FABIOLA LORELINE VIZZINI, Artista visiva – INTERVISTA

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L’ARTE DEL SAPER COMUNICARE

-Ben arrivata Fabiola, e grazie per poter farti conoscere di più ai lettori della mia rubrica d’Arte: MonicArte suMobmagazine.
Per chi non ha avuto modo di conoscerti ancora, raccontaci chi è Fabiola, dei tuoi esordi, di come hai intrapreso la strada di artista e chi è Fabiola nella sua vita quotidiana?
Ciao Monica, grazie a te per avermi invitata alla tua rubrica di arte e per avermi dato questa importante possibilità, sono onorata.
Da qualche anno nella vita quotidiana sono un insegnante, dopo 12 anni passati nel restauro, scelta molto sofferta quella di cambiare lavoro, perché la mia passione è l’arte che nel restauro raggiungeva la completezza totale. Mi sono dedicata al recupero di molte opere d’arte e strutture architettoniche in luoghi di grande prestigio, tra cui la Cattedrale di Saint John – Malta, dove ho lavorato nelle cappelle interne accanto al museo che ospita le famose opere del Caravaggio. Grazie al mondo del restauro ho avuto la possibilità di viaggiare molto e lavorare nella mia Sicilia, ricca di storia e culture di tutti i tipi, così come in Calabria e nelle città di Mantova e Torino. Il restauro mi ha dato la possibilità di entrare nel mondo artistico antico e avere la possibilità di recuperare l’opera, dandogli una nuova vita. Devo molto a questo lavoro, sia come crescita interiore che artistica, in quanto ho potuto sperimentare l’emozione di far rivivere tali opere nella loro totalità.

-La tua è un’arte diretta a tutto tondo, foto, pittura, creatività, è uno sviluppo di creazione continua, instancabile. Come nasce l’interesse per queste espressioni d’arte e quali di queste tecniche artistiche ti rispecchia maggiormente come artista?
Sin da piccola ho avuto la predisposizione verso l’arte e il disegno, che col tempo poi ho iniziato a coltivare, partendo dagli studi secondari iscrivendomi al Liceo Artistico e successivamente all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, questo percorso mi ha permesso di approfondire la mia ricerca, sia pittorica che fotografica, fino a trovare la mia strada e una mia identità artistica.
Nessuna delle due nello specifico, ma di entrambe le tecniche artistiche.

-Di te si sa che sei un’artista apprezzata, hai fatto Mostre importanti e conosci da molti anni il Critico d’Arte Giorgio Gregorio Grasso che ti ha selezionato varie volte per partecipare alle sue importanti esposizioni.
Quali sono state per te le maggiori sfide di questo periodo?
Certo, con Giorgio Grasso c’è una collaborazione che ormai dura da più di 4 anni, mi ha dato la possibilità di mettere in mostra la mia arte e di vivere molte emozioni in diverse esposizioni in bellissimi Saloni, Palazzi storici, Castelli e Gallerie d’Arte trai più prestigiosi, sicuramente la più sfidante è stata quella che mi ha portato a partecipare alla mostra “Romantica Venezia” presso Venice Art Gallery di Venezia, nel febbraio 2022, della quale tu Monica, sei stata la curatrice ed organizzatrice impeccabile grazie alla tua capacità di allestire in modo autentico ed elegante, dando un valore aggiunto alla mostra. Per me è stata una grande soddisfazione ed una grande lode farne parte; ma non vorrei dimenticare altrettante mostre di cui sono stata molto orgogliosa di parteciparvi quali la recente esposizione “Preludio alla Biennale” sempre presso Venice Art Gallery di Venezia nel marzo del 2022, la partecipazione al premio Ricoh 9^edizione – Milano, nel 2019, di cui sono stata la vincitrice del premio per la fotografia con l’opera “Amarcord”, la mostra International Contemporary Art presso Palazzo Zenobio Venezia nel 2018, oltre ad altre importanti esposizioni sempre curate da Giorgio a Venezia, Milano, Piacenza, Rozzano, Lodi, ecc.
Un’altra grande soddisfazione che ho vissuto di recente, è stata essere selezionata per il “Premio Francia 2022” nel Salon International d’Art Contemporain art3f dall’8 al 10 aprile, a Strasburgo, dove ho partecipato con una fotografia dal titolo: “Requiem”.

