Claudio Morleni, “Venezia”, Opera Effettista | Critica di Francesca Romana Fragale

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“Venezia” è uno splendido acquarello reso dal Maestro Claudio Morleni con dimensioni 55/39.

Claudio Morleni, “Venezia”, Opera Effettista

Il Morleni riesce perfettamente ad armonizzare le sezioni architettoniche con le persone che di volta in volta animano i suoi scenari.

Sembra di udire il disteso vociare dei turisti.

Si nota poi una persona in grigio di spalle di mezza età con le mani incrociate dietro la schiena che lascia immaginare un veneto pensieroso, unico soggetto fermo.

Turismo, viaggi, quasi un bel ricordo dopo questa fase di restrizioni per la pandemia

Il verde della chioma di un albero a destra, dove la lunga strada conduce in perfetto effetto prospettico. Capo scuola dell’Effettismo il Morleni riesce con pochi tratti a creare empatia con l’osservatore di volta in volta narrando storie sempre diverse e dettate da una profonda visione dell’esistere.

Tuttavia non manca la parte ludico ironica dell’Artista qui rappresentata da una giovane bionda in tacchi e minigonna rossa che sgambetta consapevole di essere notata. Ecco uno dei tocchi da Maestro: la gonna resa in rosso, colore caldo che attira l’attenzione, viene posta nel punto focale del dipinto diventandone il focus.

Nota è la sua peculiare resa tecnica innovativa.

Nel suo dipinto tutto è in movimento, gli importanti edifici, le persone, la strada, e i pensieri delle persone.

Queste poesie del nostro vedutista dell’animo umano scaldano il cuore.

Dott. Francesca Romana Fragale