Barbara May, scrittrice, presenta il suo romanzo “Livia e i misteriosi sesterzi d’oro” | INTERVISTA

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«La chiave di tutto sta nella fantasia che mi ha aiutata ad entrare quasi “realmente” nei luoghi che descrivevo. Un susseguirsi di vicende, che nel mentre le creavo, divenivano sempre più spontanee, coinvolgenti e introspettive anche per me.» (Barbara May)

Barbara May

Come nasce la Sua passione per la scrittura?

Avendo vissuto un infanzia e adolescenza molto difficile, navigare con la fantasia attraverso il disegno o la scrittura era per me un modo per allontanarmi dalla dura realtà. Con la fantasia potevo ritrovare positività e una spinta in più per non arrendermi. Tuttora è così. Scrivere mi trasporta nel mio mondo interiore, dove posso fare ciò che voglio, scoprire chi sono e trovare un modo per apprezzarmi e vedermi in un’ottica e contesto più bello.

“Livia e i misteriosi sesterzi d’oro” è un viaggio dinamico nel tempo. Cosa l’ha indotta a proiettare la storia nell’antica Roma?

Viaggiare nel tempo è un qualcosa che l’uomo ha sempre Sognato. Io questo viaggio l’ho immaginato nel mondo dell’antica Roma. Un’antica realtà che mi ha sempre affascinata e incuriosita, una città così appassionante e piena di bellezze che ama tutto il mondo.

Nella Sua attività letteraria ha pubblicato altri libri e romanzi?

Mi è capitato di pubblicare un libro nel 2019 con una casa editrice che mi aveva coinvolta in un progetto. Attualmente il volume non è più disponibile sul mercato perché vorrei rivederlo e dargli nuova vita.

Ho realizzato un libro destinato ai bambini della prima infanzia con i miei disegni. Appena ho più possibilità vorrei poterlo pubblicare.

Il Suo libro è denso di mistero, e questo è forse l’elemento che maggiormente lo connota di una speciale intensità, la quale avvolge i personaggi. Mantenere intensità e mistero in una storia complessa e dinamica non è facile. Come ci è riuscita?

La chiave di tutto sta nella fantasia che mi ha aiutata ad entrare quasi “realmente” nei luoghi che descrivevo. Un susseguirsi di vicende, che nel mentre le creavo, divenivano sempre più spontanee, coinvolgenti e introspettive anche per me.

I personaggi del libro passano attraverso ‘strati’ di tempo, li scoprono, li vivono, poi riemergono al presente e di nuovo si ritrovano nel passato. Cosa caratterizza la loro capacità di adattamento al transfer temporale? Lei li ha pensati come time travellers, viaggiatori nel o del tempo, come moderni testimoni di un’era scomparsa ma sempre viva e anche – forse – sempre attuale, o come pedine di un mistero che doveva essere svelato?

I protagonisti, mossi da una grande passione, sono divenute pedine di una magia che li porterà nei luoghi che da sempre hanno sognato e amato. Riusciranno a giocare attraverso strati temporali senza conseguenze, perché vivano intensamente i luoghi che sono stati all’origine del loro morboso amore verso la storia di Roma. Il Dio che li ha scelti vuole quasi premiarli con la scusa di una importante missione, per come si presentano tenaci e determinati sapendo coscienti, di andare a percorrere situazioni ultra terrene e ricche di storia.

A beneficio dei lettori, qual è il cardine della storia? E quale l’input interiore che sostiene i personaggi nel loro viaggio?

Il cardine del racconto sta dentro una frase che ho inserito nel libro. “Solo chi ama Roma è degno della sua magia!” Questa è la formula principale che darà il là a tutta la vicenda.

Nell’ultima pagina si legge: “… La misteriosa moneta (il sesterzio) aveva unito la famiglia in una vera magia segreta”….. Era forse questo il profondo significato del viaggio?

In realtà la famiglia era sempre stata unità. Ma lo scetticismo di una protagonista nei confronti di sua madre aveva in qualche modo creato in lei una sorta di pregiudizio e allontanamento verso la sua figura. Con l’avventura dei due protagonisti principali, questo scetticismo crollerà, rendendo consapevole questa persona, di quanto si era persa senza comprendere il suo genitore. Dopo aver scoperto il segreto, la famiglia sarà più solida di prima. Il sesterzio è l’antica moneta che fa crollare i dubbi e le incertezze. Che unisce tutti, anche dopo la morte.

C’è qualcuno che vorrebbe ringraziare e che  l’ha aiutata a realizzare questo romanzo?

Per realizzare questo progetto ho voluto avere qualcuno che mi aiutasse ad incastrare nel miglior modo possibile le vicende che venivano narrate. Volevo mantenere un linguaggio semplice, scorrevole che parlasse genuino al lettore. Volevo mantenere il mio modo di raccontare. Questo l’ho fatto grazie all’aiuto di un editor che mi ha seguita passo passo, anche durante la pandemia. La signora Elisabetta Valeri è stata essenziale.

Poi volevo ringraziare il giornalista Gianni Maritati che mi ha fatto capire che dovevo proseguire su questa strada senza arrendermi.

Barbara May

https://www.facebook.com/barbaramay1975

Il libro:

Barbara May, “Livia e i misteriosi sesterzi d’oro”, Rupe mutevole ed., Betonia, 2021:

https://www.rupemutevole.com/shop-online/productidn/1134323/livia-e-i-misteriosi-sesterzi-d’oro-di-barbara-may

www.rupemutevole.com

Barbara May, “Livia e i misteriosi sesterzi d’oro”, Rupe mutevole ed., Betonia, 2021:

Maria Cristina Del Torchio, editore

www.rupemutevole.com

https://www.facebook.com/rupemutevole/