Social NetwArt | di Marco Cagnolati

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1 gennaio 2021 – Se n’è andato l’anno scritto da Stephen King.  Auguri al nuovo, sperando che non lo scriva ancora lui. In Inghilterra vandalizzano la statua di Winston Churchill di conseguenza il Primo Ministro britannico, Boris Johnson, condanna i vandali con una dichiarazione pubblica. In Italia deturpano Palazzo Civico a Torino e ne parlano soltanto i social, quindi i network in termini di pluralità, valgono più dei giornali e delle TV. Inoltre i social, come le TV, consentono di dare un’immagine di voi, delle vostre opere e cultura artistica che altri media non offrono. Quelli che lavorano alle poste o al catasto, non mi mandano ogni mattina che vanno a lavorare una foto mentre stanno alla scrivania. Perché gli attori postano quotidianamente foto sul set o in teatro? Perché ogni volta che lavorano ci devono informare ? Perché sono artisti e devono lavorare sul consenso per alimentare il proprio brand collocandolo in un contesto in cui esiste una domanda. Anche i pittori lo fanno, ma occorre farlo con attenzione: i like degli amici che vi fanno gongolare per i molti “cuoricini rossi”, non portano pubblico, non vengono ai vostri eventi. Occorre l’azione mirata. Nessun seguace che abiti a tanti chilometri di distanza verrà a una vostra mostra, verranno quelli della vostra zona, riducendo, di fatto, i tanti follower a poche decine per ogni evento. Tutti avete un sito internet in cui inserire il vostro curriculum artistico; una galleria delle vostre opere; una pagina degli eventi; in cui scrivere (o far scrivere) articoli in merito ai vostri lavori e alla vostra visione dell’arte, ma il brand, oggi è affidato in maniera più efficace ai Social. Nel profilo Facebook personale si possono mostrare articoli, pensieri e anche le foto delle vacanze (di chi in genere “viaggia molto senza andare da nessuna parte”). Nella pagina invece è bene postare soltanto quanto concerne la vostra arte. Un pittore che voglia avere la possibilità di vendere e di essere notato dai collezionisti seri, deve curare l’immagine di sé stesso, senza gattini, cagnolini, galline, faccioni a luna piena, banalità, amene sciocchezze, e altre cose non pertinenti, altrimenti i vostri “I sogni nel cassetto se li mangiano le tarme”

Marco Cagnolati

 

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ARTISTA - Nato a Boretto il 15 marzo 1959 (in provincia di Reggio Emilia). STUDI: Istituto d’Arte ”Paolo Toschi” di Parma - Accademia Belle Arti di Bologna - Specializzazione Polivalente a Mantova. TITOLI: Abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica (Ist.d’Arte ”Venturi” di Modena) - Abilitazione all’insegnamento di Discipline Pittoriche (Liceo Artistico di Bologna) - Idoneità di Concorso e Diploma di "Alta Qualificazione Docente" (Reggio Emilia). HA INSEGNATO: ”Educazione Artistica” nelle scuole medie, “Businnes” alle superiori e “Disegno dal vero” ed “Educazione Visiva” presso l’Istituto d’Arte “Gaetano Chierici” di R.E. (1^ 2^ e 3^ e 1^ e 2^ Biennio Sperimentale). Ha lavorato per il Cinema ("The last Emperor" – 9 Oscar) e la RAI TV. ESPOSIZIONI PRINCIPALI: Mostre personali a Reggio Emilia, Modena, Mantova, Bologna, Latina, Firenze, Milano, Genova, Roma, Parigi, Torino, La Biennale di Venezia “Platea dell’Umanità”-2001, Londra …ExpoArte di Bari, Bologna, Basilea, Stoccolma, Los Angeles, San Francisco, New York, Tokio, Madrid, Toronto. CRITICI: Flavia Lepre, Gilberto Cavicchioni, Romana Bagni, Luciano Caramel, Andrea Visioli, Eros Teodori, Angelo Leidi, Marzio Dall'Acqua, Alberto Agazzani, Sergio Zanichelli, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.