“Il gelso rosso.Una proposta di lettura” | di Meri Lolini

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E’ la storia della vita di Rosa. Lei nasce, cresce e vive a Trocchia che è alle pendici del Vesuvio. E’ una comunità agricola dove le tante famiglie lavorano come contadini nei possedimenti terrieri della famiglia Carecchi. Rosa dimostra da subito la sua curiosità ed infatti è grazie a suo padre, che inizia a leggere molto presto e andrà in prima elementare a cinque anni. Lei bambina e poi adolescente sarà per tutte le persone del borgo un modello di donna del progresso e del futuro. Questa ragazza riuscirà a diplomarsi maestra e subito parteciperà nel  novembre del 1958 al concorso abilitante all’insegnamento. La madre di Rosa preferirebbe vederla sposata, mentre lei sceglie prima di superare questo concorso e poi pensare al matrimonio, che sarà celebrato nel giugno del 1959. Il suo amore per Antonio nasce molto presto ed i due ragazzi si confrontano e si innamorano sotto quel gelso rosso ,che terrà il segreto della loro passione consumata sotto le sue fronde.Antonio non riesce a studiare e lavora come fabbro e Rosa viene invitata a feste di compleanno di compagne di scuola di famiglie altolocate ed è qui che incontra Edoardo il figlio dei proprietari terrieri  e  così comprende il modo di vivere di queste persone. E’ grazie alla sua istruzione che lei donna riesce ad andare via da Trocchia e questa situazione sarà la causa delle sue tante domande ed  incertezze.Tutta la storia si svolge in questa campagna, che viene descritta sapientemente sia per i suoi profumi che per i suoi colori e per quegli alberi di gelso rosso –morus rubra- che crescono in maniera rigogliosa alla falde del vulcano ed i loro frutti rossi sono molto gustosi.Questo romanzo è un intreccio tra le pagine del diario di Rosa ed il racconto dello scrittore.Il diario verrà da lei consegnato al parroco Don Serafino  e da quelle pagine verrà la verità della vita di quella donna emancipata , che spesso destava molta curiosità tra quella gente umile e senza istruzione.Viene affrontato il tema del lavoro poco tutelato in quell’epoca e la nascita del PCI ,che con il confronto del cugino Giorgio anche Rosa entrerà a far parte di quell’evoluzione sociale dell’epoca. Rosa diventò la maestra per eccellenza anche per istruire i tanti operai e per far comprendere loro, che il lavoro alla catena di montaggio creava isolamento e nessuno poteva essere orgoglioso del suo lavoro e portava come esempio l’agricoltore che zappa la sua terra ed i frutti che raccoglie. Rosa divenne una leader del Partito Comunista per il suo modo di esprimere concetti importanti per lo sviluppo della società. Era il 1968 quando Rosa si dimise dalla scuola.Prese una decisione molto discutibile per quell’epoca.Così per seguire gli ideali di Libertè Egalitè e Fraternitè lasciò il marito Antonio e grazie all’aiuto di molti amici fuggì verso la Francia.A  Parigi si trova a combattere per i suoi ideali sulle barricate ed incontra persone e tanti modi di pensare diversi. Il suo comportamento desta molta meraviglia.Lei donna sposata è lì da sola e per questo deve rispondere a tante domande, che la mettono a disagio.Rosa trova lavoro a Saint Nazaire in una libreria e qui incontra  Pierre.Lui è un ingegnere ai cantieri navali.La relazione finisce in maniera sorprendente.  Rosa è disgustata e lascia tutto.Grazie ad un amica va a Parigi. Lì con l’aiuto della sua amica Ingrid inizia a lavorare alla Galleria di Arte e subito volta pagina.E’ durante una visita ad un museo che incontra Edoardo ed inizia una nuova situazione. La sua passione per l’arte la rende sempre più curiosa e visita tante gallerie. L’amore tra loro sboccia in una sala della Galleria d’arte  davanti alla copia del  quadro del gelso rosso di Van Gogh. Ancora è il gelso il testimone della sua passione, come  quella vissuta con Antonio.Rosa ed Edoardo  si promettono, che la loro storia continuerà e quando lui tornerà tra un mese  da Londra, troveranno il modo di amarsi.Lei durante l’assenza di Edoardo si accorge di essere incinta. Inizia a pensare se dirlo a lui e sciupargli la vita di marito, oppure tornare da Antonio. La  paura che lui non voglia ritornare con lei, la fa riflettere e così lei mette in piedi una strategia contando sull’aiuto di Don Serafino. Rosa durante il viaggio di rientro in Italia fa un giro di telefonate e grazie a Don Serafino Antonio l’aspetterà alla stazione e si rimetteranno insieme. Lui non saprà mai che non è il padre di quel bambino. Rosa morirà due giorni dopo il parto di Edoardo di HIV contagiata da Antonio. Mentre è  ricoverata per HIV si confessa con Don Ciro e gli  dice che il figlio è di Edoardo Carecchi e non vuole dirlo al marito e nemmeno al Carecchi perché impaurita dalle conseguenze e darà al prete il suo diario quando morirà.  Erano i primi di giugno del 73 e Rosa aveva 32 anni.Una donna che ha combattuto per i suoi ideali in maniera vivace e con grande intelligenza.

