“Meravigliosa Italia: Soncino tra Medioevo e bellezze turistiche con Marcella Nardi” ǀ Intervista di Maria Teresa De Donato

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(Soncino – La Rocca)

 

Amici carissimi,

benvenuti nella mia Rubrica Meravigliosa Italia nata per condividere con voi tutti non solo le mie conoscenze ma anche quelle dei vari colleghi che vi parteciperanno parlandoci di località italiane in cui sono nati o vissuti o che hanno semplicemente visitato ed hanno trovato particolarmente interessanti.

Oggi sono molto felice di presentarvi l’amica e collega autrice Marcella Nardi. Marcella è già stata varie volte ospite gradita di questo mio Blog e Salotto Culturale Virtuale.  Di lei vi ho presentato, attraverso varie interviste, la sua produzione di gialli, thriller e polizieschi, tutti disponibili sulla rete di distribuzione Amazon ed ordinabili anche in libreria.

 

 

MTDD:  Ciao Marcella e bentornata. È un piacere averti qui con noi di nuovo oggi.

MN: Grazie, Maria Teresa. Ben trovata. Il piacere è il mio.

 

MTDD: Marcella, so che pur essendo nata in Veneto, sei vissuta molti anni in Lombardia.

Dove ci porti oggi?

MN: Sì, ho vissuto ventidue anni a Milano, la città che mi ha adottata dal 1987.

Come tutte le regioni italiane, anche la Lombardia ha il suo fascino, tra natura, tecnologia e bellezze storiche.

Oggi vorrei parlarvi di Soncino, una cittadina in provincia di Cremona, famosa non solo per la stupenda Rocca Sforzesca, nota appunto col nome di Rocca di Soncino, ma perché vanta la presenza della prima stamperia italiana dove si stampò la prima bibbia in lingua ebraica.

Oggi vi porto, dunque, in giro per il borgo medievale di cui mostro una piantina:

 

(Soncino – Piantina Proloco)

 

MTDD: Molto interessante è sia la piantina sia il riferimento alla stampa della prima bibbia in lingua ebraica.

Cosa ci dici di questa cittadina?

MN: Da appassionata di Storia, ho pensato di iniziare con qualche cenno su Soncino, sulla sua nascita e sulla sua Rocca:

 

Da ricerche fatte, si ritiene che l’antico Castrum venne fondato dai Goti nel IV secolo d.C., anche se sono stati ritrovati ancitchi manufatti di origine Romana.

I Longobardi, nuovi invasori, ne fecero un feudo militare. Subì il primo sterminio nel 773 ad opera di Carlo Magno.

Fu acquistato nel 1118 da Cremona, eretto a borgo franco e baluardo di difesa contro i milanesi e i bresciani.

Dopo varie distruzioni, tra cui quella di Federico Barbarossa nel 1186, venne ricostruito e ripetutamente conteso tra Cremonesi e Bresciani.

Nel 1247 il ghibellino Buoso Dovara divenne signore del Borgo e governò la città per circa un ventennio.

Nel 1259 i Soncinesi capitanati dal generale Turcazzano presero parte alla Battaglia di Cassano d’Adda contro Ezzelino da Romano. Il tiranno, ferito, venne portato a Soncino dove morì l’8 ottobre 1259, all’interno della prigione della Torre Civica.

Soncino passò nel 1332 sotto la signoria Visconti. L’appartenenza alla signoria milanese si protrasse con gli Sforza, tranne per 3 brevi periodi sotto la Repubblica di Venezia (1432-1438 e 1441-1448 e 1499-1509).

Il Borgo occupato dai francesi nel 1509 passò agli spagnoli nel 1535 che lo eressero a marchesato, concedendolo in feudo alla famiglia milanese degli Stampa.

I Franco-Piemontesi posero fine nel 1859 alla dominazione austriaca, succeduta a quella spagnola nel 1707.

Soncino entra a far parte del Regno d’Italia.

 

MTDD: Dalle ricerche che hai fatto è evidente come anche per te l’arte ed il turismo siano due grandi passioni.

