“Benvenuti a Montepulciano” | di Meri Lolini

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Montepulciano “Perla del ‘500” è una città della provincia senese a pochi chilometri dall’Umbria e precisamente dal Lago Trasimeno, che è una delle tante perle dei suoi panorami che possiamo ammirare dalle strade che portano verso il suo punto più alto che è  Piazza Grande. E’ in questa piazza che si trova il Palazzo Comunale e la Cattedrale ed i palazzi di nobile tradizione come il Palazzo Contucci ed  il Palazzo Tarugi. Nel Palazzo Neri Orselli  si trova  la sede del Museo Civico e Pinacoteca Crociani ,splendida costruzione del Trecento, e ospita la Pinacoteca Crociani, composta da circa centottanta dipinti dal XIV al XIX secolo, raccolti e donati al comune dal Primicerio della Cattedrale Francesco Crociani.In questa piazza si trova anche la Biblioteca che raccoglie un patrimonio documentario di circa 12.000 volumi del fondo antico e circa 32000 unità documentarie del fondo moderno a partire dal 1972. Dal 2007 l’amministrazione comunale ha creato l’Istituzione “Biblioteca Comunale e Archivio Storico ‘Piero Calamandrei’ – Comune di Montepulciano” assegnandogli anche compiti ben precisi in ordine alla conservazione dell’archivio storico del Comune contenente i carteggi di affari esauriti da oltre 40 anni.A Montepulciano nacque nel 1454 Angelo Ambrogini che fu soprannominato Poliziano dal nome latino di Montepulciano, lui si formò a Firenze  presso la corte dei Medici, dove ebbe maestri illustri di filosofia e di letteratura; ricevette anche titoli e benefici ecclesiastici. Entrato in contrasto con l’ambiente dei Medici, si trasferì per un breve periodo presso la corte dei Gonzaga, a Mantova.Nel 1480, richiamato a Firenze, gli fu affidata la cattedra di Eloquenza latina e greca. Morì improvvisamente nel 1494, quando aveva raggiunto grande fama come poeta ed erudito. Poliziano esprime l’ideale rinascimentale del culto della bellezza come armonia fra l’uomo e la natura, fondendo nelle sue poesie un’arte aristocratica e sottile con una spontanea semplicità popolaresca. In questo borgo medioevale si tengono manifestazioni artistiche che coinvolgono tante persone del luogo, infatti nel periodo estivo si inizia con Il Cantiere Internazionale d’Arte fu ideato nel 1976 da Hans Werner Henze, uno dei più grandi compositori del ‘900. Il Cantiere è un laboratorio, un ensemble che vede collaborare artisti di ogni nazionalità, in cui professionisti affermati e giovani talenti si scambiano esperienze ed esprimono la loro arte interagendo senza irrigidirsi troppo nei rispettivi ruoli, e i maestri lavorano a stretto contatto con gli allievi, trasferendo la propria esperienza in modo diretto e continuo. Il risultato è dato da una serie di concerti e di spettacoli, che per tutta la seconda decade di luglio ,si  tiene  spesso in prima nazionale assoluta.  Un valore aggiunto è dato proprio dai luoghi, dagli spazi, dalla ricchezza architettonica dei centri storici e dalle bellezze paesaggistiche. Sono state superate le 40 edizioni, centinaia di artisti coinvolti ogni anno in decine e decine di spettacoli. il Cantiere Internazionale d’Arte trova a Montepulciano il suo ambiente ideale, con piazze, teatri, e anche luoghi insoliti, come palcoscenico per performance musicali e di danza di ogni genere. E’ in agosto che la tradizione poliziana ci rende partecipi del Bruscello che è uno spettacolo che si tiene sul sagrato della Cattedrale. Il termine Bruscello, deriva dalla trasformazione popolare della parola Arboscello, poi bruscello. Simbolici e rituali sono i gesti dei bruscellanti , che con la loro gestualità spontanea, esprimono i loro sentimenti di odio, d’amore, d’ira, di stupore, tutti sentimenti elementari, che la voce sottolinea divenendo, ora grave ora stridula, ora solenne ora ammiccante. Il Bruscello Poliziano, giunto sul Sagrato della Cattedrale, in Piazza Grande.Le origini di questo evento teatrale si hanno nel 1939 , ma è intorno agli anni cinquanta che c’è un cambiamento. Infatti ai  contadini si sostituiscono a poco a poco nel ruolo di attori e di spettatori gli artigiani, commercianti, studenti, impiegati, coltivatori diretti del luogo.Infatti sono loro che “fanno” il Bruscello, innanzitutto per loro stessi e le proprie famiglie, che tradizionalmente costituivano l’insieme degli spettatori (popolo attore e popolo spettatore) ma anche per il”pubblico” in genere, formato dai turisti e dagli abitanti dei paesi vicini. Dunque entrano in campo, le scenografie, le luci, i costumi ed un vero pubblico, al quale i bruscellanti si rivolgono, e che vogliono divertire e coinvolgere. Ecco che la tradizione contadina si trasforma in tradizione cittadina, ecco che lo spettacolo si distacca sempre di più dalla semplice narrazione dei bruscelli arcaici, il canovaccio è sempre uguale, ma il racconto viene fatto da due figure tradizionali, quali lo Storico che introduce l’argomento all’inizio dei tre atti, ed il Cantastorie, una figura inserita soltanto dal 1945, introduce l’argomento all’inizio di ogni scena. La figura del Cantastorie è un personaggio di grande spessore nell’economia della rappresentazione, anche se si limita ad introdurre le scene, perché nel Bruscello dell’antica tradizione contadina, rappresentava il porta fronda, che introduceva la narrazione dando il via al canto di presentazione. Si può dire che nella rappresentazione odierna lo Storico ed il Cantastorie si dividono il compito che nel Bruscello contadino svolgeva da solo il Vecchio del Bruscello. L’ultima domenica di agosto si corre il Bravio delle Botti,che è una sfida tra le otto contrade in cui è diviso il centro storico di Montepulciano. In questa eccitante gara le 8 contrade della città lottano per vincere l’agognato “Bravio”,che è  un panno dipinto raffigurante il ritratto del santo patrono della città, gli stemmi delle contrade ed un’immagine richiesta dal tema scelto in quell’anno. Ogni contrada ha due spingitori che spingono la botte lungo il percorso del centro storico con la partenza dalla colonna del Marzocco e l’arrivo sul sagrato della Cattedrale in Piazza Grande. Il percorso è molto faticoso sia per le pendenze che per il peso della botte.Durante la settimana del Bravio in tutte contrade si preparano cene dove i piatti della tradizione vengono accompagnati dal vino Nobile di Montepulciano. Queste sono le contrade con un cenno ai loro stemmi:

