JESON SMITH – Quando amare diventa una professione. Un uomo oltre all’accompagnatore di alto livello – INTERVISTA

0
1466
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Ciao Jeson, grazie per avermi contattato e benvenuto fra i miei lettori. Una insolita intervista dato che mi occupo di arte in genere, ma credo che ognuno debba avere la possibilità di raccontarsi e di farsi conoscere oltre a quello che sono le sue funzioni o lavoro.
Impronterò la nostra chiacchierata per mettere in luce il tuo lato più semplice, e diverso da quello che in molti fin d’ora hanno conosciuto. Sarà come stare in un salotto fra amici, in cui si parla di arte, di donne, psicologia e auto… il giusto per sentirci a nostro agio.
-Di te so che sei un accompagnatore e gigolò di alto livello per signore, che ami l’arte, la psicologia e le auto. Vuoi in breve presentarti? Chi è Jeson Smith?
Innanzitutto ciao Isabella e grazie per aver creduto in me e conseguentemente avermi dato la possibilità concreta di potermi raccontare.
Jeson Smith o piu semplicemente Jeson, è un uomo che arrivato ad un certo punto della sua vita, si è reso conto dopo tutta una serie di episodi accadutigli e di vicissitudini, di prendere in mano a 360 gradi la sua vita e di trasformarla in un qualcosa di originale, facendone di essa quindi, un vero e proprio ”film”e ”show” di cui ogni giorno non se ne conosce il proseguo ed è sempre una nuova chiamata ed un nuovo viaggio a farmi scoprire un pezzetto in più di tutto questo film.
Inoltre Jeson è una persona molto buona ( a volte anche eccessivamente)…sincera, generosa e malinconica oltre che ”devota” alle sue passioni e sua scelta di vita.
Sai Monica Isabella fare il gigolò non è solo un lavoro ma è uno “stile di vita”, un modo di vivere…un dedicarsi totalmente con tutto me stesso a quelle persone che mi “richiedono” per potergli colmare delle lacune di qualsiasi genere o per soddisfagli delle esigenze di vario genere.
Non riuscivo a vivere bene e a star bene con me stesso pensando di dover (obbligato) per un’intera vita di fare qualcosa che non mi piacesse; io vedevo la mia esistenza come sprecata, buttata via.
-Mi hai spesso ripetuto la passione che hai sempre avuto per le donne e per le auto d’epoca, come diceva D’Annunzio: “l’automobile è donna, con la D maiuscola”, se si pensa che gli uomini da anni guidano auto che hanno il nome di donne es. Clio, Giulietta, controllando che la linea sia armoniosa, vien anche da credere che ci sia uno stretto legame fra le due cose.
Secondo te, è vero quindi che gli uomini guardano le auto come guardano le donne?
Intanto nel periodo di D’Annunzio la donna entra nell’emancipazione con il lavoro e parità di diritti, ma comunque viene sempre e purtroppo associata alle auto.
Secondo me inoltre, se ci si sofferma a dover banalmente dare un’occhiata superficiale o uno sguardo momentaneo di primo acchito potrebbe sembrare di sì, da parte di alcuni ultimi uomini, ma se parliamo di passione questa è tutta un’altra cosa, un altro vivere e un altro sapore un “notare qualcosa” non è passione.
Per concludere secondo me non è questione di uomini o donne, bensì l’essere umano in genere è “attratto” da tutto ciò che incuriosisce, che attrae, che è originale e che non fa parte della sua routine quotidiana di vita.
-Parlando assieme ho scoperto un Jeson che va al di là dell’essere un amante dell’eros, un uomo sensibile e pieno di risorse e con stile. Chi è Jeson nella vita di tutti i giorni, e come ti rapporti con gli altri nella tua quotidianità?
Monica Isabella qua sarò molto breve e conciso.
Jeson nella quotidianità è una persona semplice, alla mano, un amicone, un grandissimo viveur, ma allo stesso tempo anche una persona sempre curiosa di conoscere gente, situazioni ed esperienze nuove.
Per quanto riguarda il mio rapporto con gli altri, penso di essere in genere un uomo riservato, ma allo stesso tempo anche corretta e, giusta con chi ha il piacere di rapportarsi con me.
-Nei nostri colloqui spesso hai ripetuto la necessità di rimanere a volte da solo e pensare. Forse c’è qualcosa di malinconico in te? Ci vuoi far conoscere di te questo aspetto introspettivo?
