I cinque principi di Amicaldi | di Caterina Civallero

0
372
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Allievo di Paul Natorp e Martin Heidegger, Hans-Georg Gadamer è considerato uno dei maggiori esponenti dell’ermeneutica filosofica grazie alla sua opera più significativa, intitolata Verità e metodo. È stato un filosofo tedesco fra i più apprezzati nel periodo a cavallo con il secolo precedente; sua è l’affermazione: «La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande» e proprio fra le pieghe del suo significato ho sentito impellente il desiderio di fare chiarezza sul concetto di cultura.

Evitando di perdermi nel dedalo di parole che potrebbero indurre i lettori di MobMagazine a credere che io possegga verità inossidabili, voglio concentrarmi sui pensieri di uno scrittore contemporaneo che spesso si nasconde sotto il nome di Piergiorgio Amicaldi.

Suoi sono i cinque principi omonimi che, nel tentativo di esplorare il delicato confronto fra cultura istruzione e intelligenza, non mancheranno di essere piacevolmente irriverenti.

I CINQUE PRINCIPI DI AMICALDI

 

Principio di Amicaldi nr. 1

Cultura, istruzione e intelligenza NON sono sinonimi e non sono necessariamente correlati fra loro.

Corollario 1:

Si può essere molto istruiti e molto imbecilli.

Corollario 2:

Si può essere molto colti anche senza istruzione formale.

Corollario 3

Si può essere molto intelligenti senza istruzione.

Corollario 4

Si può apparire incolti solo perché si appartiene a una diversa cultura.

Corollario 5

Tanti diplomi attaccati al muro dimostrano che sei (stato) istruito, non che sei colto tantomeno che sei intelligente.

Chiosa:

Se non capisci il motivo per cui pubblico questo corollario significa che sei molto istruito.

Principio di Amicaldi nr. 2

Non esiste una definizione netta e universalmente accettata di “intelligenza” (idem per “vita”), e probabilmente esistono diversi tipi di intelligenza non per forza di cose tutti copresenti nello stesso individuo; l’intelligenza è comunque sempre inversamente proporzionale al numero di cervelli collegati fra loro, con unica eccezione i computer.

Chiosa: il valore che do a una persona (e agli “esseri”, viventi e non, in generale) NON dipende dal suo livello di intelligenza, dal suo grado di istruzione, dalla cultura a cui appartiene, dal censo, dalla razza e via dicendo. Va da sé che rispetto tutte le opinioni purché non siano diverse dalla mia.

Corollario: per fare lo scemo devi essere intelligente, per essere scemo non è necessario.

Chiosa al corollario: La somma dei cervelli elettronici è una semplice somma.

La somma dei cervelli umani è il reciproco della somma (una frazione in cui 1 è al numeratore e la somma dei cervelli al denominatore).

Principio di Amicaldi nr. 3

La “coscienza di sé” (o “la consapevolezza di esistere”, fate un po’ voi) non è connessa obbligatoriamente ai parametri precedentemente enunciati (intelligenza, cultura, istruzione): in ogni caso è una grossa fregatura.

Paradosso: se non siete d’accordo con quanto enunciato significa che avete “consapevolezza”, quindi siete d’accordo con quanto enunciato.

Principio di Amicaldi nr. 4

Il fenotipo degli esseri umani dà segni di variabilità eccessivi, presto la scienza dimostrerà che anche il genotipo è cambiato: in poche parole la precedente specie umana si è ormai ramificata evolvendo in diverse direzioni; pur assomigliandosi, esistono quindi ormai diverse specie profondamente diverse.

Alcuni esempi: homo televisivus, homo religiosus, homo inhabilis, homo militaris, homo feibuchensis, homo sapiens fanaticus, homo sapiens sapiens, homo homologatus e così via.

Non esiste nessuna possibilità biologica che le diverse specie possano comunicare in modo comprensibile fra loro, a causa delle diverse conformazioni cerebrali e delle non compatibili abitudini acquisite in generazioni di adattamento allo specifico ambiente.

Corollario: cercare di far capire un concetto a un esemplare appartenente a una specie diversa dalla tua, non possedendo quella parte di cervello necessaria alla relativa comprensione, è uno spreco di tempo.

