con dolce possesso senza che questo significhi “per sempre”.

Cala Pisana. A volte i sogni si avverano, ma non sempre questo coincide con un qualcosa di veramente desiderato, o almeno non del tutto. Spesso si sogna con il rassicurante rifugio di quello che resta cristallizzato, incantato, come quando da bambino sogni di fare il pompiere o la ballerina, e chiudi con forza gli occhi, stretti stretti, come a voler afferrare quel sogno, ma con la consapevolezza di dover necessariamente avere un sogno di riserva perché: hai visto mai?! Ecco che il protagonista si trova a dover dare corpo a promesse che in fondo, tra una chat ed una telefonata, non costano poi tanto; e ritrovarsi ad organizzare giorni indimenticabili (perché così sono stati promessi!), va a saperlo che “un giorno”“forse tra qualche tempo” e i “poi organizziamo”, si sarebbero trasformati in un “qui ed ora”, rompendo quegli schemi fatti di morbidi rituali e spazi individuali senza tempo, di cui disporre senza limiti, infrangendo quell’equilibrio fatto di mare, sole, colori di una terra generosa, che si vive in silenzio e non con freddi e logici progetti, perché non va spiegata ma odorata, assaporata e vissuta in completa solitudine!

La stagista. “Martina-Mariano-Simona”: un triangolo fatto di similitudini reversibili. Immagini speculari. Realtà sovrapponibili, dove la linea di confine resta invalicabile. L’immobilismo comodo di Mariano e della sua pseudo sindrome di Peter Pan gli crea un rifugio confortevole dinanzi alle responsabilità, soprattutto quando queste diventano incalzanti come un countdown, o nenie ipnotiche di lettere dal sapore di antiche litanie fatte di immagini, lacrime, sofferenze, ricatti emotivi, ambizioni e termini ripetuti ancora e ancora, fino a impararli a memoria. Non cede, ed è alla continua ricerca di alibi che, seppur puerili, sono rassicuranti come la casa dei genitori, o il cibo che solo la madre sapeva cucinare e le conseguenze, che al massimo lo esponevano ad un benevolo scappellotto, come quello che gli dava sua nonna e con cui gli insegnava la vita.

Valeria Tufariello, scrittrice e poeta.

https://www.facebook.com/valeria.tufariello/


L’autore Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/

https://andreagiostrafilm.blogspot.it

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

 Interviste ad Andrea Giostra | Play List di YouTube:

Interviste ad Andrea Giostra | Play List di Facebook:

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Play List per ascoltare la lettura e interpretazione dei racconti e delle novelle siciliani da 15 attori professionisti e semiprofessionisti:

 da YouTube | “Audioletture di Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 15 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

da Facebook | “Audioletture di Novelle e Racconti siciliani” | Leggono 15 artisti: attrici e attori professionisti e semiprofessionisti:

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Per leggere gratuitamente online le “Novelle brevi di Sicilia”, clicca qui:

https://andreagiostrafilm.blogspot.it/2017/09/novelle-brevi-di-sicilia-mia-nonna-vita.html

Link della pagina ufficiale Facebook delle “Novelle brevi di Sicilia”

https://www.facebook.com/novellebrevidisicilia/

Pagina Facebook ufficiale della raccolta inedita “Mastr’Antria e altri racconti”:

https://www.facebook.com/MastrAntria/


PER ACQUISTARE IL CARTACEO DEL LIBRO:

A seguire gli Editori che ad oggi (04-12-2020) hanno pubblicato la IV edizione delle “Novelle brevi di Sicilia” nell’anno 2020, dove poter acquistare il cartaceo:

1) “La Macia onlus editore”:

Andrea Giostra, “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, “La Macia onlus editore”, Roma, ottobre 2020:

https://www.lamacinamagazine.it/

https://www.facebook.com/lamacina.onlus

https://www.amazon.it/Novelle-brevi-Sicilia-Andrea-Giostra/dp/8894261425/ref=sr_1_2

“La Macina Onlus Editore” di Roma pubblica la IV edizione delle “Novelle brevi di Sicilia”

2) “Rupe Mutevole edizioni”

Andrea Giostra, “Novelle brevi di Sicilia”, IV edizione, “Rupe Mutevole edizioni”, Bedonia (Parma), 2020:

https://www.reteimprese.it/pro_A40124B396087

Rupe Mutevole, IV edizione delle “Novelle brevi di Sicilia”