MN: Sì, infatti lo sono. Amo questo borgo, di cui ho fatto una riproduzione in scala (vedi le immagini), perché sono una grande appassionata di architettura medievale. Girando per il centro storico, e osservando il tessuto urbanistico, si nota come Soncino conservi l’impianto del tipico borgo medievale fortificato, che osserviamo nelle vie, piazzette e costruzioni.

Molto bella è la cinta muraria realizzata da Buoso Dovara, rinnovata ed ampliata da Francesco Sforza nel 1463.

Le mura vengono soprannominate “Mura venete” perché l’operazione di rinnovamento era stata avviata dai veneti prima della loro cacciata. Camminando per il borgo, all’intersezione dei due assi del nucleo urbano, si apre la bella Piazza del Comune, circondata da portici e dominata dalla Torre Civica, edificio del 1128 a pianta quadrata, che si eleva dal Palazzo Pretorio.

Girando per il Borgo, i palazzi più significativi si distinguono per la maggior altezza dei piani e per le decorazioni in terracotta, in forma di motivi ornamentali a fascia, raffiguranti festoni, ghirlande, medaglioni con putti e testine.

Molto belli sono il Palazzo Covi e il Palazzo Azzanelli del XV secolo. La raffinatezza di questi bassorilievi è correlata alla perizia ed alla lunga tradizione locale nell’impiego della terracotta, utilizzata per la realizzazione di mattoni, vasellame e decorazioni.

Chi è datato come me, ricorderà il bellissimo film Ladyhawke. La maggior parte delle scene furono girate nella rocca.

La storia di questo bellissimo castello è particolare, oltre a essere unico nel suo genere per l’alto livello tecnologico usato dai suoi costruttori medievali.

(Soncino – Rocca)

MTDD: La rocca è ancora quella originale o nei secoli fu ricostruita, ampliata e/o restaurata?

MN: Domanda interessante.  Pare che fu il degrado in cui versava l’antica rocca di sud-est, prima costruzione militare a difesa del borgo risalente al X secolo, a indurre il Duca Galeazzo Maria Sforza a erigere una nuova rocca a sud-ovest. La torre a base circolare di sud-ovest è frutto dell’adattamento del preesistente torrione.

I lavori per l’approntamento della nuova fortezza presero avvio nel 1473, su progetto di Bartolomeo Gadio, per concludersi entro il 1475.

Con l’infeudazione del Conte Massimiliano Stampa del 3 novembre 1536, lo splendido castello militare venne progressivamente modificato e trasformato in castello per renderlo residenziale con alcuni interventi di decorazione pittorica pregevoli e fu realizzata la cappella ricavata nella torre di sud-est.

Il fortilizio pervenne, in stato di degrado, al Comune di Soncino il 27 maggio 1876 per lascito testamentario di Massimiliano Cesare Stampa, 14° e ultimo marchese di Soncino.

Nel 1883, il Regio Ministero della Pubblica Istruzione incaricò l’architetto Luca Beltrami di progettarne il ripristino e il restauro. L’intervento del Beltrami rappresenta un esempio di ricostruzione  condotta sulla base di una rigorosa documentazione storica.

Al tempo fu un superbo lavoro di ingegneria anche idraulica perché il fossato era diviso in 5 compartimenti che potevano essere inondati tutti o solo alcuni a seconda della necessità difensiva.

 

MTDD: Cosa puoi dirci della prima stamperia italiana nata proprio a Soncino?

MN: Anche questo è un aspetto affascinante. Soncino ci riserva, infatti, un’altra sorpresa: la prima stamperia italiana nacque proprio a Soncino.

Io, che adoro i libri e la carta stampata, ho trovato interessante il Museo della Stampa Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino, inaugurato nel 1988 in concomitanza con le celebrazioni, organizzate per ricordare un evento memorabile, i 500 Anni della Stampa della Prima Bibbia Ebraica completa, avvenuta proprio a Soncino il 22 Aprile 1488, ad opera di una famiglia di ebrei provenienti da Spira, in Germania.

