Musica: rassegne, forum e conferenze sui linguaggi del XXI secolo al Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo

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Musica contemporanea in primo piano. Dalla fine di maggio rassegne, forum e conferenze sui linguaggi del XXI secolo.

 

Il Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo ha da sempre una grande attenzione ai linguaggi musicali di oggi. E dalla fine di maggio, nella Stagione 2022, organizza tre importanti appuntamenti, che uniscono diversi aspetti della ricerca attuale: la rassegna di musica contemporanea “Tracce di Suoni” (23-28 maggio);  “Rostrum of Composers” (30 maggio-3 giugno), forum internazionale, organizzato dall’International Music Council, in cui i delegati di oltre 30 reti radiofoniche nazionali ascolteranno e valuteranno circa 60 opere composte negli ultimi cinque anni; “Le nuove estetiche musicali”, da giugno a dicembre, un ciclo di incontri con alcuni compositori del XXI secolo al Museo Riso, che parleranno della loro ricerca, considerata molto significativa, con musicologi e docenti di diverse università e istituzioni italiane.

Per il direttore Daniele Ficola: “Il Conservatorio è in primo piano nel solco della grande tradizione della musica contemporanea a Palermo. Presentiamo un programma con ospiti di rilievo, che offre anche numerosi ascolti di giovani compositori formatisi presso il nostro Istituto. È un ricco calendario di appuntamenti reso possibile grazie all’impegno e al lavoro dei nostri docenti”.

Tracce di suoni

Dal 23 al 28 maggio è in programma una rassegna di concerti, seminari e laboratori sulla musica dal secondo Novecento a oggi. Il progetto, si collega al Master di II livello in Musica Contemporanea per interpreti e compositori col coordinamento di Fulvia Ricevuto, la collaborazione di Fabio Correnti, direttore dell’Ensemble di musica contemporanea EMC, e della Fondazione Merz.  Immagini e suoni contemporanei emergono dalle partiture di giovani musicisti della Scuola di Composizione del Conservatorio come Mattia Camuti e Giacomo Scinardo, Maria Chiara Casà, Giuseppe Di Giunta, Giovanni Pizzitola e Davide Spina che, conclusa l’esperienza del Master con Oscar Strasnoy, si sono relazionati con le opere della Fondazione Merz nello spazio di ZaCentrale. Inoltre, saranno eseguite da Giovanni Damiani alcune pagine tratte dall’importante e ricca donazione alla Biblioteca del Conservatorio di Philip Corner curata da Dario Lo Cicero.

La rassegna riunisce a Palermo importanti interpreti di musica contemporanea, alcuni dei quali insegnano al Conservatorio: Gaetano Costa, Giovanni Damiani, Giuseppe Rapisarda, Oscar Strasnoy, Gabriella Costa, Manuel Zurria e Davide Grosso, direttore dell’IMC-Rostrum, Francesco D’Orazio. Le sedi dei concerti sono la Sala Ferrara del Conservatorio, l’Oratorio di Santa Cita, la Chiesa di Santa Maria di Valverde, gli spazi di ZACentrale dei Cantieri culturali della Zisa, il Museo di arte contemporanea di Palazzo Riso.

Il 24 maggio alle ore 21 nel salone di Santa Cita, il Concerto di Gabriella Costa, al pianoforte Emanuela Spina. In programma musiche di Williams, Clementi, Barber, Nyman, Britten e Petrassi. Soprano estremamente versatile, “priva di barriere”, Gabriella Costa ha un repertorio che spazia dal Barocco alla contemporaneità.Il 25 in Sala Ferrara, l’appuntamento è con L’influenza jazz nella musica contemporanea fra alea e strutturalismo, Gaetano Costa al sax e Roberto Alisena al pianoforte, musiche di Strasnoy (Marco Agozzino sax, Fulvia Ricevuto e Giulia Lo Giudice percussioni), Karlins, Erdman, Rapisarda, D’Aquila, Correnti e Hasquenoph.

Il 26 maggio alle 9 inizia il seminario di Davide Grosso Ecosistemi della musica contemporanea. Alle 18, nel salone di Santa Cita, si svolgerà un seminario concerto con il violinista Francesco D’Orazio dal titolo Il violino italiano da Berio a oggi su musiche di Berio, Sciarrino, Fedeli e Strasnoy (Gabriella Costa voce). Alle 21, in Sala Ferrara, Giovanni Damiani al pianoforte eseguirà musiche di E. Brown, J. Charpentier, K. Stockhausen, S. Bussotti, S. Bellassai, A. Shmurak, P. Corner, J. Cage, C. Ives, G. Damiani, I. Wyschnegradskij, N. Roslavets, G. Scelsi.

