10 film di Alfred Hitchcock da vedere su TIM VISION | di Andrea Giostra

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«Se siamo disposti ad accettare … l’idea che il cinema non sia inferiore alla letteratura, credo che sia necessario classificare Hitchcock nella categoria degli artisti inquieti come Kafka, Dostoevskij, Poe. Questi artisti dell’angoscia non possono evidentemente aiutarci a vivere, perché vivere per loro è già difficile, ma la loro missione è di dividere con noi le loro ossessioni. Con questo, anche ed eventualmente senza volerlo, ci aiutano a conoscerci meglio, il che costituisce un obiettivo fondamentale di ogni opera d’arte». (Françoise Truffaut, “Il cinema secondo Hitchcock”, Il Saggiatore ed., Milano, 2014, pp.21-22).

È attraverso questa fortunatissima e concisa frase di Truffaut che, forse, l’arte cinematografica di Hitchcock può essere “guardata” dallo spettatore, dal cinefilo, dall’appassionato di settima arte, come se lo facesse attraverso un “magico” cannocchiale che dispone di particolari filtri e lenti che gli consentono di decodificare la sapienza creativa e progettuale dei suoi 53 (o forse 55!) film «realizzati con un’accuratezza straordinaria, una passione esclusiva, un’emotività estrema dissimulata da una non comune maestria tecnica» (ibidem, p.9). Ed è per questa straordinaria capacità di incidere e di colpire sull’emotività dello spettorate che i suoi film saranno sempre, come lo sono oggi, visti e rivisti in tutto il mondo e a tutte le latitudini. La capacità di varcare i confini della storicità delle produzioni artistiche, spesso legata a peculiari periodi storici, artistici e socio-culturali; e proprio per questo che i suoi film «… potranno competere con le nuove produzioni, quasi a verificare l’immagine di Jean Cocteau a proposito di Proust: “La sua opera continuava a vivere come gli orologi al polso dei soldati morti”» (ibidem, p.9).

Bastano queste poche righe, immagino, per sollecitare il lettore di questa pagina a nutrirsi di un po’ di cinema “classico” (se vogliamo definirlo così!), in questo caso quello di Hitchcock, attraverso il quale sarà certamente in grado di acquisire piccoli strumenti di lettura cinematografica che gli permetteranno di capire come oggi gran parte delle produzioni artistiche di genere – mi riferisco al Thriller, al Poliziesco, alle Spy Story, e a tutti i generi che alla base della sceneggiatura hanno il sale saporito della suspence – si ispirano, per non dire scopiazzano malamente, quanto realizzato diversi decenni fa da grandi maestri e innovatori quale fu Alfred Hitchcock.

Ma quali sono, se ci sono, gli strumenti che ha privilegiato Hitchcock per le sue produzioni cinematografiche in grado di tenere tesa la corda dell’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine dei fotogrammi proiettati sullo schermo? Quali le strategie per creare la suspence durante tutto l’arco della narrazione finzionale? E cosa è la suspence quale matrice di tutte le produzioni di Hitchcock?

Iniziamo a rispondere alla terza domanda, e per farlo ci affidiamo a Françoise Truffaut: «La suspence è prima di tutto la drammatizzazione del materiale narrativo di un film o almeno la presentazione più intensa possibile delle situazioni drammatiche» (ibidem, p.14). Per creare “drammatizzazione” e “tensione drammatica” nei suoi film, Hitchcock si affida principalmente all’immagine che, paradossalmente, in alcune scene, deve contrastare la narrazione! Il dialogo del protagonista che deve stonare con i suoi pensieri reali che Hitchcock ci fa cogliere attraverso le immagini del volto, della postura, degli sguardi. Una tecnica straordinaria quanto di difficile realizzazione proprio perché riuscire a lanciare contemporaneamente allo spettatore, sulla stessa scena, due o più messaggi dissonanti non è affatto facile, ma sicuramente è molto efficace per creare suspence e per generare ansia, incertezza, tenzione emotiva. Un esempio per comprende questa tecnica ce la descrive Truffaut: «Supponiamo che invitato a un ricevimento, ma come osservatore, io guardi il signor Y… che racconta a tre persone le vacanze che ha appena trascorro in Scozia con sua moglie. Osservando con attenzione il suo volto posso seguire i suoi sguardi e accorgermi che in realtà egli si interessa soprattutto delle gambe della signora X… Mi avvicino ora alla signora X… Parla dei cattivi risultati scolastici dei suoi due bambini, ma il suo sguardo freddo si posa spesso sull’elegante signorina Z… Quindi, l’essenziale della scena alla quale ho appena assistito non è contenuta nel dialogo che è strettamente mondano e di pura convenienza, ma nei pensieri dei personaggi: a) desiderio fisico del signor Y.. per la signora X…; b) gelosia della signora X… nei confronti della signorina Z…» (ibidem, p.17).

