Raffaella La Vacca e il suo libro di poesie “L’eco del cuore”

0
116
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  

Raffaella Lavacca è l’autrice del libro di poesie “L’eco del cuore” edizioni Womenplot. Dopo aver letto il suo libro sono sorte spontanee delle domande sul perchè di alcune espressioni, parole, termini.

Raffaella Lavacca, giovane scrittrice tranese, è alla sua prima pubblicazione. Laureata lo scorso anno in Scienze dell’Educazione e Formazione all’Università degli Studi di Bari ed oggi iscritta presso il corso magistrale di Dirigenza scolastica e pedagogia clinica a Firenze, ha coltivato fin dalla prima età adolescenziale una forte passione per la scrittura e le poesie.

In una delle tue poesie, Raffaella scrivi: “sale l’ansia l’agitazione” anche nella vita reale soffri di attacchi di ansia?

Ho sofferto molto, sì, di attacchi d’ansia. Soprattutto durante gli anni di liceo. Ho vissuto circostanze spiacevoli che non voglio qui approfondire, e ne sono uscita grazie alla psicoterapia. La poesia citata appartiene a quegli anni.

In un’altra poesia parli dello stato di instabilità che ti attraversa a volte, “Da persona instabile” ti riferisci a te o a qualcun altro?

Nella poesia il riferimento alla persona instabile è rivolto alla sua protagonista. Tuttavia, è un’instabilità da ricondurre al manipolatore, il protagonista del capitolo “Il manipolatore”. Per cui, il vero significato della poesia vede instabili entrambi all’interno di tale relazione tossica; mentre logicamente l’aggettivo instabile si rifà alla protagonista, nonostante sia una caratteristica causata dall’altro.

Frasi suggestive, amori tormentati, come mai affermi in un’altra poesia: “Forse non lo capirò mai” perché dici questo?

Anche questa poesia fa parte del capitolo dedicato al manipolatore. Durante una relazione tossica capirsi può essere estremamente difficile perché le proprie azioni, le proprie volontà, sono continuamente messe in dubbio dal manipolatore che, strategicamente, manipola l’altro per ottenere ciò che vuole. Dunque, la frase citata appartiene al momento confusionario vissuto dalla protagonista in quel momento.

Da altre poesie emergono le tue passioni, paure, insicurezze… Che rapporto hai con la neve?

La neve è meravigliosa, dal mio punto di vista. Mi piacciono molto i paesaggi innevati e, simbolicamente, la neve viene considerata un simbolo di purificazione da molti. Anch’io immagino la neve a questo modo, come un elemento capace di purificare ogni cosa che tocca col suo fare delicato. L’ho vista poche volte, la neve, nella mia vita perché nella città in cui vivo non nevica spesso; e forse è proprio per questo che mi emoziona ogni volta.

Ecco un altro verso di una tua poesia, che noi tutti almeno una volta nella vita abbiamo contemplato pensando a qualcuno: “mi lascerai mai entrare?” A chi ti riferisci?

Anche questa poesia fa parte del capitolo dedicato al manipolatore e, quindi, è a lui che si riferisce la frase citata. Il desiderio espresso nella poesia riguarda il tentativo di conoscere