Intervista al giornalista Amedeo Maria Goria | di Aurora d’Errico

0
612
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  

Benvenuti nella mia rubrica: “In salotto con Aurora”. Oggi sarà nostro ospite un altro volto noto della TV e della stampa, un giornalista, nonché conduttore televisivo, attore e scrittore. È con noi, Amedeo Maria Goria, che ci parlerà del suo primo romanzo, uscito da poco: “Il Sacrificio del re”, un giallo ambientato nel mondo del calcio, edito da Castelvecchi. Buongiorno e grazie per aver accettato il mio invito.

Grazie a Te. Con questo giallo ho un po’ smentito me stesso. Infatti per anni dicevo che non avrei scritto libri per… rispetto della letteratura. Poi ho provato a divertirmi con un genere che amo molto e mi intriga, dal noir al thriller al poliziesco.

 Lei ha scritto per tantissime testate giornalistiche: Tuttosport, Corriere della Sera, La Gazzetta del Mezzoggiorno, solo per citarle alcune. Approda in Tv al Tg 1, nel 1987 e da lì a poco, inizierà a condurre tantissime trasmissioni note al pubblico come: “Uno mattina Estate”, “La Domenica sportiva”, “I Mondiali di calcio”, “Le Olimpiadi”e tante altre. Ma è stato anche attore in alcuni film: “Annarè”, “Il conte di Melissa”, “L’allenatore nel pallone”. Ex marito di un altro volto noto della Tv, la giornalista Maria Teresa Ruta, dalla quale ha avuto due figli, Guenda e GianAmedeo. Queste, ovviamente, sono notizie note a tutti. Ma chi è veramente Amedeo Goria?

Sono un uomo fortunato, almeno sinora. Ho svolto l’attività che sognavo, il giornalismo, pur essendo figlio di un medico e con tanti parenti dottori. Ma la professione del medico non mi ha rapito, mentre viaggiare con la fantasia con i miei inviati speciali preferiti del tempo, negli anni 60’ e 70’, mi stimolava di più… abitando in Piemonte, fra Ivrea, Torino e l’Astigano, leggevo la Stampa, La Gazzetta del Popolo, Tuttosport, e fantasticavo sulle cronache dei giornalisti, che passavano dal racconto di un delitto all’inaugurazione di una diga, all’arrivo in Italia di una Star Hollywoodiana, all’intervista di un campione sportivo.

Com’è nata la sua passione per il giornalismo e ,soprattutto, il giornalismo sportivo?

Appunto, è nata allora, a 12-13 anni. Anche perché seguivo gli avvenimenti sportivi, le partite, le gare del ciclismo, con gli immaginifici passaggi sulle strade del mio paese, Chiaverano di Ivrea, dei corridori del giro d’Italia. E siccome correvo forte, gareggiavo prima per l’atletica Ivrea e poi per il centro sportivo Fiat, nei 400 ostacoli. Ho vinto il titolo italiano UISP allievi e il titolo regionale piemontese nella stessa prova. Intanto scrivevo sulla Sentinella del Canavese, il settimanale di Ivrea. Sapevo tutto dello sport, ero una piccola enciclopedia, e grazie a un cugino di mio padre, Carlo Massari, esperto di bocce per la Gazzetta del Popolo, cominciai a collaborare al secondo quotidiano torinese, una volta trasferitomi per l’università, a lettere e filosofia. Poi dalla Gazzetta a Tuttosport, con corrispondenze da Torino per tanti giornali, dal Corriere della sera al Mattino di Napoli al Tempo di Roma. E dal 1987, in RAI, prima al Tg 1 e poi a RAI Sport.

 In questo periodo della sua vita, si sente più “giornalista” o più “scrittore”?

Non amo le etichette e non so fare gerarchie e anche nelle preferenze sono in difficoltà. Provo a impegnarmi per quello che faccio, sapendo di non essere né un genio né un fenomeno. Come giornalista provo ad essere curioso, mentre il mestiere dello scrittore non posso definirlo dopo un solo libro. Comunque richiede un altro tipo di lavoro, di studio, di immedesimazione, di concentrazione. Non sapendo far … nulla, mi sono cimentato anche come attore, a teatro, cinema, fiction. Ho una faccia abbastanza comica. E ringrazio chi me ne ha dato l’opportunità. E a tutti consiglio di provare sempre esperienze nuove, se si può. Ogni attività che si abbraccia regala esperienza e arricchimento. Anche quelle che magari non riescono come si vorrebbe. La vita è bella, e non va buttata via. Ma aggredita per quello che ogni giorno può dare. Perché poi, purtroppo non è così lunga…

Di cosa parla il suo romanzo: “Il Sacrificio del re”?

E’ un giallo ambientato nel mondo del calcio, a Torino, con un Presidente di un club che sparisce, più suicidi eccellenti, proteste degli ultras per foto piccanti che coinvolgono due giocatori importanti, e altri misteri e capovolgimenti di scena. Con finale a sorpresa, ovviamente.

“Il Sacrificio del re”

È tutto frutto della sua fantasia, oppure ha preso spunto da fatti realmente accaduti nel mondo calcistico ?

Molta fantasia e qualche spunto dettato da vicende vissute.

 In un mondo, ormai, computerizzato come il nostro dove quasi tutti sono “incollati” sui social, crede che ci sia ancora spazio per la lettura di un buon libro?

Lo spazio c’è, il tempo bisogna cercarlo. I social bruciano tutto velocemente, spesso mescolando vero, verosimile e anche il falso. Il libro riposiziona la mente, fa riflettere e serve a combattere stress e pulsioni da social.