Questa breve premessa che vuole sollecitare il lettore di queste righe a vedere i film di Hitchcock, ci fa capire come il “classico” della cultura cinematografica, da questa prospettiva, rappresenta la possibilità che ha l’appassionato di questo genere cinematografico, ma anche letterario se vogliamo, di nutrirsi di quella cultura che può dargli in prestito “occhi competenti” per capire il grado di “bellezza” di quella specifica opera, ovvero, per renderlo consapevole di come la “coscienza” entri in giuoco in questo processo finzionale di immedesimazioni e proiezioni quali meccanismi di difesa psicoanalitici che giocano ruoli determinanti quando si guarda un film o si legge un libro nei quali il trascinamento emotivo diventa irrefrenabile e talvolta dirompente. Da questa prospettiva, come scrisse saggiamente Sciascia, è chiaro come «Sotto la chiave che potremmo dire di “coscienza”, ce n’è un’altra, a spiegare il successo e la diffusione del “Giallo” (del Thriller, del Poliziesco che generano suspence); una chiave freudiana: il giuoco dei divieti, delle infrazioni di essi; della profanazione e della ricostituzione dei tabù; delle ambivalenze, insomma: per cui il lettore di “Gialli” si trova a parteggiare, in egual misura, per il colpevole non ancora individuato o per l’investigatore che accanitamente lo persegue; sicché la soluzione di quel cruciverba narrativo che è il romanzo poliziesco coincide nel lettore con l’insoddisfazione, sempre.» (Leonardo Sciascia, Le chiavi del “Giallo”, in “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 14 aprile 1962, p. 3). Una “insoddisfazione” che è anche incapacità di capire perché il “terrore”, l’“ansia”, la suspence, prodotti dai film e visti attraverso lo schermo, hanno quel fascino irresistibile che tutti noi appassionati di cinema riconosciamo nelle opere di Hitchcock.

Forse non occorre aggiungere altro in questa sede, se non l’invito a vedere, o a ri-vedere, i film di Alfred Hitchcock. Su TIM VISION sono disponibili 10 dei film del grande maestro: L’uomo che sapeva troppo, Il sipario strappato, Complotto di famiglia, Topaz, La congiura degli innocenti, La donna che visse due volte, Psyco, Gli uccelli, La finestra sul cortile, Marnie, Caccia al ladro. 10 film per dieci serata di cinema casalingo che certamente troverete interessanti, di cultura eccellente cinematografica e di sicura suspence. 10 film dei quali a seguire troverete i Trailer e una beve presentazione della trama.

Buona visione a tutti voi…


BREVE PRESENTAZIONE DEI 10 FILM CHE SI POSSONO VEDERE SU TIMVISION:

“L’uomo che sapeva troppo” (1956) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “The Man Who Knew Too Much”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«In vacanza in Marocco i coniugi McKenna assistono ad un omicidio: un turista viene ucciso e Ben McKenna, che è un dottore, tenta di soccorrerlo. Prima di morire l’uomo gli confida che verrà presto commesso un attentato a Londra. L’uomo va alla polizia, ma per impedirgli di parlare, qualcuno gli rapisce il figlioletto…»

“Il sipario strappato” (1966) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Torn curtain”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«Il sipario strappato è un film diretto da Alfred Hitchcock, ambientato durante il periodo della Guerra Fredda.

