Quando il social diviene “asocial”: critiche, polemiche, litigi, monotonia | di Daniela Cavallini

0
413
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

Amiche ed Amici carissimi, nei Social spesso accade che a fronte della pubblicazione di un post, si scatena un dibattito decisamente acceso e non sempre scevro da insulti, tra sostenitori e detrattori del messaggio in esso contenuto. Seguono polemiche, cancellazioni d’amicizia o addirittura i famigerati blocchi. Che decadenza!

Ci arroghiamo il diritto di criticare il pensiero che una persona condivide. D’acchito mi sovviene la classica frase conseguente la citata affermazione, ovvero: “l’importante è che non manchi di rispetto a nessuno”. Tuttavia,  anche il concetto di rispetto è estremamente soggettivo.

Persino chi posta contenuti improbabili o intrisi di parolacce, ritiene di aver condiviso “un’opera” intelligente o quantomeno simpatica e spiritosa. Non ho ancora conosciuto nessuno che si pregi di diffondere messaggi allo scopo di ottenere biasimo e compatimento. Talvolta lo scopo è la provocazione, ma non è forse sufficiente riservare indifferenza?

Quanto alla ripetitività delle pubblicazioni, è innegabile che tutti noi postiamo quanto riconducibile alle nostre passioni, non considerando il fattore monotonia.

Chi posta foto di piatti ad ogni pasto, chi del proprio animale, chi del panorama preferito, chi invade con cuori accompagnati da frasi palpitanti d’amore, chi proclama le proprie preferenze politiche, chi non perde occasione di postare il proprio viso – spesso con l’arcinota bocca a “c..o di gallina”- per augurare il meglio ad ogni fase della giornata, le più esibizioniste mostrano fino al limite del consentito come la loro mamma le ha fatte, prescindendo persino dalla qualità della sua “opera”…

Insomma, viene proprio da dire “ad ognuno il suo”. Ma… Perché si polemizza o peggio si litiga a suon d’ingiurie,  emoticon e gif? Perché assumersi il ruolo di moralisti contro colei che fa bella – o, talvolta, pietosa – mostra di sé? Perché biasimare coloro che appongono un ipocrita  like oltre all’inflazionato – farisaico – commento “sei bellissima” a colei “diversamente attraente”? Perché insultare chi ha una visione opposta alla propria, in merito a qualsiasi argomento? Perché denigrare colui o colei che pare non mangi se non posta il piatto cucinato, pur soccombendo magari alla mediocre tovaglia ed allo spaiato servizio?

In fin dei conti, nel mondo virtuale, e’ così facile liberarsi da tutto quanto non ci aggrada, senza disconoscere ad alcuno il diritto di espressione, qualsiasi essa sia: basta un click!

Un abbraccio!

Daniela Cavallini