 

 

(Soncino – Museo della Stampa Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino)

 

MTDD: Soncino è dunque una cittadina tanto piccola quanto ricca di tesori da vedere…

MN: Certamente. Molto interessante è anche il mulino di Borgo Sant’Angelo, sempre a Soncino. È il più vecchio ad essere stato utilizzato per la produzione di carta coi sistemi dell’epoca.

Una chiesa che mi ha impressionata per la sua bellezza è Santa Maria delle Grazie. Risale all’inizio del XVI secolo e l’esterno non lascia minimamente immaginare la bellezza che nasconde all’interno. Le pareti della chiesa sono interamente ricoperte da affreschi rinascimentali realizzati dai pittori Francesco Scalzi, Giulio Campi e dai fratelli Carminati da Lodi.

La storia non è stata clemente con questa chiesa di Soncino: ci fu un trafugamento di arredi da parte del vescovo di Cremona; divenne un bivacco delle armate napoleoniche e fu poi trasformata in magazzino e fienile. Ma forse anche questo contribuisce al fascino di Santa Maria delle Grazie, una delle cose da vedere a Soncino.

 

(Soncino – Rocca – Chiesa Santa Maria delle Grazie)

 

MTDD: Marcella, con un’amica comune, Maria Cristina Buoso, blogger e autrice, ci siamo accordate che ad ogni intervista ci presenterà una ricetta di Rovigo, sua citta natale ed in cui vive da sempre, o comunque veneta.

Anche tu hai preparato qualcosa di simile per noi?  

MN: Sì, e precisamente Il Gran Bollito e la radice di Soncino.

 

Come molti turisti, anch’io voglio raccontare la storia del Gran Bollito di Soncino, diffuso anche in tutta la provincia di Cremona.

In effetti l’origine di questa tradizione è davvero piuttosto curiosa.

Durante la visita alla Sala di Vita Medioevale, una delle cose da vedere a Soncino, hanno raccontato che, nei secoli passati, la carne potevano permettersela sola i ricchi. L’alimentazione della povera gente era prevalentemente costituita da zuppe, verdure, cereali e formaggi.

L’unica occasione che avevano per mangiare carne era quella di procurarsi gli scarti provenienti dalle cucine dei cittadini benestanti. La carne aveva già diversi giorni quando arrivava a loro così, per coprire il cattivo odore e sapore, veniva fatta bollire a lungo. Da qui la tradizione del Gran Bollito.

Un altro prodotto tipico di Soncino sono le radici. Si tratta di una verdura invernale, simile nella forma alla carota, utilizzata anche come medicina (è depurativa e fa bene all’intestino).

Da oltre cinquant’anni, nel mese di ottobre si tiene la Sagra delle Radici.

 

(Soncino – Il Mulino)

 

MTDD: Marcella, c’è un particolare hobby che ti riguarda e che ancora non abbiamo svelato…

Ce ne vorresti parlare?

MN: Certamente.  Si tratta del Modellismo Storico.

Tra le mie tante passioni, una è quella di realizzare ambienti in scala ridotta. Nel 2005 ho realizzato la Rocca di Soncino rispettando anche il fatto che le 4 torri non siano, nella realtà, uguali tra loro.

Nel 2009 e nel 2016 ho vinto due prestigiosi premi qui negli USA, dove vivo da 14 anni.

Il premio per me più importante è stato quello della mostra di modellismo del Pacific North West, a cui partecipavano 700 espositori, tutti uomini tranne io!

Vinsi il primo premio per i dettagli architettonici.

 


MTDD: Complimenti vivissimi!  Grazie Marcella per aver partecipato a questa intervista ed anche per tutte le informazioni e le bellissime immagini che ci hai provveduto.

Spero di averti ancora mia ospite in futuro.

MN: Grazie a te per avermi di nuovo invitata. È sempre un piacere.

 

MTDD: Vogliamo ricordare a coloro che volessero contattarti in che modo potranno farlo?

MN: Volentieri. Il mio sito ufficiale: www.marcellanardi.com

Il mio gruppo Facebook di Libri, Cultura e Curiosità: (1) Il salotto di Marcella Nardi: Cultura, Libri & Curiosita’ | Facebook