In qualità di rappresentanti degli Stati Uniti, il fisico nucleare Michael Armstrong (Paul Newman) e la dottoressa Sarah Sherman (Julie Andrews) – sua assistente, nonché fidanzata – partecipano a un convegno scientifico a Copenhagen, in Danimarca. Quando Michael cerca di lasciare la città senza Sarah, la donna finalmente comprende perché l’uomo non voleva che lei si unisse a lui in quel viaggio: il fisico vuole infatti recarsi di nascosto a Lipsia, nella Germania dell’Est, dove si trova il professor Gustav Lindt (Ludwig Donath). Lo scienziato sarebbe in possesso di alcune informazioni che potrebbero aiutare Michael a portare a termine il suo progetto per la costruzione di un congegno antimissile, con suo grande disappunto non più finanziato dal governo americano. Presi in prossimità della cortina di ferro, Sarah deve decidere se il suo amore per Michael è più forte di quello per la patria. Ma ciò che non sa è che il fisico sta facendo il doppio gioco…»

“Complotto di famiglia” (1976) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Family Plot”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«Un’anziana e ricca signora si rivolge alla giovane veggente Blanche Tyler promettendole diecimila dollari se le ritroverà un nipote illegittimo abbandonato quarant’anni prima per il timore di uno scandalo e al quale ora, pentita, ella intende lasciare tutto il suo patrimonio. Aiutata da George, l’uomo con cui convive e che, fallito come attore, fa il tassista, Blanche si getta a corpo morto alla ricerca dello scomparso, e finalmente lo ritrova sotto le mentite spoglie di Arthur Adamson, gioielliere. Costui, che da giovane s’è liberato dei genitori adottivi facendo appiccare da un complice, John Maloney, il fuoco alla loro casa, e che ora, aiutato dalla sua donna, Frane, s’è specializzato in sequestri di persona, teme che l’interesse di Blanche e George per lui, del quale s’è accorto, abbia qualcosa che fare con la sua segreta attività criminosa. Quando, fallito con la sua morte un tentativo di Maloney di uccidere entrambi, il falso Adamson saprà dalla bocca stessa di Blanche il motivo delle sue ricerche, le circostanze – la giovane l’ha sorpreso nel bel mezzo di un sequestro di persona – lo convinceranno non esservi altra strada che quella di eliminarla inscenando un suicidio. Il tempestivo intervento di George, però, non solo gli impedirà di attuare il suo piano, ma frutterà al tassista e alla sua amica la sostanziosa taglia posta sul capo del furfante e della sua amica.»

 “Topaz” (1969) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Topaz”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«Un alto funzionario del servizio segreto sovietico, consegnatosi agli americani, rivela loro che i russi stanno fornendo missili a Cuba: alcuni documenti, sottratti alla delegazione castrista all’Onu, confermano la notizia. La CIA affida il compito di andare sul posto per un controllo all’agente francese André Devereaux, ufficialmente consigliere d’ambasciata, che simpatizza per gli americani ed ha, a Cuba, una preziosa informatrice, Juanita de Cordoba, vedova di un eroe della rivoluzione, ma avversaria dell’illiberale regime che è subentrato. La donna gli procura le prove che i missili ci sono, ma viene scoperta e uccisa mentre André riesce a tornare a New York e ad informare la CIA: una conseguenza della sua missione sarà il ritiro dei missili sovietici da Cuba. Intanto, un agente americano suo amico rivela a André che tra gli alti funzionari francesi, a Parigi, c’è un gruppo di traditori.»

