Ercole Bolognesi, “Chiusi in cantina”, Opera Effettista | Critica di Francesca Romana Fragale

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Ercole Bolognesi in minuto formato, 27,5/35 ad olio su tela con il suo “Chiusi in cantina” ci fa un racconto compiuto.

Ercole Bolognesi, “Chiusi in cantina”, Opera Effettista

Tutto parte da oggetti lasciati in cantina, letteralmente intesa o letta quale punto di quiescenza dell’animo umano. Tra gli oggetti spiccano dei pennelli in una brocca e tubetti di colore, uno dei due emblematicamente quasi finito.

Ma il focus dell’opera sono i raggi di luce che irrompono illuminando a giorno la stanza buia e riservata.

Nulla è mai finito.

Come a dire che l’ispirazione risorge sempre, che la speranza non muore mai, che la vita è pervasa dalla Luce dettata dall’Immanenza della Deità.

Dott. Francesca Romana Fragale

gli Effettisti