-Cosa vuoi comunicare attraverso l’obiettivo della macchina fotografica? A cosa o a chi ti ispiri?
La mia fotografia vuole rimandare a luoghi e spazi dove tutto appare immobile, ma allo tesso tempo animato da presenze, rilevando turbamenti e angosce che vivono in quei luoghi, rievocati dal nostro inconscio, in una dimensione parallela fatta di reminiscenze, mettendo in scena una realtà altra che riporta alla sfera emotiva e intima filtrata dal ricordo.
Nell’arco dei miei studi ho approfondito questo argomento nel campo della fotografia, ispirandomi a due grandi fotografe: Cindy Sherman e Sarah Moon che mi hanno aperto la strada su un tema molto intimista che mi accompagna sin dai tempi della mia ricerca Accademica, diventando argomento di laura.

-C’è un messaggio sottinteso in ogni tua opera?
Il messaggio è quello di rinnovare emozioni e sensazioni perdute, dimenticate, scavando nei luoghi e nei momenti che hanno caratterizzato la vita di persone che, inesorabilmente, compongono il nostro animo come le pagine di un libro.

-C’è qualche tuo lavori a cui sei particolarmente legata o che ha segnato un momento significativo o un cambiamento nella tua vita personale?
A proposito del concetto appena espresso, credo che la mia opera che lo rappresenti meglio sia “Amarcord”. Opera con cui ho concorso e vinto il premio per la fotografia “Premio Ricoh per giovani artisti contemporanei 9^edizione” con la premiazione tenutasi presso il Mondadori Megastore di Piazza Duomo, Milano nel 2019, adesso facente parte della collezione d’arte Ricoh, nata nel 2010 con la prima edizione e allestita presso la sede di Vimodrone (Milano).

-Secondo te i social media e le nuove tecnologie aiutano l’arte e l’artista ad avvicinarsi al collettivo? Secondo te bisogna ridimensionarsi e mettere dei freni per non cadere nella rete di essere copiati o imitati?
Certo, sono sicuramente un buon mezzo di fruizione e diffusione dell’arte e l’ avvicinamento dell’artista al pubblico in modo più immediato ed al passo con i tempi. Porre dei freni? direi di no, il rischio di essere copiati o imitati è inevitabile con l’utilizzo dei social, ed è un rischio calcolato di cui tener conto e aimè succede più di quanto uno possa pensare, confermato dall’insolente banalità che divaga.

-Fotografia e pittura sono per te in competizione? Esiste un’alternativa fra l’essere che si proietta nella pittura o il sembrare che fissa l’obiettivo?
Non credo vi sia una competizione vera e propria, ma più che altro un cammino in parallelo delle due espressioni artistiche con significati diversi e se vogliamo dire opposti, ma che non necessariamente portino ad un traguardo individuale, ma bensì che collaborano ad un progetto comune, quello della mia crescita interiore.

-Il tuo nome Fabiola, significa “colui che coltiva fave”, tu cosa stai seminando per il tuo futuro, quali sono gli obiettivi che ti sei premessa nel campo artistico?
La fava è un seme come tutti sappiamo, quindi la mia missione artistica parte proprio da questo, con l’intento di far germogliare il seme della consapevolezza artistica e perché no, nel far crescere la curiosità ed il coraggio verso forme d’arte “introspettive” che vanno a toccare le corde più profonde del nostro inconscio.