Venerdì 27 Maggio alle ore 19 al Padiglione ZACentrale dei Cantieri culturali alla Zisa, in collaborazione la Fondazione Merz e la Fondazione Teatro Massimo, è in programma VARIAZIONI su ordo naturalis, ordo artificialis, pagine di riflessioni sonore ispirate ai lavori presenti nella mostra “Ordo naturalis, ordo artificialis” dei giovani musicisti della Scuola di Composizione del Conservatorio (Mattia Camuti e Giacomo Scinardo, Maria Chiara Casà, Giuseppe Di Giunta, Giovanni Pizzitola e Davide Spina). L’Ensemble diretto da Fabio Correnti è formato da Manuel Zurria e Giulia Salerno (flauto), Davide Vitanza (clarinetto), Salvatore Gorgone e Beatrice Ruggiero (sax), Lorenzo Reina, Giulia Lo Giudice, Fulvia Ricevuto, Salvo Marino e Simone Domini (percussioni), M. Brenda Vaccaro (pianoforte, celesta), Marco Zappia e Davide Spina (sintetizzatori), Elisabetta Trupiano (voce), Lucio Bacile e Giacomo Scinardo (elettronica), Debora Puleo (violino), Francesco Montalto (viola), Giulia Nobile (violoncello). Saranno eseguite, inoltre, musiche di Berio, Donatoni, Lucier, Völans, Body e Ligeti.

Il 28 maggio alle 18, alla Chiesa di S. Maria di Valverde, Filii di suono con Gabriella Costa, che sarà affiancata dal soprano Elisabetta Trupiano, al pianoforte Emanuela Spina, musiche di Betta, Bernstein, Weill e Rodrigo. Alle 21, alla Chiesa di S. Maria di Valverde, è in programma Piccola macchina del tempo, affascinante viaggio nella musica dal XVI secolo ai giorni nostri, con Manuel Zurria, che ha collaborato con più importanti artisti e compositori contemporanei

68° Rostrum of Composers

Dopo 65 anni, l’IRC continua a essere la piattaforma più importante per la promozione della musica contemporanea via radio. Dal 30 maggio al 3 giugno, i delegati di oltre 30 reti radiofoniche nazionali tornano a riunirsi al Conservatorio di Palermo per presentare e ascoltare circa 60 opere composte negli ultimi cinque anni. Un’occasione preziosa che riunisce esperti di tutto il mondo per condividere la musica contemporanea. L’IRC si era già svolto al Conservatorio nel 2017. Il direttore dell’IMC Rostrum è Davide Grosso, per una fortunata coincidenza a Palermo anche per la rassegna “Tracce di Suoni”.L’International Rostrum of Composers (IRC), organizzato dall’International Music Council , è un forum internazionale di rappresentanti di organismi di radiodiffusione, che si incontrano allo scopo di scambiare e trasmettere musica contemporanea. Dopo le sessioni di ascolto, l’assemblea dei delegati seleziona e consiglia le opere più importanti in due categorie: generali e “giovani compositori”. Questi e altri lavori saranno presentati in concerti e trasmessi, dopo il Rostrum, dalle radio partecipanti e da altre radio interessate. Inoltre, tutte le opere presentate all’IRC sono rese disponibili dalla European Broadcasting Union (EBU) alla sua vasta rete di membri associati anche via satellite. Oltre all’elevato numero di trasmissioni, viene offerta una commissione ai compositori selezionati nelle due categorie. Per la Categoria generale, IMC commissiona un’opera che sarà registrata e trasmessa da Radio France, mentre per la Categoria under 30, grazie a Radio Svedese, il compositore selezionato beneficia di un programma di breve residenza con registrazione e diretta con l’Ensemble NEO in Svezia. Dal 2015 al 2018 l’IRC ha fatto parte di un progetto più ampio chiamato Rostrum+ , cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

L’ultima edizione (67°) si è tenuta a Belgrado, in Serbia. https://rostrumplus.net/

Le nuove estetiche musicali

Il progetto, a cura di Frederico Alba docente di Storia della Musica, si propone di offrire momenti di approfondimento, di studio e di analisi dei nuovi orientamenti musicali dall’inizio del nostro secolo a oggi. L’ampio numero di compositori attivi nel panorama musicale mondiale è sicuramente un segno di fermento creativo, ma evidenzia non pochi problemi per la storiografia. Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, infatti, sono presenti diverse direttrici musicali, intese da un lato come prosecuzione del Modernismo, dall’altro come polemica interruzione, o ancora come netto superamento.

Da queste considerazioni nasce il ciclo di seminari e di incontri con alcuni significativi compositori europei del XXI secolo, i cui lavori sono eseguiti dai più importanti complessi orchestrali, che si terrà dal 7 giugno al 6 dicembre negli spazi del Museo regionale di arte contemporanea di Palazzo Riso. Si inizia il 7 giugno alle 10 con Gianluigi Mattietti, musicologo e critico musicale, che ha focalizzato la sua ricerca su diversi aspetti teorici della musica d’oggi. Il 6 luglio, Ingrid Pustijanac dell’Università di Pavia discuterà con Francesco Filidei della sua opera. Il 21 settembre, Stefano Lombardo Vallauri, docente allo IULM e direttore scientifico del semestrale “Nuove musiche”, introdurrà Marco Momi. Il 27 ottobre, Giacomo Albert dell’Università di Torino incontrerà il compositore Mauro Lanza. Infine, il 6 dicembre, ancora Gianluigi Mattietti parlerà con Stefan Prins della sua opera. Gli incontri si svolgeranno sempre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.