 “La congiura degli innocenti” (1954) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “The Trouble with Harry”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«In un bosco viene scoperto il cadavere di un uomo, la cui identificazione è facilitata da una lettera trovata nelle tasche della giubba: la lettera è indirizzata a Harry Worp di Boston. La scoperta turba profondamente varie persone, ciascuna delle quali crede di essere responsabile della morte di Harry. Il vecchio capitano Wiles crede di averlo ucciso con una fucilata, destinata ad un coniglio selvatico; la signorina Gravely, una matura zitellona, ha picchiato sonoramente Harry, che le era capitato in casa, prendendola per la propria moglie. Ora crede che le sue percosse ne abbiano cagionato la morte. La signora Jennifer, la moglie che Harry aveva da tempo abbandonato, trovandosi improvvisamente di fronte al marito, gli ha tirato una bottiglia sulla testa ed ora si crede responsabile della sua fine. Il pittore Sam Marlow, assiduo corteggiatore della signora Jennifer, teme lo si possa accusare di complicità in un presunto delitto. In preda all’orgasmo, i quattro seppelliscono e riesumano piu’ volte il cadavere, che ora viene ricercato dallo sceriffo: le scarpe del morto, rubate da un vagabondo, l’hanno indotto ad iniziare indagini.»

“La donna che visse due volte” (1958) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Vertigo”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«La donna che visse due volte, è un film thriller del 1958, diretto da Alfred Hitchcock, tratto dal romanzo “D’entre les morts” (1954), scritto da Thomas Narcejac e Pierre Boileau. L’agente di polizia, John “Scottie” Fergus (James Steward), durante un inseguimento sui tetti dei grattacieli di San Francisco, ha un incidente: resta aggrappato ad un cornicione, soffre di vertigini e rimane completamente paralizzato dalla paura. Un suo collega, nel tentativo di salvarlo, precipita nel vuoto e muore. Questo tragico evento cambia la vita di Scottie che lascia la polizia. Un suo ex compagno di college, ricco costruttore navale, Galvin Elster, gli chiede di assumere l’incarico di vigilare sulla sua bellissima moglie Madeleine (Kim Novak), la quale, da qualche tempo ha degli atteggiamenti molto particolari, strane ossessioni, incline al suicidio. Il marito teme che stia diventando pazza. La donna crede di essere la reincarnazione della bisnonna materna, Carlotta Valdes, la quale, abbandonata dall’amante e privata della figlia nata dalla loro relazione, muore suicida a 26 anni, la stessa età di Madeleine. Scottie è scettico, esitante, ma quando Elster gli mostra Madeleine rimane folgorato e accetta l’incarico. Fra tensioni psicologiche e colpi di scena, si sviluppa una storia complessa che vede Scottie assumere le vesti di un fedele innamorato che disperatamente, cerca di convincere Madeleine ad accettare il suo aiuto per guarire dalle sue ossessioni. Ma tutto il suo impegno non potrà evitare l’evolversi di incubi e di “vertigo” che vedranno Scottie in uno stato di assoluta impotenza.»

 “Psyco” (1960) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Psycho”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«Psyco è un film del 1960 diretto da Alfred Hitchcock. La storia si svolge fra la città di Phoenix e un motel lungo la strada che dall’Arizona porta alla California. La giovane e inquieta Marion Crane (Janet Leigh) deruba di 40.000 dollari un cliente dell’agenzia immobiliare per cui lavora, perché è stufa della vita che conduce; infatti è costretta a vedersi nei ritagli di tempo con il proprio amante Sam Loomis, senza potersi sposare perché l’uomo è sommerso dai debiti per pagare gli alimenti alla propria ex moglie. Viaggiando verso il negozio di Sam in California, a causa di un violento temporale, Marion si ferma presso il Bates Motel, incrociato sulla strada, per trascorrere la notte. Il Motel è diretto da Norman Bates (Anthony Perkins), un tranquillo giovane bistrattato e oppresso dall’anziana madre. Marion dopo l’incontro con Norman decide di tornare a Phoenix per restituire il denaro sottratto, ma le viene impedito perché una figura femminile l’assale nella doccia e l’accoltella a morte. Lila Crane, la sorella di Marion ingaggia un investigatore privato, Milton Arbogast, poiché è preoccupata dalla scomparsa della sorella. Insieme a lui decide di incontrare Sam per avere notizie di Marion, ma dopo aver parlato con lo squattrinato amante convince il detective ad andare alla ricerca della sorella, mentre lei rimane in California con Sam in attesa di notizie. Lila riceve una telefonata dal detective, in cui racconta di aver scoperto qualcosa, ma senza scendere in particolari. Anche Arbogast, però, sparisce nel nulla e Sam e Lila decidono di andare insieme alla sua ricerca per cercare di sciogliere questa misteriosa matassa ingarbugliata. La coppia si finge sposata e giunge al Motel Bates per scoprire qualcosa sui due scomparsi. Quello di cui verranno a conoscenza andrà ben al di là di un semplice furto di qualsiasi somma di denaro.»