Monica Isabella, io sono una persona a volte sì molto malinconica (magari quando ero in tenera età ancora di più) soprattutto ricordando molto nostalgicamente episodi, momenti o luoghi del mio passato, all’interno dei quali ho provato sensazioni di continuo benessere mentale e fisico e quindi in cui sono stato molto bene! Inoltre molto spesso, mi chiudo momentaneamente in me stesso, quando mi trovo in luoghi naturali che amo, ad esempio quando mi ritrovo a fare lunghe camminate ne approfitto per riflettere, meditare, capire, progettare, studiare e programmare tante cose che riguardano il mio presente e il mio futuro.
Devo inoltre ammettere che dopo parecchi anni del mio trascorso, avendo imparato a conoscermi nel dettaglio, io, ho bisogno più spesso di riservarmi questi momenti di riflessione-relax e solitudine, perché mi procurano nel mio io, una sensazione ad un benessere mentale e psicologico, che mi purifica fuori e soprattutto dentro.
-Da sempre la donna è stata messa in primo piano anche nell’arte attraverso la nudità. Il nudo femminile quindi da studiare, un modello di bellezza, fonte di erotismo, di tentazione, allo stesso tempo la modella diventa, per vari artisti una musa ispiratrice, causa di peccato ed anche rappresentazione della maternità. Cosa pensi della donna nell’arte del ‘900?
La donna nel ‘900, anche fine ‘800, risultava essere da una parte quasi spirituale, mistica e forse irraggiungibile, dall’altra parte però la donna risaltava per il suo fascino, di sedurre e di peccare, provocante nelle sue pose. Nell’arte del ‘900 la donna veniva dipinta mentre faceva le sue mansioni domestiche o ritratti di donne di alta borghesia che quest’ultime poi si lasciavano andare alle trasgressioni sia per la loro posizione sociale, sia per le sue possibilità. La donna comunque in ogni epoca ha vissuto una sua sessualità e una sua seduzione, solo che a volte non poteva farla vedere perché risultava scandalo, le modelle es. nell’arte essendo ritratte, potevano darsi a certe libertà perché il fatto di essere ritratte le giustificava. La donna comunque dei primi anni del ‘900 subisce un cambiamento nella società, inizia a lavorare, si formano i primi movimenti per il diritto al voto, frequenta la scuola secondaria e, inizia a truccarsi di più a vestirsi con gonne corte e provocante, si sente più libera sessualmente. Negli anni ‘50 la donna con la legge sul divorzio si sente più forte senza pensare la legge sul divorzio.
La donna del ‘900 è una donna in crescita, io ho citato alcuni esempi, ma si pensi alla scienza, alla cultura, all’arte, la donna come imprenditrice, moda, sartoria, calzature, e macchine…. un qualcosa di straordinario. Quindi ben venga che la donna possa essere vista, rappresentata e figurata oltre alle solite convenienti figure materne, ma come donna, cacciatrice, seduttrice e amante.
-La tua passione per le auto d’epoca di lusso, ti porta a pensare come un artista futurista: dinamismo e velocità. Quando salire in una di queste auto antiche è come fare un tuffo nel passato. Hai mai posseduto o guidato una di queste auto? Pensi che alle donne potrebbero piacere auto di epoca diversa dalla nostra, o che vogliano soltanto lusso e velocità?
Allora Isabella, posseggo un auto vintage degli anni 70 che tengo immacolata, ricordo del mio nonno materno e che quindi, credo che non venderò mai fino alla fine dei miei giorni.
Riguardo al discorso invece che hai fatto tu su cosa può piacere alle donne riguardo alle auto, ti dico che secondo me le donne onde rare eccezioni, nella stragrande maggioranza dei casi sono attratte dall’apparenza come primo impatto e dalla “scena” che fa un oggetto sulla loro persona ….solo semplicemente questo! Sì beh certo, sicuramente un auto originale o soprattutto “prestigiosa” dell epoca …oggi giorno risulterebbe al centro dell’ attenzione di chiunque credo e comunque ribadisco e concludo dicendoti, che solo una ristretta nicchia di donne secondo me sul mondo delle auto vanno oltre all’ apparenza…,mi sbaglierò ma comunque non credo.
-Nell’antica Roma, uomini e donne usavano gli schiavi come se fossero “strumenti sessuali”, cosa ne pensi a riguardo?
