La Sicilia come paradosso | di Chiara Bentivegna

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Che la cultura del paradosso sia insita nel nostro linguaggio da sempre lo dimostra il nostro sarcasmo.

Che la famosa frase “per fare l’Italia bisogna prima fare gli Italiani” non abbia funzionato lo testimoniano certe battute – leghiste – che, comprensive di disegnini, ci volevano sotterrati dal Vulcano.

Ma che, caro Presidente della “bellezza che ci salverà”, io oggi mi senta un’idiota venduta al mercato della “sburocratizzazione” (cit. Candiani – io non avrei usato un termine così brutto per dare l’equivalente di mercato privato -) è un dato di fatto.

E la sa una cosa? Darei ragione a chi mi ha preso per “inferiore” standomene a guardare la sua offesa, caro Presidente!

Tralascio il fatto che in tutta la nostra storia forse quella di minor durata è proprio quella italiana, ma è sotto gli occhi di tutti che la Sicilia ha (non abbia, ha) due risorse: Beni Culturali e Turismo, strettamente correlate tra loro e che queste sono state sempre il nostro orgoglio e vanto, nonostante la natura querula del siciliano.

Non ci svenda ad una identità che ha il sapore di un ossimoro, non è vero che non sappiamo gestire e organizzare e una volta tanto diamone prova.

Altrimenti noi siciliani finiremo per dimostrarci veramente inferiori. Finiremo per scappare via, organizzando da qualche altra parte, o per applaudire ancora al nuovo straniero, mostrando radicata la cultura omertosa del servo.

Una siciliana orgogliosa!

Chiara Bentivegna

Fonte:

13 maggio 2020

https://www.facebook.com/chiara.bentivegna72

 

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Chiara Bentivegna vive e lavora a Pisa come docente di lettere negli Istituti Secondari Superiori. Diplomatasi attrice presso la Scuola Triennale di Avviamento al Teatro "Umberto Spadaro" del Teatro Stabile di Catania è laureata in Lettere. Numerosi gli stage frequentati nel corso di questi anni soprattutto con l'Odin Teatret. Ha conseguito il master in Comunicazione Linguaggi Non Verbali - psicomotricità, musicoterapia, performance - presso l'Università Cà Foscari di Venezia. Svariate le produzioni teatrali a cui ha preso parte nel corso di questi anni, anche come regista. Ha pubblicato presso la casa editrice Libroitaliano - Editrice Letteraria Internazionale il volume dal titolo "Il canto XVI del Purgatorio: Storia della critica", e di recente, "Cinquantadue settimane e frammenti dell'anima", una raccolta di haiku non del tutto convenzionali, per l'editore Kimerik. Ha lavorato come documentalista presso il CBD (Centro Biblioteche e Documentazione) dell'Ateneo di Catania dal 1999 al 2004 e collaborato con la rivista Burioni. Ha scritto per "Animazione ed Espressione - Tempo sereno" dell'Editrice La Scuola. Oltre a svolgere la professione di docente di Lettere, insegna recitazione presso la scuola di musical ArtesTre. Chiara Bentivegna https://www.facebook.com/haikueretici/ https://www.instagram.com/chiara.benti/ https://www.kimerik.it/Autori.asp?Azione=Dettaglio&Id=11934