Viviana Nobilini autrice di Come una cometa: “poi all’improvviso si impara a convivere”

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Voci del cuore continua con le sue interviste e oggi vuole parlarvi di un libro emozionante scritto dall’autrice Viviana Nobilini”

Viviana, di cosa ti occupi attualmente e quanto è stato determinante per te scrivere questo libro? E’ nato per caso? Per passione, per hobby, per diletto?

In questo periodo non lavoro, mi dedico alla famiglia, ai genitori anziani e alla scrittura.

Il libro che ho pubblicato da poco, Come una cometa, raccoglie racconti e poesie che ho scritto nel corso di molti anni e che ho raggruppato e perfezionato per l’invio alla casa editrice. Scrivere è stato liberatorio, un modo per far uscire emozioni chiuse dentro di me. Pubblicarlo è stato  importante per condividere emozioni e per trasmettere dei messaggi forti. La scrittura è la mia grande passione, da sempre.

Nella poesia “Lasciami andare” ci sono riferimenti al concetto di gabbia…Credi che anche la moda sia un po’ una gabbia o la associ all’idea di libertà?

Ritengo che nella vita ogni forma d’amore  sia associata al concetto di libertà. Essere liberi e permettere al proprio partner di essere libero in ogni scelta e decisione è, secondo me, la massima forma di rispetto e d’amore.

Credo che anche decidere di seguire la moda sia una forma di libertà, se vissuta in modo sereno, senza che diventi una costrizione, ma rimanga una scelta di vita.

Viviana e l’amore: quanto conta per te l’amore e se potessi tornare indietro ci sono scelte che non faresti di nuovo?

L’amore è stato alla base di ogni mia scelta di vita, a partire da quando mi sono innamorata all’età di sedici anni del mio attuale marito con cui mi sono sposata molto giovane.

L’amore per i figli mi ha portato a fare rinunce in campo professionale che però non ho mai vissuto come rinunce, ma come  scelte di vita, fatte in assoluta libertà.

Se potessi tornare indietro, mi comporterei diversamente con il mio secondogenito, con cui sono stata troppo apprensiva, ma in quel momento non mi rendevo conto dell’errore, in quanto agivo per amore.

Esiste una donna più elegante di tutte tra quelle di cui parli? Chi invece tra le donne di cui parli nel libro è la più sentimentale?

La donna più elegante è Luisa del racconto “Ruth”. É una donna bella, di classe e con valori profondi.

La donna più sentimentale è Diana di “Incantesimo”, che vive un amore da favola dopo un matrimonio fallito.

Nel libro racconti il dolore che una madre prova nel perdere il proprio bambino a causa della malattia. Cosa diresti a chi si trova attualmente in una situazione cosi delicata?

 

Lo scopo del primo racconto è quello di lasciare un messaggio forte di speranza a tutte le mamme che si trovano ad affrontare il dolore più innaturale e atroce che si possa provare.

Non è accettabile sopravvivere a un figlio, eppure si può. All’inizio sembra impossibile, la sofferenza è insopportabile, si sopravvive, non si vive. Ci si aggrappa alla fede in qualcosa, agli affetti cari, poi all’improvviso si impara a convivere con quel sentimento d’amore destinato a chi non c’è più.

Piano piano si comprende che tuo figlio vive nel tuo cuore ed è sempre con te. É dura non abbracciarlo più, ma senti che lui c’è, sotto un’altra forma, ma c’è.

Il prossimo libro, Viviana di cosa parlerà?

Ho scritto un romanzo ironico e divertente con uno scrittore che è in fase di editing in casa editrice.

Ho da poco concluso un thriller psicologico iniziato circa due anni fa, che dovrò rileggere più volte prima di sottoporlo alla casa editrice e sto scrivendo un libro di favole.

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