Un brindisi costa 800 calorie!!! | di Caterina Civallero

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Quando le feste sono alle porte tentare di tenerle fuori è praticamente impossibile. Il Natale, nonostante quest’anno sia sui generis, trascina tutti in tentazione, anche chi non è credente.

Inizi a festeggiare, con la scusa di scambiarti gli auguri per il Nuovo Anno, dal giorno di Santa Lucia e circa un mese dopo nella dispensa troverai ancora i relitti di variopinti cibi non propriamente sani che puntualmente consumeremo, per non sprecarli.

Torrone, panforte, panettoni e pandori, biscotti alle spezie, frutta candita e ricoperta di cioccolato in tutti i gusti; una scorta energetica che solo a conteggiarla basterebbe per almeno un anno: ciascuna delle dolcezze comprate, o ricevute in dono, delizia i palati di grandi e piccini, apportando fra le 450 e le 650 Kcal a etto e una dose in zucchero che supera di alcuni cucchiaini quella giornaliera suggerita dall’OMS.

Tante belle parole, lo so, ma come ogni anno sotto al vischio a scambiarsi un bacio di buona fortuna con in mano una fetta di dolce e un bicchiere di champagne ci sarai anche tu anche se non bevi alcolici, perché, si sa, brindare porta bene (e costa circa 800 Kcal)! Non da meno saranno i giorni trascorsi a scacciare la noia del lock-down e allora apriti cielo! La conta dei danni non tarderà ad arrivare.

Ben che vada registrerai un aumento di peso di circa un chilo ogni tre giorni circa, e a far schizzare verso l’alto l’ago della bilancia avranno altresì contribuito i manicaretti proteici dei sempre troppo numerosi vassoi degli antipasti, anche di chi è vegano, portando il consumo calorico della giornata a sfiorare le 5000 Kcal.

Si festeggiasse il Natale un solo giorno durante le feste non sarebbe un problema, e se le feste comandate fossero le poche eccezioni che ci portano a commettere peccati di gola… nulla da dire, ma il piacere di gustare un buon pranzo o una cena non guarda certo il calendario e alla fine il tour enogastronomico diventa un appuntamento settimanale, in qualunque mese dell’anno.

Scambiamoci una promessa: per il prossimo anno facciamo qualche ragionamento in più e pensiamo alla salute, perché, se è vero che l’obesità concorre come fattore di rischio per l’insorgenza di alcune patolgie importanti, non c’è da scherzare!

LA MIA PROPOSTA DI MENU’ DELLE FESTE CON APPORTO CALORICO CONTENUTO

(CIRCA 900-1300 KCAL)

  • Aperitivo di acqua frizzante foglie di salvia e zenzero fresco; limone a decorare il bicchiere;
  • Insalata di funghi porcini crudi (o topinambur o carciofi) con pepe rosa del Madagascar e olio EVO;
  • Filetto di branzino battuto al coltello (o Tofu fresco) con erba cipollina e frollini di Castelmagno;
  • Falafel croccanti su letto di finocchi, pepe nero intero pestato, e fettine di lime;
  • Timballo di riso Venere, zucca mantovana, semi di zucca e olive nere taggiasche;
  • Ricciola arrosto (oppure Seitan) in crosta di pane al cumino;
  • Verdure e ortaggi cotti e crudi di stagione, olio evo;
  • Spiedino di frutta tricolore (kiwi, ananas, caco-mela) servito con chicchi di melograno, olive verdi, foglie di crescione;
  • Budino al cardamomo caramellato al muscovado;
  • Tisana digestiva, orzo o caffè;
  • Caffè valdostano per chi gradisce;
  • Un calice di vino rosso fermo di ottima annata. Acqua minerale di sorgente.

*

QUI SOTTO IL MENÙ CHE PREFERISCONO GUSTARE NEL NORD ITALIA

CON APPORTO CALORICO VARIABILE

(CIRCA 5000 KCAL SENZA LIQUORI)

  • Aperitivo della casa;
  • Affettati misti;
  • Voul au vent con fonduta;
  • Insalata capricciosa;
  • Vitello tonnato;
  • Crespella o flan di verdure e formaggio;
  • Torta salata;
  • Agnolotti al ragù di manzo e gnocchetti alla bava;
  • Zampone con lenticchie;
  • Panettone o pandoro;
  • Frutta secca mista;
  • Cioccolato e fichi secchi ripieni;
  • Vini della casa;
  • Caffè;
  • Ammazzacaffè.

Anche se potrebbe sembrare strano le calorie conteggiate sono proprio quelle indicate fra parentesi e anche a costo di risultare esagerata rammento che riuscire a consumarne un numero inferiore, quando siamo invitati a una festa, (basta anche solo che sia un compleanno) risulta praticamente impossibile. È possibile invece cavarsela meglio con un menù a base di pesce che riduce di tre quarti le calorie dei piatti proteici, evitare la frutta secca e le bevande alcoliche e non; ma senza questa miglioria i conti sono spaventosi: 5000 Kcal!

Se pensiamo che il Ministero della Salute suggerisce alle donne di consumare 2000 Kcal al giorno e agli uomini 2400, siamo davvero nei guai.

Lo so cosa penserai, ma qualche volta, con tutto quello di cui ci stiamo privando, cosa vuoi che succeda!

Le calorie che ho appena conteggiato vengono consumate dalla maggior parte delle persone praticamente ogni domenica, quando si organizza una cena o si ordina una pizza, alle feste comandate e nei circa quindici giorni di vacanze estive: in pratica 126 giorni all’anno, ovvero un terzo del periodo in questione.

Trasgredire è possibile quindi ma solo a patto che ci sia davvero chiaro il significato della sua misura.

Trovi queste e altre informazioni utili sull’alimentazione nel mio libro Un sorso e un morso; lo puoi ordinare su Il Giardino dei libri e su Amazon

Caterina Civallero

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