 “Gli uccelli” (1963) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “The Birds”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«Gli uccelli è un film del 1963 tratto dall’omonimo racconto di Daphne du Maurier pubblicato nel 1953. Melania Daniels (Tippi Hedren), ricca e giovane figlia di uno dei più importanti editori della città, incontra in un negozio di animali di San Francisco l’avvocato Mitch Brenner (Rod Taylor). Nonostante Mitch l’abbia riconosciuta, finge di scambiarla per una commessa del negozio: sta infatti cercando una coppia di pappagalli inseparabili da regalare alla sorella Cathy in occasione del suo undicesimo compleanno. Melania, infastidita ma al tempo stesso intrigata da Mitch, sta al gioco e gli risponde che il negozio non ha tali esemplari, e gli propone invece dei canarini. I due battibeccano, ma quando Mitch se ne va, Melania si annota la targa della sua auto e decide di acquistare la coppia di pappagalli che lui desiderava. Quindi, si reca personalmente all’appartamento di Mitch a San Francisco, ma, non trovandolo, decide di proseguire per Bodega Bay, il luogo dove Mitch trascorre il weekend in compagnia della madre e della sorellina. Giunta con la sua auto, Melania vuole fare un’ulteriore sorpresa all’uomo: noleggia così una barca, in modo da giungere alla casa di Mitch direttamente dalla baia. Entrata in casa, vi lascia la gabbia con all’interno i pappagalli, per poi tornare a nascondersi sul motoscafo. Accortosi degli uccellini, Mitch nota la barca di Melania, così sale in macchina per raggiungerla dall’altra parte della baia. Quando sta per toccare terra, Melania viene attaccata da un gabbiano, che le provoca una ferita; Mitch la medica e la invita restare a cena, e nonostante l’iniziale riluttanza, lei accetta. Quello che sembra un banale incidente non è altro che il principio di una serie di strani accadimenti di cui gli uccelli sono inquietanti protagonisti…»

 “La finestra sul cortile” (1954) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Rear Window”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«La finestra sul cortile è un film diretto da Alfred Hitchcock del 1954. In seguito a un incidente sul lavoro, il fotoreporter L.B. Jeff Jefferies (James Stewart), un fotoreporter che, a causa di un incidente, si ritrova obbligato a stare in casa su una sedia a rotelle e a trascorrere un lungo periodo in immobilità. Le uniche distrazioni che vive in questa reclusione forzata sono le visite di Lisa Freemont (Grace Kelly), una bellissima ragazza innamorata di lui, le chiacchiere con Stella (Thelma Ritter), l’infermiera che lo assiste, e l’osservazione quasi ossessiva delle vite dei suoi vicini, che lui spia attraverso la finestra che da sul cortile. L’oggetto principale delle sue attenzioni è un certo Lars Thorwald (Raymond Burr), l’uomo, che fa il commesso viaggiatore vendendo bigiotteria, vive con una moglie noiosa e malata. Durante una notte Jefferies sente un rulo femminile provenire da una delle case di fronte e nei giorni seguenti vede il commesso armeggiare con una valigia d’alluminio e fare avanti e indietro dalla sua casa. Da quella notte in poi il fotoreporter realizza che nella casa non ci sono più tracce della presenza della moglie di Thorwald, mentre gli altri vicini dicono che sia partita. Jeff, improvvisatosi detective dilettante, teme che ci sia stato un omicidio. Jefferies cerca di convincere a indagare un suo amico poliziotto, ma lui non gli crede e questo porterà il reporter a iniziare una serie di indagini condotte con l’ausilio di un binocolo della sua fedele macchina fotografica, di Lisa e Stella. Le due appoggiano l’uomos nei suoi sospetti al punto da andare da sole nella casa del sospettato per ricavare qualche indizio della sua colpevolezza. In questa occasione la dolce Lisa si rivelerà una perfetta compagna per Jeff. Queste indagini purtroppo provocheranno una reazione da parte di Thorwald e porteranno il fotografo a rischiare la vita e a tornare a guardare dalla finestra… questa volta con due gambe fratturate.»

