Ely Rossi

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Un viaggio tra pathos, anima, amore e colori.

Tra cuore e anima

Ely Rossi, nasce in Romania e vive in Italia, non si reputa una poetessa, ma una semplice infermiera con le mani bruciate dai guanti e dal disinfettante, ha curato tante persone, ha dato loro amore, cure e conforto che invece sono mancati a suo padre andato via senza poterla più vedere. Dopo tanti anni di sentimenti traditi e riaccesi, adesso sente dentro di sé di possedere un fiume di parole e di emozioni che trasferisce nelle sue poesie. L’autrice racconta se stessa, quello che è stata, quello che è, quello che desiderava, quello che continua ancora a desiderare, a volere, per cui continua a soffrire e a lottare, giorno dopo giorno, con tutte le forze di cui è capace.

Nel leggere le sue composizioni è difficile comprendere il confine sottile che separa il suo mondo onirico dalla realtà; riesce a creare una simbiosi perfetta che riflette lo stato emozionale nella sua quotidianità.

A volte lo fa con gli occhi di una ragazza, altre volte con quelli di una donna matura, senza mai far mistero dei suoi sentimenti, delle sue paure ma anche delle sofferenze, quelle che l’hanno accompagnata lungo la sua vita fin da quando era una giovane ragazza.

Tra cuore ed anima” è un elegante registro di parole in cui sono presenti poesie, racconti, riflessioni e canzoni e, prendendo in prestito una parola dall’informatica contemporanea, lo definirei come un “testo interattivo”, proprio perché esso è allo stesso tempo ambientazione, trama, scenografia e personaggi.

La poesia qui è sempre  trasformazione dell’emozioni in parole. Questa collezione è inflessibile nel suo continuo esame di emozioni delle persone con cui l’autrice  si confronta con una continua interazione.

Ely , è una donna matura, esperta e ironica, il che significa che finalmente possiamo leggere contenuti letterari che difficilmente riusciremmo a trovare altrove, proprio perché, a causa di uno stupido senso di pudore, che spesso inibisce molti scrittori, sovente accade che essi preferiscano non trattare temi ed aspetti che al contrario sono toccati in questo libro.

Lei stessa afferma : “Questo libro lo dedico a me..a quella giovane donna che avevo rinchiuso dentro ad un sarcofago seppellito dove nessuno avrebbe mai potuto trovarlo. Era dentro di me, tra cuore ed anima. Questa è la storia della mia prigionia caratterizzata da un lunghissimo intervallo temporale intercorso tra la mia giovinezza e questa mia attualità.” Ely è una donna riconoscente alla vita e agli amici che l’hanno aiutata a realizzare la nascita di questo libro: il poeta Savino Calabrese e Gaetano Longo, ma soprattutto l’amico e bravissimo poeta Antonello Di Carlo per il suo contributo preziosissimo ed inestimabile volto far nascere questo libro, revisionandolo e traducendolo in inglese.