Mostre: A Palermo Sandro Mele e suoi ritratti degli afroamericani che hanno cambiato l’America

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Da Huey Newton a John Lewis passando per Malcolm X e Rosa Parks: i ritratti degli afroamericani di Sandro Mele in mostra allo Spazio Rivoluzione di Palermo

Presso lo Spazio Rivoluzione (Piazza della Rivoluzione, 9 – Palermo) la personale dell’artista Sandro Mele. In esposizione una serie di ritratti di afromericani che con il loro operato hanno cambiato la storia dell’America, curata da Adalberto Abbate.

La mostra trae origine dalla profonda amicizia tra l’artista e l’attivista per i diritti civili Bettie Petit (Virginia, 1935), fondatrice dell’Associazione Fitil Onlus e protagonista di una videointervista filmata dallo stesso Sandro Mele. I ritratti, sintetici e intensi, hanno preso corpo durante il lockdown, in un tempo sospeso duro ma inaspettatamente orientato verso inedite e profonde riflessioni.

Con sguardo puro e attento Sandro Mele ricuce i pezzi di una storia dimenticata, forse mai scritta, facendo ricorso alla propria esperienza e a preziose testimonianze dirette. Saranno presenti all’inaugurazione l’artista e l’operatrice umanitaria Bettie Petit, autrice della lista di nomi tradotta in ritratti da Sandro Mele.

L’America ha sempre avuto due volti, quello della grande potenza economica e quello delle enormi contraddizioni nella lotta per i diritti civili. Una delle crepe più profonde nella società americana è quella del razzismo. Ed è proprio questo spaccato della nazione più potente del mondo che Sandro Mele (Melendugno, 1970) racconta con una serie di ritratti esposti in un luogo intimo e austero, lo Spazio Rivoluzione di Palermo.

La mostra affronta una tematica più che mai attuale, quella del ricordo di chi, con i suoi atti coraggiosi, ha cambiato il corso della storia e scritto una pagina contro il razzismo. I volti segnati, indelebili, carichi di espressività che condensano le vite dei protagonisti fanno da eco a un allestimento volutamente scarno, ridotto all’osso. Sandro Mele va dritto al punto tessendo le vicende dei personaggi guidato dai ricordi di Betti Petith (Virginia, 1935), attivista per i diritti civili alla quale lo lega una forte amicizia. L’artista ha tratto ispirazione dalla testimonianza diretta della Petith che, grazie al suo lavoro come responsabile di una delle sezioni del Core (Congress of Racial Equality fondato nel 1940), ha conosciuto leader rivoluzionari e partecipato alle attività di protesta, dedicando la sua vita all’affermazione dei diritti civili delle minoranze e all’eguaglianza.

Temi più che mai attuali nel mondo di oggi e nell’America attuale dove fanno sempre notizia tragiche morti per razzismo, come quella di George Floyd. Con lucidità e sensibilità l’artista fa riemergere dal passato i volti di Huey Newton, John Lewis, Malcolm X, Rosa Parks, per citarne alcuni, narrando vite che fanno parte di una storia e costringendo a una riflessione comune e profonda sull’ineguaglianza: “Ho riflettuto sull’esigenza di impaginare il racconto ‘dell’altra America’ proprio attraverso la voce di una protagonista americana dei diritti civili” ‒ afferma Sandro Mele. “La mia riflessione parte dal fatto che ritengo assurdo che dopo tanti anni, ancora oggi, sopravvive la discriminazione razziale legata al colore della pelle. Volevo portare a riflettere le persone sul mondo in cui viviamo e su come, in realtà, la situazione americana non sia poi così diversa da quella attuale in Italia”.

INFO:

Orari: dal 6 novembre al 6 dicembre.

Apertura settimanale tutti i giovedì dalle, h 18:00 – 20:00

Il libro:

Rosa Parks, “La mia storia. Una vita coraggiosa”, Mondadori ed., 2021

https://www.mondadoristore.it/mia-storia-vita-coraggiosa-Jim-Haskins-Rosa-Parks/eai978880473491/

Rosa Parks, “La mia storia. Una vita coraggiosa”, Mondadori ed., 2021

FONTE:

https://www.spaziorivoluzione.com/