“MUSA E GETTA con Arianna Ninchi” | di Meri Lolini

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Incontriamo Arianna Ninchi. Lei è un’attrice e proviene da una famiglia di attori e sicuramente tutti ci ricordiamo di sua zia Ave Ninchi. Arianna ci presenterà il progetto “MUSA E GETTA” raccontandoci quali sono gli intenti e quali gli obiettivi.

Visto che nomini Ave… inizierò a risponderti dicendo che amo le grandi donne della mia famiglia e le grandi donne in generale. Sono una lettrice forte di biografie e, da attrice, spesso mi capita di pensare che vorrei dare corpo e voce a chi per me è un modello, una fonte di ispirazione. Lizzie Siddal, il volto dei Preraffaeliti, ad esempio… io la sognavo. Confrontandomi con Silvia Siravo, amica e collega e co-curatrice di “Musa e getta”, ho capito che la mia passione per le biografie di grandi donne era condivisa. Pensando allora alle scrittrici italiane che conosciamo, mi sono chiesta se a loro andasse di raccontare ognuna una propria musa per farla stare in bella compagnia, per metterle tutte insieme appassionatamente contro l’oblio. A molte scrittrici andava ed a un editore andava di sostenere il progetto.Quanto agli obiettivi, ci interessa far conoscere un’altra versione della storia, delle storie; presentare le nostre donne incredibili al maggior numero di persone possibile; accendere i riflettori su chi a lungo è stata relegata al ruolo asfittico di “compagna di”, “moglie di”… e poi c’è anche un obiettivo più pratico: invitare le nostre autrici a cimentarsi con la scrittura per il teatro perché il sogno, dichiarato sin dal primo momento, è quello di portare anche sul palcoscenico queste vite e questi amori così grandi. Lo stiamo via via realizzando.

Il primo frutto di Musa E GETTA è l’antologia che raccoglie sedici storie di Muse scritte da sedici scrittrici. Come vi siete scelte e quali sono i criteri che hanno elevato le protagoniste dei racconti alla qualità di  MUSA?

Molte delle scrittrici che hanno aderito all’iniziativa sono amiche e ci lega una stima reciproca. Alcune di loro invece ci sono state presentate da Vincenzo Ostuni, editor di Ponte alle Grazie che, con entusiasmo, ha accolto queste muse. Una prima rosa di nomi è stata proposta da me e Silvia, ma da subito ha prevalso l’idea di lasciare alle autrici la massima libertà su ogni scelta. Le nostre muse sono state donne profondamente libere, non potevano essere raccontate altrimenti.

Alcune Muse sono nate a fine 800 e ci sono anche contemporanee. Se vuoi ci puoi raccontare qualche curiosità delle storie raccolte.

Sì, sono lontane fra loro anche geograficamente. La più distante nel tempo è Regine Olsen, danese. La pianista Luisa Baccara è l’unica italiana. Tre di loro sono vive e vegete: la groupie delle groupie Pamela Des Barres è arzilla settantenne a Los Angeles, Kate Moss è un’icona di stile, Amanda Lear è nel mito. Alcune si saranno forse incrociate in quel moderno Olimpo che è stata la Parigi degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. Di Laure conosciamo certamente il volto (è la domestica nera nel celebre quadro “Olympia” di Manet) ma non il cognome… Lizzie Siddal non è rientrata nell’antologia ma la nostra Lorenza Pieri l’ha eletta “madrina” delle muse. Le ho amate tutte e tutte mi hanno regalato qualcosa. L’accoglienza del pubblico mi fa pensare che in giro c’era tanta voglia di regali così.

Siete interessate a divulgare il Progetto MUSA E GETTA anche con incontri istituzionali in giro per l’Italia?Avete già concordato qualche incontro?

