LA BEFANA IN TEMPO DI PANDEMIA – di Antonietta Micali

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Domani ricorre l’Epifania, una delle principali feste religiose dell’anno che la Chiesa cattolica festeggia dodici giorni dopo il Natale e precisamente il 6 Gennaio. Il termine Epifania deriva dal greco ”Eptfaneia” cioè “manifestazione”, che si riferisce al primo manifestarsi dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai Re Magi.

Mi piace  pensare alle storie sulla Befana , piene di fascino e di mistero, una festa che ci fa tornare bambini, dall’animo semplice e dagli occhi pieni di maraviglia. E’  tempo di attesa e di resoconti, di calze al camino, ma la domanda che gira in testa è sempre la solita: “ Cosa ci saremo meritato quest’anno? Cioccolattini o carbone?”

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Da piccola immaginavo questa vecchina, dall’aspetto orribile con il naso aquilino, con un gonnellone ampio e un grembiule pieno di toppe e le scarpe rotte, ma tanto buona nell’anima.  La  immaginavo  vagare di notte in tutte le città del mondo senza stancarsi mai, una signora che sapeva cos’era la magia, ma soprattutto sapeva come fare felici i bambini . La “ nonnina streghetta” nella notte tra il 6 e il 7 gennaio a cavallo di una scopa, puntuale come un’orologio svizzero si calava nei camini, con il suo sacco pieni di doni e dolciumi ed io  che ci credevo,  serravo gli occhi  sentendo qualche rumore  provenire dal camino, tra la felicità , la curiosità e la paura. Tutto questo l’ho fatto rivivere ai miei bambini, che immaginavano che la Befana fosse la moglie di Babbo Natale.  L’origine della Befana   risale  alla notte dei tempi discendendo da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani.

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Ogni regione italiana ha delle  proprie tradizioni legate alla Befana.  Ma essendo che vivo a Milazzo in provincia di Messina , quindi a metà strada tra Palermo e Messina, vi parlerò soltanto delle tradizioni  legate a qualche città di queste due province. A Gratteri in provincia di Palermo“ a vecchia” gira per il paese a dorso d’asino coperta da un candido lenzuolo. Il corteo  con a capo la Befana  si forma all’interno della grotta di Gratteri e durante il tragitto la Befana viene accompagnata da ragazzi con costumi tipici siciliani, i quali, distribuiscono dolciumi locali i “ tortigliuna”  a base di mandorle e frutta secca. In piazza l’arrivo della  Befana è  accolto con scoppio di petardi e mortaretti.  A Messina  e precisamente a Bordonaro,  viene allestito  “u’ pagghiaru” una sorta di albero di Natale molto alto rivestito di foglie  e ricoperto di dolciumi,  frutta e forme di pane. La sera dopo la S. Messa l’albero viene preso d’assalto e chi riesce a prendere la croce sistemata sulla cima viene portato in trionfo.

Tantissime sarebbero le tradizioni da raccontare intorno alla Befana, ma in questo periodo ai nostri bambini non  possiamo fare altro che fargli immaginare la bellezza di quei momenti , l’emozione dei preparativi, la gioia di stare insieme che la pandemia ci ha tolto. Qualche bambino mi ha chiesto che tipo di mascherina indosserà la Befana e se ha il Green Pass per calarsi dal camino ed entrare nelle nostre case. Ho risposto che lei è magica e  come tutte le persone magiche non ha bisogno di nulla . Quindi non ci resta che limitarci ad allestire i  nostri camini e mettere qualche calza in più,   che vorremmo fosse riempita di speranza e di  un ritorno alla normalità.

 

Antonietta Micali

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BIOGRAFIA Antonietta Micali, scrittrice, poetessa, docente e redattrice si è laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi “La Sapienza di Roma” con indirizzo Storico- Artistico con una tesi in Storia del Cristianesimo. Ha pubblicato un saggio sul Cardinale Giuseppe Guarino; impegnata sul versante socio-culturale, si occupa anche di scrittura creativa. Ha pubblicato un libro per ragazzi “Dedalo e Icaro” con Armando Curcio Editore. Con Aletti Editore ha pubblicato una silloge dal titolo “Mentre eravamo altrove...” con la prefazione di Alessandro Quasimodo e un’altra, lo stesso anno, con la casa editrice CTL “Un ballo alla vita” con la prefazione di Rita Iacomino; una raccolta di poesie che vogliono essere un inno alla vita ed alla Sicilia. Ha fatto un Corso di Perfezionamento post-laurea sulla scrittura e un Corso di Alta formazione sulla Scrittura creativa ed editing con l’Istituto Armando Curcio. Sta ultimando un master di Giornalismo Culturale presso l’Istituto Armando Curcio Editore, ove scrive per la loro rivista Gutenberg. Ha partecipato a vari concorsi importanti, ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Recentemente è stata selezionata a partecipare ad eventi molto importanti organizzati dal grande curatore di mostre Salvo Nugnes e dal grande critico d’arte Vittorio Sgarbi : Milano Gallery , Pro Biennale di Venezia, Spoleto Arte e Biennale di Milano, ottenendo dei premi: il Premio Canaletto a Venezia, il Premio Modigliani a Spoleto, il Premio Belle Arti. Le poesie esposte sono state inserite nei cataloghi di Arte editi da Giorgio Mondadori. Ho ricevuto il Premio Lord Byron per il libro di Poesie “ Un ballo alla Vita” , ha pubblicato delle poesie in varie antologie italiane e straniere. Alcune sue poesie sono state pubblicate in riviste specializzate di letteratura italiana all’estero ed è stata selezionata da Spoleto Arte per il Premio Margherita Hack che si tiene in occasione del centenario della nascita della grande scienziata. Collabora con la radio “Una voce per un aiuto” nella sezione libri.