All’epoca era proprio nella mentalità romana trattare così gli schiavi, erano una proprietà della quale disporre come meglio si credeva, anche appunto a livello sessuale.
Io credo che appunto sin dall’antichità, come hai citato tu nell’antica Roma, c’è sempre stato soprattutto da parte dei nobili, l’esigenza psichica e soprattutto sessuale, di esaudire e soddisfare le proprie esigenze con queste persone che si proponevano, oggi giorno denominate o meglio conosciute come: escort, accompagnatori, gigolò ecc…invece all’epoca erano chiamate “cicisbei”.
Credo inoltre che a quell’epoca proprio perchè queste persone erano schiavizzate sotto tutti i punti di vista da altre persone e quindi non avevano potere di decidere nulla, i loro padroni li usassero per togliersi le loro voglie più nascoste e i loro desideri più segreti e di conseguenza venivano USATI nel vero senso della parola come oggetti e nella maggior parte dei casi trattati senza dignità.
Oggi giorno, il mondo dei gigolò è cambiato totalmente, ogni persona che “esercita” è completamente libera e scollegata da qualunque modo di pensare o vincolo verso altre persone.
-Molto spesso si è sentito parlare di femminicidio, un tema che solo a pensare fa venire la pelle d’oca. Credi che la donna dovrebbe tutelarsi di più, anche davanti ai primi segnali di violenza?
Guarda Monica isabella su questa domanda cercherò di essere più chiaro e sincero possibile.
Dunque, io per lavoro vengo contattato da donne di qualunque età, qualunque ceto economico sociale più o meno belle; pertanto avendo acquisito esperienza autodidattica, con umiltà cerco sempre di dialogare, di avere una buona conversazione telefonica, che poi questo è il primo approccio che a me serve per capire chi mi trovo davanti e questo mi torna utile.
Inoltre ho appreso, dopo qualche lustro di attività ed esperienza, che tendenzialmente molte di esse sono molto ingenue in certe situazioni in tutto e per tutto…posso dirti anche, che una donna matura, quindi sui 40-45 anni e con esperienza su tutti i fronti, non ha sempre la consapevolezza di ciò che dice e nè di quello che ti sta chiedendo.
Dico questo perché secondo me, l’educazione che ogni donna e femmina riceve dai genitori certamente influisce sui suoi modi di vivere, sui comportamentali e abitudinari e addirittura nel modo di vestire, però poi, raggiunta un età matura dovrebbe essere lei stessa rendersi conto di determinate cose e situazioni e come affrontarle; tendenzialmente se si ascoltano i propri istinti è difficile sbagliarsi.
A volte succede che mi contattano donne che mi chiedono consigli su come approcciarsi o vestirsi in determinate circostanze, cercando di evitare inaspettati imprevisti e brutte situazioni, e io molto umilmente dico loro cosa ne penso sottolineando però che i miei sono solo “spunti di riflessione” e non sono verità assolute.
Concludo quindi dicendoti che a parer mio tutte queste donne dovrebbero (per rispondere a quello chi mi hai chiesto tu) prima provare fare chiarezza dentro di esse e provare a capire quello che vogliono e poi agire di conseguenza, senza fretta tutelandosi necessariamente un po’ di più..
-Si parla di violenza sulla donna e si pensa esclusivamente a quella fisica, ma bisognala donna la donna riferirsi anche a quella psicologica, verbale, sessuale. Allora la donna si definisce vittima di violenza quando secondo te?
Isabella secondo me la peggior violenza che una donna può ricevere e che non auguro a nessuna, è senz’altro quella fisica e quindi carnale. Vero è anche, che però quella psicologica è anch’essa terribile perchè ti logora giorno per giorno. E’altrettanto vero che si può usare violenza anche verbalmente. Molte volte non ci si rende conto che con una parola pronunciata o inserita in un contesto sbagliato, può “rovinare” la vita o la reputazione di una persona ingiustamente.
-Ti è mai capitato di essere stato trattato male da persone che con pregiudizi del tuo lavoro, ti hanno offeso e aggredito sia fisicamente che verbalmente?
Capita qualche volta di essere offeso, ma fortunatamente sino ad oggi però non ho mai subito un’aggressione. Cerco sempre di mantenere un buon rapporto con tutti anche quando magari mi viene difficile.