-Alcune tue opere sono di pittura astratta e si dice che la tecnica dell’astratto scava nella sua interiorità più profonda dell’artista, secondo te in cerca di cosa va un pittore di astratto? Dimmi tre parole per definire la tua pittura e quale di queste appartiene di più al tuo mondo espressivo.
Direi che l’astratto, per quanto mi riguarda, si riassume in un’ esplosione passionale dell’artista, che ogni singolo osservatore, a seconda del proprio bagaglio di vita e culturale è in grado di recepire ed interpretare, per cui una interpretazione unica e soggettiva dell’opera nella massima libertà di andare oltre attraverso essa. Tre parole che riassumano la mia arte: coraggio, profondità, emozioni, che in breve vuol dire: “bisogna avere coraggio per andare in profondità, dentro sé stessi, a scovare le emozioni più inconsce”.

-Gli artisti riescono a spaziare così tanto, quasi da essere sensitivi costruendo progetti su progetti senza mai stancarsi. Nei tuoi progetti non c’è mai nemmeno una traccia del progetto prima? Da artista della fotografia noti differenze di chi usa molta teoria e che invece segue più un’idea estetica quasi istintiva?
Il collegamento delle mie opere è sicuramente l’emotività, che crea una connessione unica, una sorta di filo di Arianna tra tutte le opere da me realizzate, che ne permette la navigazione all’interno del labirinto emozionale.
Credo che l’importante sia trasmettere qualcosa, a prescindere dalla metodologia utilizzata, teorica o estetica-istintiva che si voglia, il fine è riuscire ad arrivare alla sensibilità dell’osservatore.

-Un’opera d’arte ha per prima cosa un forte valore estetico che produce un legame istantaneo tra l’oggetto o il dipinto con il suo destinatario. La scelta di un’opera dovrebbe avvenire principalmente in funzione al piacere che suscita, diventando una parte di noi, perchè parla di noi e con noi. Pensi sia vero questo?
Assolutamente si, tutto il mio lavoro è basato su questo, non potrebbe essere diversamente in quanto l’opera rispecchia la parte più intima della mia interiorità e del mio vissuto.

-Riesci sempre a creare nuove cose o a fotografare ambienti o altro che ti diano nuovi spunti uno diverso dall’altro e quindi andare oltre alle solite cose viste e riviste?
Il mio progetto è frutto di elaborazioni interiori ed emotive e per le quali diventa difficile, se non impossibile, risultare banali e ripetitivi, anche perché ho sperimentato una tecnica tutta mia, andando oltre la tradizionale pittura e utilizzando materiali ricercati, dipingendo secondo un mio sentire, senza emulare tecniche già brevettate dai più grandi artisti, a noi noti.
Secondo me risulta ridicolo imitare un taglio su una tela, gesto che ha reso famoso il grande artista Lucio Fontana, o riproporre tecniche che hanno segnato le correnti artistiche della storia dell’arte, risulterebbe solo una brutta copia di ciò che è stato già fatto, bisogna riuscire a distinguersi in un contesto di inutili riproduzioni seriali.

-Cosa sogni per te stessa? E quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Si basano fondamentalmente sullo stesso principio, quello di portare avanti il processo individuale di crescita artistica ed interiore, in un percorso determinato dalla volontà di creare un collegamento ponte tra il mio inconscio emotivo e quello dell’osservatore.

-I nostri lettori dove ti possono trovare sui social?
Attualmente sono reperibile sui principali social, quali Facebook ( Fabiola Loreline Vizzini);
Instagram (Fabiola_Vizz).
È in fase di realizzazione un sito web, del quale a breve darò info.
Pagina del concorso: Queen Art Studio Premio Francia 2022 nel Salon International d’art contemporain art3f Strasburgo, link: https://www.queenartstudio.it/pagine-d-artista/fabiola-vizzini/
Qui di seguito ho allegato le mie esperienze artistiche, ognuna di grande rilievo ed accrescimento interiore.
Grazie ancora a te Carissima Monica Isabella Bonaventura
Grazie Fabiola per evermi dedicato del tuo tempo.
M° Monica Isabella Bonaventura

