Francesca Romana Fragale, presidente dell’Effettismo, “Giustizia”, olio e acrilico su tela 80/50 | Critica di Daniela di Bitonto Sello

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Davanti al dipinto di Francesca Romana Fragale, “Giustizia”, si rimane un bel po’ in silenzio. Quale più potente simbolo per rappresentare la Giustizia terrena se non la bilancia? Una bilancia precisa nella forma, che impone la sua presenza perché necessaria e distaccata e che, sospesa nel suo Olimpo, dice: “sono imparziale, sono sapiente, sono giusta”.

Francesca Romana Fragale_Giustizia

Ma Francesca Romana Fragale con un colpo di scena teatrale, effettista, la fa pendere, essa perde il suo equilibrio e svela cosa contiene quella parte pesantissima che l’ha sbilanciata. Un mare di grosso, abbondante, doloroso sangue fuoriesce e si sparge con grande generosità. In esso non si riconosce la cattiveria del colpevole ne’ il dolore della vittima, non l’angoscia per aver subito sopruso, non l’invidia del calunniatore, non le lacrime di colui che è stato accolto è difeso dalla magistratura, non l’indifferenza di una società distratta dai padroni dell’informazione, dei social e della finanza, una società disattenta alle disgrazie dei cittadini più deboli. No, non si riconosce tutto questo in quel sangue straripante, ma c’è.

Francesca Romana Fragale comunica tutto questo e molto altro, con quei netti e precisi colori. È un dipinto che fa molto riflettere, molto pensare. Ma nulla è oscuro in esso, è uno sguardo sulla realtà è la realtà la si vede bene e nitida nella luce, la luce che permea questo bel dipinto di Francesca Romana Fragale.

Daniela di Bitonto Sello, vicepresidente dell’Effettismo

Daniela di Bitonto Sello