Principio di Amicaldi nr. 5

Vedi: leggi di Murphy.

Enunciato più famoso: se qualcosa può andare storto, stai certo che prima o poi succederà!

Chiosa: se non fai niente non fai danni.

alessandrozecchinatoq@gmail.com

La mia pagina autore e i miei libri.

https://www.facebook.com/alessandro.zecchinato.1

È possibile trovare alcuni miei articoli anche sul sito www.caterinacivallero.com

Sito in lavorazione.

Caterina Civallero

I miei libri

https://www.facebook.com/caterina.civallero.5

https://caterinacivallero.com

https://caterinacivallerofeaturingmarialuisarossi.com

https://www.facebook.com/c.civallero/

https://www.facebook.com/amapola.caterinacivallero/

https://www.facebook.com/psicobiogenealogia/

https://www.facebook.com/civallero.caterina/

https://www.facebook.com/ilmiogemellomainato/

Pagina Instagram: @Caterina_Civallero

http://linkedin.com/in/caterina-civallero-8556b8186

Twitter @CATERINACIVALL1

Previous article“Il narcisismo patologico” | “Telespazio Messina 611” intervista Andrea Giostra | “Spazio Mattino” di Giusy Venuti
Next articleConferenza Stampa di Presentazione dell’Itinerario turistico-religioso legato al Cardinale Giuseppe Guarino Messina
Caterina Civallero, già coautrice con Maria Luisa Rossi dei tre saggi sul tema de La Sindrome del gemello intitolati Il mio gemello mai nato (Uno Editori 2018), Modalità gemellare (Uno Editori 2019) e Doppi per essere unici (Amazon 2020) scrive da circa quindici anni articoli, racconti, interviste, recensioni, saggi. Nella primavera del 2019 esordisce in campo narrativo con Amapola e la finestra magica − favola per grandi che vogliono crescere; a luglio e settembre dello stesso anno pubblica Figli della terra − Il canto di Nosy Be e Madagascar − un viaggio per liberare due cuori, tutti pubblicati con Amazon e consolida la straordinaria passione che ha dedicato per anni alla scrittura come gosthwriter. Attraverso il percorso olistico, negli anni, ha integrato le sue conoscenze scientifiche e letterarie con le più importanti tecniche di apprendimento evolutivo al fine di creare metodi divulgativi semplici e diretti. È Consulente alimentare, Facilitatrice di Psicogenealogia junghiana e sostiene attraverso i suoi Corsi di scrittura consapevole gli scrittori che desiderano realizzare il sogno di pubblicare un libro. Organizza e conduce seminari e percorsi individuali per favorire la diffusione di un messaggio semplice e fruibile orientato alla gestione dell’alimentazione, della scrittura alchemica e dell’apprendimento delle tecniche di psicobiologia per ottimizzare l’integrazione dei propri talenti. Nel 2020 durante il lock-down ha aiutato, in soli 40 giorni, dieci donne che si sono conosciute su Facebook a correggere, impaginare e pubblicare DONNE e un filo di Seta − dal Social al libro, un progetto editoriale firmato Rosanna Fabbricatore. A luglio 2020 pubblica lo storytelling dal titolo Certe cose capitano solo a te. Nel mese di agosto con Alessandro Zecchinato pubblica Realizzo il mio sogno − Creo Scrivo Pubblico per coinvolgere le persone che desiderano pubblicare un libro in un percorso didattico dinamico e strutturato. A settembre 2020 pubblica Un sorso e un morso, un libro straordinario, ironico e innovativo sull’alimentazione consapevole. Nel mese di ottobre 2020, insieme a Maria Luisa Rossi e Davide Baroni, già autore di Exodus – Il segreto di Mosè – (Lalli Editore 2015) e di Figli delle stelle (Booksprint 2019) pubblica, con la prefazione di Mauro Biglino, La porta d’oro – L'origine dell’immortalità. Collabora con piattaforme on-line dedicate a cultura, spettacolo e società: su www.mobmagazine.com cura la rubrica intitolata Sotto palese copertura; scrive inoltre su www.fattitaliani.it e www.5wagora.com.