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Nata in provincia di Venezia, da sempre ho la passione per l'arte in modo particolare per la pittura, il design di arredamento e la decorazione d'interni. Sono una Maestra d'Arte in Arte Applicata e in Architettura e Arredamento, subito dopo il diploma ho lavorato per alcuni studi di architettura come disegnatrice, realizzando progettando arredamenti anche per conto proprio e restauri di edifici d’epoca. Neo diplomata entro a far parte di un centro culturale artistico conoscendo alcuni artisti, ed approfondisco la tecnica della serigrafia e litografia, acquisendo esperienza. Successivamente insegno educazione artistica e storia dell’arte, per poi essere inserita in un laboratorio per scenografie di teatro come pittrice e designer. Nel contempo creo e idealizzo alcune vetrine per negozi, dando un’immagine innovativa e curata, anche nel disegnare abiti per una sartoria. Studiando arte mi interesso alla pittura astratta e contemporanea, all'impressionismo astratto, ed inizio a sperimentare la pittura d’azione “action painting” su grandi tele, realizzando quadri su commissione e su misura, integrandoli ad ogni arredamento iniziando a farmi conoscere come Artista. A seguito di un concorso pubblico entro a far parte di una Amministrazione Pubblica occupandomi di cartografia e foto aeree del territorio. Tra il 1998 e 2001 frequento alcuni corsi annuali di psicologia e sociologia infantile, ed uso la mia esperienza come Artista di pittura astratta, per far apprendere su alcuni corsi per bambini la "pittura d'azione”, organizzando anche corsi d' arte e di riciclo creativo, insegnando diverse tecniche d'arte in alcune scuole e privatamente (dal trasferimento d’immagine al decoupage, dallo stencil al decapè, dal collage, alla pittura al cesello), ed è così che ha inizio, la mia ricerca sul riciclo creativo, dando uno sguardo e senso al riuso degli oggetti che si gettano quotidianamente, e in poco tempo mi faccio conoscere come Artista creativa e vengo invita a presentare quest'arte in seminari ed eventi riguardante l'argomento; da questo nasce l’idea di concretare quest’arte con Fare & Rifare, esponendo le mie creazioni, dagli oggetti ai gioielli. Idealizzo e curo la realizzazione di Mostre-Eventi Internazionali d’Arte per una illustre Galleria d'Arte di Venezia e in occasione dei 1600 anni dalla fondazione della Città di Venezia nel 2021, riesco ad ottenere il logo ufficiale dal Comune di Venezia per una Mostra importanti di cui ho collaborato. Organizzo mostre-mercati ed espongo come Artista del proprio ingegno creativo con le mie creazioni di oggetti. Da qualche anno scrivo recensioni artistiche per artisti conosciuti e non, italiani e stranieri, per poi cooperare all’esecuzione di un libro come tecnica alle immagini e mappe antiche e supporter grafica all’impaginazione. Sono stata intervistata su alcuni emittenti radiofoniche e TV (Tele Venezia, TG PoliCinema, Storie live su Radio di Tele Venezia e Radio Veneto) come pittrice, artista del riciclo creativo e arredatrice, conferendomi il titolo di Eccellenza Veneta, e da una nota Critica d’Arte dei salotti Artistici di Roma (3 minuti d’arte) su You-Tube e vari social, e successivamente ancora intervistata e resa pubblica la mia intervista su diverse riviste d’Arte: MobMagazine – Fatti Italiani, Scrivoline e su Verona Sette. Vengo premiata come creativa e pittrice di Arte astratta e con una Menzione Speciale (Premio Veneto Arte – Assoc. OltreArte) con una mia opera, da una importante Storica e Critica d’Arte durante l'esposizione alla Biennale delle Ville Venete. Sempre alla ricerca d' innovazioni, d' imparare e di mettermi alla prova, ho partecipato e partecipo a diversi concorsi di letteratura, poesia, fotografie e pittura, ottenendo premi a livello nazionale e internazionali facendomi notare da alcune gallerie di città italiane importanti; partecipo a progetti d'arte con altri artisti e giornalisti stranieri e alcune mie opere diventano copertina di alcuni libri