“Marnie” (1964) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “Marnie”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«L’industriale Mark Rutland ha sposato una ragazza affetta da cleptomania, Marnie. La ragazza non riesce a ricambiare l’affetto del marito e a lasciarsi andare e tutti i tentativi di lui per sciogliere la barriera di freddezza della giovane s’infrangono miseramente. Mark comprende che Marnie deve le sue debolezze psichiche ad una drammatica esperienza che ha turbato la sua infanzia. Decide così di recarsi con Marnie a casa della madre per trovare la spiegazione del suo strano comportamento.»

“Caccia al ladro” (1955) di Alfred Hitchcock – Titolo originale: “To Catch a Thief”

Trailer:

Trama da Coming Soon

«Caccia al ladro, film diretto da Alfred Hitchcock, vede come protagonista l’americano John Robie (Cary Grant). Un tempo era un famoso ladro di gioielli noto come il Gatto, ma dopo la sua partecipazione alla Resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale, l’uomo ha abbandonato il suo vecchio mestiere per condurre una vita serena. Sono quindi ormai molti anni che l’ex criminale si dedica esclusivamente alla cura dei propri vigneti nella sua lussuosa tenuta sulla Costa Azzurra. La tranquillità dell’uomo viene però sconvolta da una serie di furti di oggetti preziosi, commessi con lo stesso metodo de il Gatto. Da subito la polizia francese sospetta che Robie si sia rimesso in loschi affari, così come anche i suoi ex compagni della Resistenza, ora dipendenti del ristorante gestito da Bertani (Charles Vanel), amico di lunga data di Robie. L’ex ladro – sicuro della propria innocenza ma senza qualcuno disposto a credergli – decide quindi di collaborare con l’agente Hughson (John Williams), venuto da Londra per indagare sui furti. Robie desidera prendere il vero responsabile con le mani nel sacco: per fare ciò decide di entrare in contatto con i più ricchi proprietari di gioielli al momento presenti sulla costa francese. Incontra così la facoltosa vedova americana Jessie Stevens (Jessie Royce Landis) e l’affascinante figlia Frances (Grace Kelly). Quando i preziosi della signora Stevens vengono rubati, Robie è sicuro di aver scoperto l’identità del suo emulatore…»

TIMVISION Cinema:

https://www.timvision.it/listing/3919P2-cinema

Alfred Hitchcock Scheda IMDb

https://www.imdb.com/name/nm0000033/

Alfred Hitchcock

APPROFONDIMENTI:

il libro: Françoise Truffaut, “Il cinema secondo Hitchcock”, Il Saggiatore ed., Milano, 2014

https://www.ilsaggiatore.com/libro/il-cinema-secondo-hitchcock/

Alfred Hitchcock

Alfred Hitchcock sulla Treccani:

https://www.treccani.it/enciclopedia/sir-alfred-hitchcock_%28Enciclopedia-del-Cinema%29/

https://www.treccani.it/enciclopedia/sir-alfred-hitchcock

Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/

https://andreagiostrafilm.blogspot.it

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

Andrea Giostra