COMUNICATO STAMPA IL GELSO ROSSO DI GENNARO GUACCIO

Spettabili redazioni, gentili colleghi della stampa, blogger e pregiatissimi direttori,invio a voi tutti il comunicato stampa con corredo fotografico e altro  per la segnalazione dell’ evento su portali, siti, testate della presentazione del libro del prof. Gennaro Maria Guaccio “Il gelso rosso” che ci sarà, nell’ambito della rassegna letteraria “il tempo e le idee”, martedì 10 agosto alle ore 18:00 presso la sala consiliare di Roccaraso. L’evento vedrà la partecipazione dell’autore, del Sindaco di Roccaraso  Francesco Di Donato, della prof.ssa Rosella Valentini e della dott.ssa Federica Testa. Siete tutti invitati a partecipare all’evento che si atterrà alle misure di distanziamento causa covid 19. Ringraziandovi per la preziosa collaborazione vi invito a dare cenno di promozione evento attraverso l’invio di link. Resto a disposizione per eventuali recensioni o interviste all’autore. In allegato il materiale riguardante “Il gelso rosso”.

SINOSSI LIBRO:

Rosa ha il nome di sua nonna Rosina, ma anche della Luxemburg, del che si è compiaciuto suo padre, contadino stanziale, avendone sentito parlare dal cugino Giorgio, attivista della locale sezione del PCI. Rosa, rivelatasi una ragazzina intelligente, sveglia e volitiva, conseguirà la licenza magistrale, diventerà maestra e anche attivista del partito.  Il casolare e l’aia in cui Rosa nasce e vive la sua giovinezza fanno parte dei possedimenti dell’antico casato dei Carecchi, il cui rampollo, Edoardo, che Rosa vincerà alle tabelline, avrà anch’egli un ruolo importante e determinante nella sua vita. Nel nuovo vento di democratizzazione sociale, i Carecchi finiranno per cedere la terra e il casolare ai loro ex braccianti, che conquisteranno così parte dei loro diritti. Intanto, Rosa sposerà Antonio Macchia, suo coetaneo e compagno di giochi. Tuttavia, a un certo momento, avvedutasi che il mondo di Trocchia in cui vive non le sta più bene e costatata una certa deriva del partito dagli ideali di partenza, Rosa decide di evadere e, abbandonato il marito e i compagni di lotta, si rifugia nella Francia rivoluzionaria del ’68. Qui fa vari mestieri, dalla ragazza del bistrot, alla bibliotecaria, all’impiegata negli uffici dei cantieri navali di saint Nazaire e sarà la compagna Pierre, ingegnere navale. Quindi, separatasi da quest’ultimo, si sposta a Parigi dove, mentre è collaboratrice in un Atelier d’Arte, incontra Edoardo, il rampollo dei Carecchi, di cui rimarrà incinta. Non gliene dirà nulla a Edoardo e, invece, è a questo punto che decide di tornare a Trocchia dove sarà tuttavia accolta da suo marito ma da cui sarà, involontariamente, contagiata di HIV. Morirà due giorni dopo aver dato alla luce il nascituro. Lascerà a don Serafino, il suo parroco, un diario in cui racconta la verità sul concepimento di suo figlio.

Cari saluti

Dott.ssa Daniela Merola

Giornalista, ufficio stampa, promozione 2.0

Redattore https://www.roadtvitalia.it/

Sito internet: https://danielamerola.wordpress.com/

 

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SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono otto ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. Nel 2020 " L'indimenticabile Quarantena " edito da CTL Libeccio Edizioni Finalista al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 2020 con menzione speciale della giuria con la seguente motivazione:" Miglior testo di informazione giornalistica sulla pandemia". Settembre 2021 il romanzo "LA LAMA" edito da CTL Libeccio Edizioni. Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428