-Alcune persone sono definiti falsi moralisti, perché fingono di essere “per bene” ma poi in fondo sono semplicemente essere umani che cercano affetto come tutti. Cosa vorresti dire a queste persone che si nascondono e non fanno risaltare la loro vera natura?
Premettendo che non spetta a me a dover dire niente a nessuno, tantomeno quando si tratta di dover fare una “morale di vita” … dico semplicemente che questi ipotetici “ falsi moralisti”, come li hai definiti tu, cercano di tutto tranne che affetto, benché vivono in una forte ipocrisia di fondo.
-Hai approfondito alcune tematiche che riguardano la psicologia sulle donne studiando e facendo ricerche per conto tuo. La tua esperienza come accompagnatore di alto livello ha fatto in modo che con il tempo capissi sempre più come pensa una donna; tu guardi molto lo sguardo, come si pone, i gesti, il suo modo di parlare, il modo di vestire ecc.
Cosa pensi della donna che ti cerca? Il tuo ruolo come accompagnatore ti ha mai portato a intuire che per alcune donne diventi un suo confidente, un amico di cui fidarsi?
Monica Isabella io, posso dire che le persone che mi contattano e mi cercano, lo fanno semplicemente per curiosità, altre per esigenze proprie e altre ancora magari per togliersi uno sfizio. Riguardo alle donne che chiamano, per curiosità volevo farti questo bel paragone …è come mettere nel centro di in una grande città una “bella vetrina” …sicuramente nell’arco di una giornata attirerebbe e accederebbero varie persone, di cui alcune pur di avere ciò che desiderano farebbero un prestito. Capita spesso inoltre di diventare un amico fidato o un confidente segreto, e capita pure che s’innamorino.
PER MOLTE di queste donne dopo qualche tempo di frequentazione, divento un importante punto di riferimento all’interno delle loro vite nascoste e non.
HO AVUTO in passato, donne che mi proposero di fidanzarmi ufficialmente e di matrimonio che io rifiutai perché troppo gelose o perché non potevano offrirmi delle condizioni di vita e dei modi di vivere a cui sono abituato.
PER CONCLUDERE volevo simpaticamente sintetizzare in tre categorie le donne che mi contattano che in caso in una mia prossima intervista ti potrò descrivere:
-la godereccia, la problematica, il ricordo di gioventù.
–La privacy nel tuo lavoro è una delle cose fondamentali. Quali tipo di donna cerca la tua compagnia e perché pensi l’abbia fatto?
I MOTIVI per i quali vengo contattato sono tantissimi e molteplici perché le donne sono veramente un territorio completamente inesplorato. A volte sono motivazioni che ritengo senza senso, altre volte sono giustificazioni originali e curiose che intrigano ed incuriosiscono pure me, ma sicuramente uno dei motivi più diffusi sono la grande noia e solitudine, sebbene alcune sono circondate quotidianamente da persone che ritengono care.
Per me le mie clienti sono una grande “scuola di vita”, ho imparato ad ascoltare e quindi riempire le loro le mancanze e le loro necessità.
Spesso mi chiedono di pranzare o cenare assieme, o di accompagnarle a teatro, cinema, locali o cene di gala; persino di andare in vacanza per poi essere un finto marito o fidanzato, amico…
-Se qualcuno ti volesse contattare lo può fare attraverso i social. Puoi ricordare quali e con quale nome ti possono cercare?
Garantendo riservatezza, discrezione e serietà, le persone e le donne che hanno il piacere di contattarmi (anche per varie informazioni purché concrete e serie) lo possono fare al cell: 3425052431, oppure possono cercarmi sul mio profilo facebook lavorativo e pubblico come jeson smith (modello accompagnatore), oppure ancora sui migliori portali e siti di gigolò e accompagnatori (come ad esempio gigolo.cloud) o semplicemente andando su internet scrivendo jeson smith (sotto la voce gigolò e accompagnatore),.
Abbiamo finito Jeson, grazie per essere stato con noi.
