Vittoria Baldieri, “Lo sguardo oltre”, opera effettista | Critica di Francesca Romana Fragale

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“Lo sguardo oltre” di Vittoria Baldieri è un olio su tela di dimensioni 50/40.

L’uso sapiente delle velature e la capacità di mediare i colori ad olio sino a fargli acquisire la diafanicità degli acquarelli costituiscono uno dei tratti distintivi della mano della Baldieri pittrice. La scelta di colori pastello non ha nulla di lezioso, anzi svela una sorprendente forza e serietà.

Il titolo di quest’opera ci induce a chiederci: verso cosa, dove, quando…

Chi è la protagonista?

Dove è? In un mare? In un ruscello? È una Ofelia di scespiriana memoria o quella parte di noi sopita o morta, solo apparentemente altrove?

Forse una persona lungimirante, che può vedere oltre, nonostante l’ornato etereo velo che ha davanti. Il velo è eterodato o lo ha posto da sola per tenersi lontana o per proteggersi?

A volte la Vita si frappone in modo prepotente.

Analizziamo le fattezze del volto di questa eterea creatura. È una donna giovane dall’età indefinita, dal lungo collo fiero, abbigliata senza ornamenti o orpelli a incorniciare la sua beltà. Uno scollo semirotondo a dare slancio al collo nudo. Eleganti i lineamenti. Gli occhi sono immoti verso l’oltre.

Pur in questa apparente fissità di un’attesa o di una assorbente riflessione l’opera risulta dinamica e l’effetto viene raggiunto con la sapiente velatura ad olio che racconta onde soffiate da una brezza.

Naturalmente l’artista lascia all’osservatore la risposta.

Come sovente accade probabilmente ha un’aderenza autobiografica. Pur conoscendo bene la Baldieri ho scelto di non chiederle un’interpretazione autentica.

Solo alcuni grandi artisti riescono ad assolutizzare un loro frammento intimo e renderlo universale, consentendo a ognuno la propria riflessione e in ciò consiste propriamente l’essenza dell’Effettismo: indurre l’osservatore allo stupore emotivo tramite il riconoscimento empatico con l’opera.

Certo la Baldieri c’è ottimamente riuscita con questo quadro dal sapore enigmatico.

Dott. Francesca Romana Fragale