L’antologia è uscita a fine febbraio 2021 e da allora non abbiamo mai smesso di presentarla, online durante i momenti di lockdown e in presenza dall’estate. Con serate di reading, siamo state ospiti di festival prestigiosi (Fondazione Taormina, Contemporanea a Biella, I solisti del teatro a Roma). Il testo su Nadia Krupskaja di Ritanna Armeni a novembre ha trovato la sua messa in scena stupenda a Genova, grazie a Consuelo Barilari e al Festival dell’eccellenza al femminile. Anche la Gnam di Roma ci ha accolte con grande affetto. Altri incontri ci attendono a breve online e torneremo presto in presenza.

MUSA E GETTA ha la pagina su Facebook e ci saranno degli appuntamenti online . Puoi dirci quali saranno gli argomenti che verranno trattati?

Sì, “Musa e getta” ha una pagina Facebook e un profilo Instagram, utili per aggiornare chi ci segue e per essere facilmente contattate. Diventate followers anche voi! Gli appuntamenti a volte coinvolgono le scrittrici, a volte siamo solo Silvia ed io. Gli argomenti variano tantissimo, essendo le muse sedici, ma gli spunti interessanti non mancano mai, anche perché chi fa promozione del libro e della lettura online in genere è mosso da una grande passione.

Ringrazio Arianna di  averci incuriosito con questo appuntamento , sperando che questo Progetto Culturale e Letterario sia seguito da un pubblico numeroso.

Sono io che ringrazio te e Mobmagazine.it per la bella opportunità che avete dato alle nostre muse! Ne approfitto per salutare le lettrici e i lettori e per augurare a tutte e a tutti un 2022 di grandi ispirazion

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SHORT-BIO MERI LOLINI Sono nata a Massa Marittima (GR) e vivo dal 1977 a Firenze. Qui arrivai appena diplomata Perito Chimico ed iniziai la mia esperienza di analista chimico prima in laboratorio privato e poi per trent’anni in un laboratorio pubblico. Mi sono occupata del dosaggio dei microinquinanti organici sia in matrici alimentari che ambientali. Successivamente ho conseguito la laurea in Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le passioni che mi hanno sempre accompagnata sono la chimica e la lettura. Dal 2019 sono pensionata. Nel 2014 ho iniziato a scrivere libri che ad oggi sono dieci ed una commedia. Questi sono i testi pubblicati: Una goccia nel mare dalla casa-famiglia alla famiglia, ed. Harmakis (gennaio 2014); La passione colora la vita - per non smarrirsi nelle strade buie della depressione, ed. Harmakis (gennaio 2015); Non ci sono più le rondini? Una donna, una storia, ed. Aracne (dicembre 2015); Scegliamo consapevolmente - i tanti aspetti del cibo, ed. Aracne (ottobre2016); Sognando la pace, ed. Aracne (marzo 2017); Parliamo di rifiuti Tipologie Classificazione e Trattamenti, ed. Aracne (ottobre 2017); Il mostro vorace, ed. Aracne (gennaio 2018). Ho conseguito anche dei premi letterari: Attestato al Premio letterario “Caffè tra le nuvole”. Finalista al Premio Letterario IX edizione Casa Sanremo Writers. Una vipera in corpo, ed. Aracne (agosto 2019). Alla luce, commedia teatrale, in collaborazione con Giulia Romolini per la trasposizione teatrale del racconto. Terzo Premio al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 19 ottobre 2019. Nel 2020 " L'indimenticabile Quarantena " edito da CTL Libeccio Edizioni Finalista al Premio Letterario Rive Gauche di Firenze 2020 con menzione speciale della giuria con la seguente motivazione:" Miglior testo di informazione giornalistica sulla pandemia". Settembre 2021 il romanzo "LA LAMA" edito da CTL Libeccio Edizioni. Di recente ho redatto alcune recensioni a libri pubblicati da altri scrittori italiani. Meri Lolini https://www.facebook.com/meri.lolini http://www.aracneeditrice.it/index.php/autori.html?auth-id=375428