Un libro per essere letto, cosa dovrebbe avere per suscitare l’interesse dei lettori?

Come un articolo, deve incuriosire. E non annoiare. La ricetta di sempre.

 Cosa consiglia a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera di “giornalista”, soprattutto in un periodo così difficile che stiamo vivendo?

Leggere, studiare, avvicinarsi a questo mestiere. Anche e grazie a siti e giornali online. Senza illusioni. Ma con passione. Cercando anche amicizie giuste e corrette.

 È vero che già sta pensando ad una sceneggiatura per il suo romanzo, che la vedrebbe impegnato con sua figlia Guenda?

Si, ma è presto per parlarne. Guenda comunque è molto attiva e propositiva.

È di questi giorni la notizia che lei potrebbe essere nel Cast della nuova edizione de “L’isola dei Famosi”, il reality Show ambientato in Honduras. Cosa c’è di vero?

Un contatto c’è stato, a giorni saprò. Sarebbe un’altra avventura. Un po’ folle.

Per sentirsi veramente “completo”, dal punto di vista professionale, c’è ancora qualcosa che vorrebbe realizzare?

Tante cose avrei voluto e forse potuto fare di più e meglio. Magari con escursioni nell’ambito politico ma ormai vivo alla giornata, se la salute mi assiste.

Amedeo Maria Goria

 Cosa vuole augurare ai nostri lettori?

Pronostico un 2021 migliore dell’anno passato, e non ci vuole molto. E auguro di vivere ogni giorno accompagnati da nuovi sogni, nuovi obiettivi. Senza mai demoralizzarsi. La vita dà sempre nuove occasioni, anche quando si è un po’ tristi.

Grazie, per essere stato ospite nella mia rubrica virtuale e mi auguro di poterla intervistare nuovamente, ma di persona, non appena tutta questa emergenza virus sarà finita. Grazie, ancora, e buona giornata.

Grazie a te, e a tutti voi. Auguri, e un super Abbraccio.

Amedeo Maria Goria

https://www.facebook.com/amedeomaria.goria

Amedeo Maria Goria

Aurora d’Errico

Aurora D’Errico
Previous articleCrisi Cinema. Virzì (Ugl): “Ci auspichiamo che anche le parti sociali vengano coinvolte”
Next article“RADIO IN 102” intervista Andrea Giostra | “Arte a parte”, programma ideato e condotto da Barbara Murana | sabato 06 febbraio 2021 ore 11:30
Affascinata del sapere fin da piccola, tanto che all’età di quattro anni e mezzo sapeva già leggere e scrivere, grazie alla vasta biblioteca paterna, si è sempre “cibata” di numerosi libri di ogni genere per cercare di soddisfare quella sete di conoscenza che ha rappresentato per lei il motore dominante di tutta la sua vita. Laureata in Giurisprudenza, Avvocato e Scrittrice, Master in criminologia e criminalistica, Master in diritto di famiglia, Giurista d’Europa, relatrice in numerosi convegni per la lotta alla violenza sessuale, al bullismo, allo stalking ed altri argomenti attuali, è stata ospite in diverse trasmissioni televisive oltre ad essere citata su alcune riviste e testate giornalistiche nazionali ed internazionali. E’ stata ideatrice e Presidente di “AZZURRO DONNA”, un’associazione culturale che l’ha vista in prima linea per la diffusione dei diritti civili, soprattutto nel campo femminile e la promulgazione della pace nel mondo, tanto da ottenere nel 2019 il “CERTIFICATE OF APPRECIATION”, un importante riconoscimento ufficiale per il lavoro umanitario a favore dei “diritti umani”, da parte della Presidente dell’N.O.P.H, Ambasciatrice della Pace dello Stato della Tunisia. Sempre nel 2019, riceve un altro importante premio, “PREMIO ALLA CULTURA”, come “SCRITTRICE”, per il Premio alla Buona Volontà nella città di Cuneo. Nel 2020, viene nominata Responsabile per la Regione Abruzzo dei volontari A.I.SO.S (Associazione Italiana Studio Osteosarcoma). Nel 2016 pubblica il suo primo libro dal titolo “AMORE, ADULTERIO E SEPARAZIONE”, una sorta di saggio sull’amore e sui motivi che spingono all’adulterio. Nel 2017, è la volta di “OBSESSION DEVIL”, il suo primo romanzo rosa/thriller che si svolge in Bretagna. Sempre nel 2017, “MIELE, ZENZERO E POESIA”, la sua prima raccolta di poesie, quasi tutte dedicate all’amore. Nel 2018, “SENTIERI VIRTUALI”, un altro romanzo rosa. Nel 2019 pubblica la sua prima favola “IL CASTELLO DELLE ROSE”, in cui parte del ricavato andrà in favore dell’A.I.SO.S.. Da qualche mese ha terminato il suo ultimo romanzo, la cui pubblicazione è prevista per fine estate e ha già iniziato il suo settimo romanzo, oltre ad una serie di nuove poesie e aforismi. Con la sua nomina come uno dei REDATTORI della Piattaforma di Mobmagazine.it, grazie al suo promotore, lo scrittore Andrea Giostra, avrà una RUBRICA tutta sua dal titolo: “IN SALOTTO CON AURORA”, in cui verranno trattati argomenti di arte, cultura e spettacolo, dove i lettori potranno interagire direttamente attraverso i loro preziosi commenti.