M° Monica Isabella Bonaventura

Previous article“L’arte del c’è e del non c’è” | di Meri Lolini
Next articleIl film: “I Racconti di Canterbury” (1972) di Pier Paolo Pasolini | Musiche di Ennio Morricone e Pier Paolo Pasolini
Sono una Maestra d'Arte in Arte Applicata e in Architettura e Arredamento, dopo gli studi entro a far parte di un centro culturale artistico e approfondisco la tecnica della serigrafia e litografia. Inizio a lavorare come disegnatrice per alcuni studi di architettura, realizzando e progettando arredamenti e collaborando a restauri di edifici d’epoca. Successivamente insegno educazione artistica e storia dell’arte, per poi essere inserita in un laboratorio per scenografie di teatro come pittrice e designer. Nel contempo creo e idealizzo alcune vetrine per negozi, dando un’immagine innovativa e curata, anche nel disegnare abiti per una sartoria. Studiando arte mi interesso alla pittura astratta e contemporanea, all'impressionismo astratto, ed inizio a sperimentare la pittura d’azione “action painting” su grandi tele, realizzando quadri e integrandoli ad ogni arredamento, iniziando a farmi conoscere come Artista. A seguito di un concorso pubblico entro a far parte di una Amministrazione Pubblica occupandomi di cartografia e foto aeree del territorio. Tra il 1998 e 2001 frequento alcuni corsi annuali di psicologia e sociologia infantile, ed uso la mia esperienza come Artista di pittura astratta, per far apprendere su alcuni corsi per bambini la "pittura d'azione”, organizzando anche corsi d' arte e di riciclo creativo, insegnando diverse tecniche d'arte (dal trasferimento d’immagine al decoupage, dallo stencil al decapè, dal collage, alla pittura al cesello) in alcune scuole e privatamente, inserendo l’Arte del riciclo creativo, ed è così che ha inizio, la mia ricerca sul riuso dei materiali e degli oggetti che si gettano quotidianamente e in poco tempo mi faccio conoscere come Artista creativa e artigiana dell’Arte, vengo invita a presentare quest'arte in seminari ed eventi riguardante l'argomento; da questo nasce l’idea di concretare quest’arte con Fare & Rifare, esponendo le mie creazioni come Artista del proprio ingegno creativo, dagli oggetti ai gioielli e organizzo mercati d’Arte Idealizzo, curo e organizzo Mostre-Eventi Internazionali d’Arte per una illustre Galleria d'Arte di Venezia e in occasione dei 1600 anni dalla fondazione della Città di Venezia nel 2021, riesco ad ottenere il logo ufficiale dal Comune di Venezia per una Mostra importanti di cui ho seguito tutta la parte di curatela. Da diversi anni scrivo recensioni artistiche per artisti conosciuti e non, italiani e stranieri, ho cooperato all’esecuzione di un libro come tecnico alle immagini e mappe antiche e supporter grafica all’impaginazione. Sono stata intervistata su alcuni emittenti radiofoniche, TV e quotidiani d’Arte (Tele Venezia, TG PoliCinema, Storie live su Radio di Tele Venezia, Veneto Radio, World New 24 TV, Globus Television Sicilia e Globus Magazine) come pittrice di astratto, artista del riciclo creativo e arredatrice, conferendomi il titolo di Eccellenza Veneta, e poi ancora intervistata da una nota Critica d’Arte dei salotti Artistici di Roma (3 minuti d’arte) su You-Tube e vari social, prosegue successivamente una intervistata e resa pubblica su diverse riviste d’Arte: MobMagazine – Fatti Italiani, Scrivoline e su Verona Sette. Vengo premiata come creativa e pittrice di Arte astratta con una Menzione Speciale (Premio Veneto Arte, Biennale Ville Venete) con una mia opera, da una importante Storica e Critica d’Arte durante l'esposizione alla Biennale delle Ville Venete. Vengo notata da un importante critico d’arte, scrittore e giornalista il quale mi dedica un articolo su una rivista d’arte “Polis” definendomi “Artista della Materia”. Sempre alla ricerca d'innovazioni, d'imparare e di mettermi alla prova, ho partecipato e partecipo a diversi concorsi di letteratura, poesia, fotografie e pittura, ottenendo premi a livello nazionale e internazionali facendomi notare da alcune gallerie di città italiane importanti; partecipo a progetti d'arte con altri artisti e giornalisti stranieri e alcune mie opere diventano copertina di alcuni libri di poesie di un noto regista italiano. Da un po’ di tempo vengo richiesta come modella per opere d’arte dalla pittura alla