Tonino Borro: “Visione determinazione e competenza sono valori irrinunciabili per realizzare progetti di crescita”

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da Facebook Watch: Tonino Borro presenta il suo ultimo libro, “Appunti di finanza di impresa”:

da YouTube: Tonino Borro presenta il suo ultimo libro, “Appunti di finanza di impresa”:

Amiche ed Amici carissimi, ieri come oggi, il denaro è la materia prima  che riguarda tutti indistintamente. Tuttavia, l’argomento spesso sollecita giudizi eterogenei, contrastanti in merito al valore soggettivamente attribuitogli. Da alcuni è  apparentemente disconosciuto in virtù di palesati aulici ideali se non addirittura demonizzato ed associato all’avidità, potenzialmente induttiva di disonestà; da altri è considerato alla stregua di un avaro nemico  con il quale dover sempre lottare, da altri ancora proviene – con esplicita ovvietà – l’inconfutabile definizione di uno strumento indispensabile alla sopravvivenza e, scevri da opinabili preconcetti, ambiscono all’agiatezza.

Pur provenendo da una pesante crisi economica, pare che gli italiani siano un popolo di risparmiatori tanto da vantare una media di depositi bancari di tutto rispetto. A questo “fiore all’occhiello” però si contrappone la dolente nota determinata dal sistema bancario che applica  tassi d’interessi decisamente esigui, a fronte di oneri sempre più elevati.

Pare dunque archiviata  la citazione tratta dal film “Pane e cioccolata” –  “I soldi non si fanno col lavoro, si fanno con i soldi…”?

Lo chiedo al nostro ospite, il Dott. Tonino BorroEsperto di investimenti finanziari orientati  a famiglie ed imprese,  specializzato con certificazione Aiaf in Finanza d’impresa. Consulente tecnico presso il Tribunale di Torino, Autore del libro “Appunti di Finanza d’Impresa”(Ed. Marinelli).

Daniela Cavallini:

Dott. Borro, benvenuto e grazie per aver accettato il mio invito. La vastità delle sue esperienze professionali, maturate in ben oltre trentacinque anni di attività nella Consulenza Finanziaria, merita una puntuale presentazione da parte del Consulente stesso…

Dott. Tonino Borro:

Grazie a lei dell’invito. Sì, come ha scritto correttamente, da trentasette anni opero nella Consulenza Finanziaria e Private Banking. Ho frequentato il corso di laurea in scienze biologiche presso l’università di Genova. Contestualmente, l’opportunità del mio parallelo inserimento  nel 1986 nel mondo della consulenza finanziaria, più esattamente nel settore dei servizi finanziari in Fideuram SpA., mi ha appassionato, tanto da indurmi ad intraprendere un percorso di studi totalmente differente.

Daniela Cavallini:

Ora, entrando nel vivo  del suo lavoro, le chiedo delucidazioni nel settore degli investimenti. Pur prescindendo dai paradigmatici interessi erogati dalle banche negli anni’80, peraltro contrapposti ad elevato tasso d’inflazione, ma che “accontentavano” il piccolo risparmiatore se gli corrispondeva anche la caratteristica della parsimonia, oggi, investire è… demoralizzante. A questo si aggiunge il fatto che il cd “investimento sicuro”, cioè a capitale garantito, è più un’illusione che una ragionevole certezza.

Dott. Tonino Borro:

La realtà in cui oggi si è chiamati a investire i risparmi è caratterizzata da un grande problema: i tassi di interesse nulli o negativi dei titoli di stato a tasso fisso. Sono un ricordo i tempi dei titoli di stato che a fronte di basso rischio venivano corrisposti tassi anche a doppia cifra ed è finito anche il tempo delle assicurazioni cosiddette a “gestione separata” che offrivano la sicurezza in conto capitale congiuntamente ad un tasso d’interesse soddisfacente in grado di coprire l’erosione del potere d’acquisto. Una delle cause rilevanti del crollo relativo ai tassi di interesse agli inizi del 2001 fu una sempre maggiore correlazione tra le azioni e le obbligazioni. Si osserva una mancanza di interesse da parte del piccolo investitore a sottoscrivere obbligazioni e questo non consente più di assolvere alla loro funzione di “contraltare” alle azioni detenute in un portafoglio. I prezzi delle obbligazioni oggi hanno raggiunto quotazioni stellari deprimendone i rendimenti e il rischio percepito sulle obbligazioni, non pagando interessi, oggi è molto più alto. A questo quadro aggiungo tuttavia che i tassi negativi consentono agli emittenti di pagare meno il costo del debito sulle obbligazioni risanando in parte i loro bilancio (Stati inclusi). Sono convinto che occorra sapere diversificare ancora meglio l’allocazione dei propri risparmi e un approccio equilibrato non riguarda una particolare asset class (Esempio azioni Giappone o obbligazioni USA)né è mai dipendente da una particolare asset allocation (portafoglio), piuttosto per ottenere il massimo rendimento possibile atteso occorre stimare le condizioni di mercato che verranno. I tassi a zero cambiano il menù di scelte che si hanno a disposizione, ma non cambia i principi del prezzo e dell’equilibrio degli asset. Infine per quanto riguarda il concetto di “sicurezza” ormai è una caratteristica sempre più rara e molto costosa sui mercati, è invece possibile guardare alla caratteristica di “protezione” offerta da diverse tipologie di strumenti finanziari per offrire al risparmiatore più cauto possibilità di intervento sui mercati in modalità graduali e controllate.

Daniela Cavallini:

Nell’attuale contesto, quali sono a suo parere gli investimenti più consigliati sia a breve, che a medio e lungo termine, considerando anche l’età degli investitori?

Dott. Tonino Borro:

Per quanto concerne il segmento a breve degli investimenti restringo la scelta a pochi strumenti in grado di ripagare la liquidità a 3/6/9 mesi con tassi di interesse positivi e in assenza di costi, come ad esempio i pronti contro termine e i depositi vincolati. Tuttavia i tassi offerti al di fuori delle campagne commerciali sono estremamente contenuti. Nel medio termine ovvero 12-60 mesi un investitore di qualsiasi età può farsi supportare dalla costruzione di portafogli modello adeguati e differenziati per rischio, rendimento atteso e durata mediamente con risultati al di sopra del tasso medio di inflazione degli ultimi 5 anni, in primis sconsiglio il “fai da te” sull’amministrato (titoli) in quanto necessita di molte conoscenze di finanza aziendale, suggerisco il risparmio gestito in cui si delega o co-delega un team di specialisti a costruire le soluzioni più adeguate. Nel lungo termine le soluzioni che guardano alla previdenza complementare, integrativa e al private equity ritengo oggi gli strumenti corretti da implementare nel portafoglio in quanto, in particolare la seconda strategia investe su aziende non quotate e conseguentemente produce il vantaggio di una minore correlazione con le oscillazioni di mercato e maggiore autonomia decisionale.

Daniela Cavallini:

Dott. Borro, la ringrazio e spero di averla nuovamente mio ospite per affrontare il tema dell’investimento nei cd “beni rifugio”.


Tonino Borro

www.toninoborro.it

https://www.facebook.com/tonino.borro.9

Tonino Borro, “Appunti di finanza di impresa”

Il libro:

Tonino Borro, “Appunti di finanza di impresa”

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da Facebook Watch:

Tonino Borro presenta il suo ultimo libro, “Appunti di finanza di impresa”:

https://www.facebook.com/100009674562284/videos/901255990206878/

da YouTube:

Tonino Borro presenta il suo ultimo libro, “Appunti di finanza di impresa”:

https://youtu.be/G6kj22fghHA