Isabella Bianchini, “La piccola giapponese”, Opera Effettista | Critica di Francesca Romana Fragale

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“La piccola giapponese” è un’opera di Isabella Bianchini resa con acrilici, collage su tela preparata a stucco 60/40.

Isabella Bianchini, “La piccola giapponese”

Il ritratto è uno dei generi più classici dell’arte antica e contemporanea, ma questo quadro è Effettista.

La piccola giapponese ha un’età indefinita, un piglio inconsueto, non sorride, non è triste, nella sua apparente fissità esprime un intero mondo di contrasti.

Il capo ornato a Primavera, il kimono poco definito a delineare un corpo né di donna né di bambina. La fissità viene incorniciata dal rosso che crea movimento e intensità.

Lo sguardo della creatura porta oltre e diventa possente.

L’opera ha due sfondi diversi a contrasto, due colori freddi azzurro e grigio, sapientemente usati a dare prospettiva.

L’ azzurro appare non sereno, il grigio risulta complesso.

Luci e ombre di un popolo, essere forti e geisha assieme. L’articolata corona di fiori posta sul capo non ha nulla di lezioso.

L’ovale perfetto del volto viene tagliato da un’ombra decisa che intende significare la compresenza dello “in e yang”.

Dott. Francesca Romana Fragale

Isabella Bianchini e Francesca Romana Fragale