scultura, e come indossatrice per alcuni negozi di abbigliamento, sono stata selezionata come "volto" per una Comunità in un Concorso Nazionale e ancora selezionata come testimonial con la mia immagine su prodotti cosmetici. Ho esposto ed espongo su importanti gallerie d’Arte di città Internazionali e italiane: Madrid, Lisbona, Parigi, Atene, Calcutta, Yerevan - Birmania, Miami, Russia, Busan - Corea del Sud, Romania, Roma e prov., Firenze, Milano e prov., Matera, Padova e prov., Venezia e prov., Vicenza, Parma, Genova, Ravenna per la maggior parte presentate dallo Storico e Critico d’Arte prof. Giorgio Gregorio Grasso e dallo Storico Prof. Vittorio Sgarbi, dove certi miei quadri e oggetti sono stati inseriti su aste. A seguito di un Concorso Internazionale di pittura contemporanea vengo selezionata da un importante Storico e Critico d’Arte Prof. Giorgio Gregorio Grasso, ad esporre delle mie opere alla Mostra Internazionale: “Lo stato dell’Arte al tempo della 58’ Biennale di Venezia”, per poi essere ancora scelta ad esporre su Gallerie importanti italiane. Più tardi vengo selezionale per esporre in varie Biennali: Biennale di Atene (Grecia), Biennale di Armenia e Biennale Ville Venete, Biennale di Buzau (Romania). In contemporanea con la Mostra del Cinema del 2019 vengo selezionata per rappresentare il cinema dei primi anni del ‘900 e subito dopo scelta dall’Associazione Vitaru di nazionalità Russa con un’opera contro la violenza sulle donne e l’opera viene inserita in una pubblicazione d’arte. Ho partecipato ad un concorso internazionale di pittura "Marc Chagall" nel 2018 e vengo selezionata e premiata con 4 mie opere e inserita in un volume d'arte "LiberaMente", successivamente nel 2022 con il concorso internazionale di pittura Frida Kahlo. Altre mie opere sono state scelte per essere presentate dallo Storico e Critico d’Arte su TV Sky e partecipo a varie iniziative di beneficenza con alcune mie opere presentate dallo stesso Critico Arte e presentate sui social e su rivista d’arte. Da anni faccio parte di un progetto per l’umanità “Biosfera” idealizzato da una giornalista e artista Svizzera, dove attraverso i miei racconti vocali vengono realizzati opere d’arte. Varie mie opere sono state scelte e pubblicate su volumi d'arte come La Divina Commedia edito dall'Istituto Nazionale della Cultura, e sui social con relative critiche da parte di storici e critici d'arte. All'interno dello spazio artistico live-art realizzato da Artaxy durante il Mestre Carnical Street Show del 2019, mi cimento nella creazione di un'opera dal vivo, imprimendo con energia i tratti distintivi del mio stile, e riportato l'evento in prima pagina su rivista d'arte vedendomi protagonista. Ho partecipato ad un corso della lingua dei segni (LIS) e faccio parte di diverse associazioni culturali, dalla musica alla pittura. A settembre 2020 mi sono candidata alle elezioni politiche come Consigliera alla Cultura della mia città ed ora collaboro per eventi culturali e artistici. In occasione della giornata contro la violenza sulla donna, il 25 novembre 2021 sono stata invitata come Artista Contemporanea al Museo del '900 a Venezia Mestre per parlare sull'argomento. Sono Redattore di una mia Rubrica d’Arte “MonicArte” su Mobmagazine, Redattore su "Il Quotidiano dell'Arte”, Redattore su “La Voce agli Italiani” e manager di un personaggio pubblico. Curo e organizzato Mostre-Evento Internazionali d'Arte e progetto corsi pedagogici d'arte per bambini con la pittura d'azione per strada e per una associazione per bambini down della mia città. Vengo scelta a marzo del 2022 da una Associazione Culturale – Centri Studi Nazionale per le Arti e la Letteratura in qualità di giudicatrice per concorsi artistici letterari nazionali. Nominata ad aprile 2022 Ambasciatrice italiana in Pakistan della Cultura e dell’Arte dall’Istituto della Cultura e Arte pakistana, proseguo poi come rappresentante dell’Arte italiana per il progetto Coreano “MinAri” che vede 11 artisti selezionati da vari Paesi del mondo e come rappresentante artista della mia Regione e di conseguenza della Città di Venezia. Nel 2022 vengono pubblicate varie volte le mie poesie assieme a miei dipinti su rivista multimediale “LED Force Poetica” in Romania ed esco in copertina con una mia foto en entro a far parte del gruppo del Centrul Cultural European.