  • Cagnano dai colori verde blu, stemma con una cagna che allatta
  • Collazzi dai colori giallo verde, stemma con un’orca marina cavalcata
  • (Le) Coste dai colori giallo blu, stemma con sei bande oblique
  • Gracciano dai colori verde nero, stemma con un leone su campo color oro
  • Poggiolo dai colori bianco blu, stemma con tre poggi
  • San Donato dai colori bianco rosso, stemma con le insegne papali
  • Talosa dai colori giallo rosso, stemma con tre rose
  • Voltaia dai colori rosso nero, stemma con una volta stilizzata su uno scudo uncinato

E’ una festa che dura una settimana e tanti sono i contradaioli ed i turisti che cenano in questi luoghi ricchi di storia e di tradizioni importanti. Il primo piatto per eccellenza è una pasta sfoglia chiamata PICI che viene condita sia con un sugo di carne che con le briciole di pane toscano.Il vino Nobile di Montepulciano ha come vitigno il Sangiovese nella sua varietà di Sangiovese grosso che viene chiamato Prugnolo gentile. Lunga è la storia che lega il comune di Montepulciano al vino, a partire dal 1549, quando Sante Lacerio, in qualità di bottigliere di Papa Paolo III ,lo definì infatti vino perfectissimo, da signori. Fu solo nel 1787 che in una nota spese del Governatore del Regio Ritiro di San Girolamo, Giovan Filippo Neri, ci si riferisce a questo vino con il termine “nobile“. La denominazione di riferimento è la Vino Nobile di Montepulciano DOCG. Il Prugnolo Gentile all’interno della denominazione viene spesso vinificato in purezza, ma non è comunque l’unica uva consentita per la sua  produzione per il quale il disciplinare prevede un contenuto minimo pari al 70% e  al quale spesso si affiancano il Canaiolo Nero, Colorino e Mammolo. Il Vino Nobile di Montepulciano deve maturare per almeno 24 mesi, 36 mesi per la riserva, dei quali la maggioranza in botte o barrique. Le caratteristiche del vino Nobile di Montepulciano sono quelle tipiche del Sangiovese, vitigno di riferimento, ossia l’intensa colorazione, la complessità dei profumi con note olfattive fruttate rese più complesse dai lunghi periodi di affinamento, che aggiungono sensazioni terziarie di vaniglia, liquirizia e tabacco.la tradizionale tannicità del Sangiovese e la nota di freschezza residua sempre gradita viene ingentilita dalla morbidezza indotta dall’affinamento e dalla struttura decisamente piena di questo vino.  Gli abbinamenti di tradizione sono tutte le carni rosse alla griglia o al forno, selvaggina e formaggi stagionati per le versioni più complesse e strutturate.Durante le passeggiate si possono ammirare scorci stupendi sia per la campagna con i suoi vigneti ed oliveti  che verso il Monte Amiata, senza dimenticare il Tempio di San Biagio con il Parco della Rimembranza con i tanti cipressi in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale.

 

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SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. L'ultimo libro è " L'indimenticabile Quarantena " edito da CTL Libeccio Edizioni Pubblicato a luglio 2020 Finalista al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 2020 con menzione speciale della giuria con la seguente motivazione:" Miglior testo di informazione giornalistica sulla pandemia". Dal 2016 scrivo articoli su Class24 che è una rivista online di Orbassano (TO). Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428