di poesie di un noto regista italiano. Da un po’ di tempo vengo richiesta come modella per opere d’arte dalla pittura alla scultura, e come indossatrice per alcuni negozi di abbigliamento, sono stata selezionata come "volto" per una Comunità in un Concorso Nazionale e ancora selezionata da una nota Agenzia pubblicitaria e testimonial con la mia immagine su prodotti cosmetici. Ho esposto ed espongo su importanti gallerie d’Arte di città Internazionali e italiane: Madrid, Lisbona, Parigi, Atene, Calcutta, Yerevan - Birmania, Miami, Russia, Roma e prov., Firenze, Milano e prov., Matera, Padova, Venezia e prov., Vicenza, Parma, Genova e su alcuni Comuni di Venezia e Padova, la maggior parte presentate dallo Storico e Critico d’Arte prof. Giorgio Gregorio Grasso e dallo Storico Prof. Vittorio Sgarbi, dove certi miei quadri e oggetti sono stati inseriti su aste. A seguito di un Concorso Internazionale di pittura contemporanea vengo selezionata da un importante Storico e Critico d’Arte Prof. Giorgio Gregorio Grasso, ad esporre delle mie opere alla Mostra Internazionale: “Lo stato dell’Arte al tempo della 58’ Biennale di Venezia”, per poi essere ancora scelta ad esporre su Gallerie importanti di Milano e Matera, Biennale di Atene, Biennale di Armenia e Biennale Ville Venete. In contemporanea con la Mostra del Cinema del 2019 vengo selezionata per rappresentare il cinema dei primi anni del ‘900 e subito dopo scelta dall’Associazione Vitaru di nazionalità Russa con un’opera contro la violenza sulle donne e l’opera viene inserita in una pubblicazione d’arte. Ho partecipato ad un concorso internazionale di pittura "Marc Chagall" nel 2018 e vengo selezionata con 4 mie opere e inserita in un volume d'arte "LimeraMente", successivamente nel 2022 con il concorso internazionale di pittura Frida Kahlo. Altre mie opere sono state scelte per essere presentate dallo Storico e Critico d’Arte su TV Sky e partecipo a varie iniziative di beneficenza con alcune mie opere presentate dallo stesso Critico Arte e presentate sui social e su rivista d’arte. Varie mie opere sono state scelte e pubblicate su volumi d'arte come La Divina Commedia edito dall'Istituto Nazionale della Cultura, e sui social con relative critiche da parte di storici e critici d'arte. All'interno dello spazio artistico live-art realizzato da Artaxy durante il Mestre Carnical Street Show del 2019, mi cimento nella creazione di un'opera dal vivo, imprimendo con energia i tratti distintivi del mio stile, e riportato l'evento in prima pagina su rivista d'arte vedendomi protagonista. Ho partecipato ad un corso della lingua dei segni (LIS) e faccio parte di diverse associazioni culturali, dalla musica alla pittura. A settembre 2020 mi sono candidata alle elezioni politiche come Consigliera alla Cultura della mia città ed ora collaboro per eventi culturali e artistici. In occasione della giornata contro la violenza sulla donna, il 25 novembre 2021 sono stata invitata come Artista Contemporanea al Museo del '900 a Venezia Mestre per parlare sull'argomento. Sono Redattore di una mia Rubrica d’Arte “MonicArte” su Mobmagazine e Redattore su "Il quotidiano dell'arte" e manager di un personaggio pubblico. Curo e organizzato Mostre-Evento Internazionali d'Arte e stò progettando un corso pedagogico d'arte per bambini con la pittura d'azione per strada e per una associazione per bambini down della mia città. Vengo notata da un importante critico d’arte, scrittore e giornlista il quale mi dedica un articolo su una rivista d’arte “Polis” definendomi “Artista della Materia”. Scelta a marzo del 2022 da una Associazione Culturale – Centri Studi Nazionale per le Arti e la Letteratura in qualità di giudicatrice per un concorso artistico letterario “Perdersi nell’amore”. Nominata ad aprile 2022 Ambasciatrice itaiana in Pakistan della Cultura e dell’Arte dall’Istituto della Cultura e Arte pakistana, proseguo poi come rappresentante dell’Arte italiana per il progetto Coreano “MinAri” che vede 11 artisti selezionati da vari Paesi del mondo.