LA LUCE DI AELNATH DI MASSIMO MEREU

Massimo Mereu, autore del libro "La luce di Aelnath" conversando con Ilaria Solazzo si racconta a cuore aperto.

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Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista, scrittrice e blogger, ha intervistato, oggi, per voi e per noi di “Mobmagazine” lo scrittore Massimo Mereu autore del libro “La luce di Aelnath”.

INTERVISTA

Ilaria – Ciao Massimo e benvenuto su “Mobmagazine”. Un vero piacere averti finalmente mio ospite. Quando hai capito che la scrittura ti avrebbe portato in un mondo magico come il Fantasy?
Massimo – Grazie per l’invito inaspettato, ma molto gradito. Pur avendo io una preparazione universitaria storica ed oggettiva, il Fantasy mi è stato di grande aiuto… in quanto mi ha consentito di “filtrare” quella patina di autocontrollo e, talvolta, di diffidenza, che, un pochino, chi più chi meno, tendiamo a mantenere nel mondo reale. Attraverso la creazione di un mondo immaginario, ho scoperto, nel mio piccolo che, forse, sarebbe stato meno complicato tentare di raggiungere il cuore delle persone, valorizzando quei sentimenti propri nel mondo reale, quali: l’amicizia, il coraggio, l’accettare le proprie debolezze per trasformarle in punti di forza, ma, soprattutto, il credere in se stessi, riscoprendo quella fiammella interiore che ci rende per quelli che realmente siamo.

Ilaria – A cosa si deve il titolo “La luce di Aelnath”?
Massimo – Aelnath è la stella venerata dal popolo degli elfi lunari d’argento, del quale, fa parte il protagonista del romanzo: Orodreth, per gli amici, Asgorg. La sua luce è benefica e portatrice di pace e benessere tra il suo popolo e tra quelli che interagiscono con esso. La Luce di Aelnath è la metafora della luce interiore che alberga nell’animo di ognuno di noi.

Ilaria – Puoi tratteggiare in breve il protagonista?
Massimo – Asgorg è un giovane elfo di appena 14 anni. È un ragazzo semplice, di sani valori, fisicamente magro e longilineo; non è di certo un prode guerriero, nè tantomeno un esperto mago. Ma, nel momento in cui viene a conoscenza della propria eredità, antica e leggendaria come le fondamenta stesse della terra di Panthòr, si trova costretto ad accettarla, immergendosi in un mare di avventure mozzafiato, alla ricerca di se stesso e della sua forza interiore, in un mondo denso di magia, pericoli e misteri da scoprire, per provare a divenire, un giorno, un degno Cavaliere Divinatore della Luce.

Ilaria – Mentre scrivevi avevi già ben definito tutto il tuo manoscritto?
Massimo – In realtà, vi sembrerà incredibile, ma, il romanzo, veniva alla luce nel momento esatto in cui lo scrivevo. Tutto questo infondeva in me un’emozione indescrivibile in quanto, talvolta, sono i personaggi stessi a guidarmi nel racconto. Ed è come se io fossi lì con loro, come una semplice voce narrante che li accompagna nel loro cammino.

Ilaria – Quale messaggio si prefigge di inviare ai letto il tuo libro ?
Massimo – Il messaggio è quello di non aver paura nell’esprimere le proprie emozioni, nel credere in se stessi, accettando anche le proprie paure, quelle debolezze che, nel mondo reale, teniamo nascoste. Sono i piccoli gesti, a volte, ad avere la forza di smuovere le montagne, facendoci raggiungere obiettivi che pensavamo non fossero alla nostra portata. “La Luce di Aelnath” è un viaggio dell’animo, vissuto attraverso gli splendidi occhi verdi innocenti di un semplice ragazzo che potrebbe essere ognuno di noi.

Ilaria – I tre libri più belli che hai letto recentemente?
Massimo – “Il signore delle mosche” di William Golding; “La storia infinita” di Michael Ende; “Eragon” e “Il ciclo dell’eternità” (libri) di Christopher Paolini.

Ilaria – I tuoi autori italiani preferiti sono? E gli stranieri?
Massimo – Tra gli autori italiani, mi ha sempre affascinato l’introspettiva dei personaggi di Umberto Eco, la creatività di Piero Angela e l’immensità di Dante Alighieri; ne potrei citare molti altri; nel fantasy: Licia Troisi, indubbiamente. Autori stranieri: Graham Hancock, Laurence Gardner e, naturalmente, George R.R. Martin in “Il Trono di Spade” e J.R. Tolkien.

Ilaria – Che emozione hai provato all’atto della pubblicazione e diffusione nazionale?
Massimo – Ho pianto, nel vero senso della parola. Sapevo che, a giorni sarebbe uscito il romanzo, sia a livello mediatico che, fisicamente, nelle librerie. Passeggiando nella via più pittoresca e romantica di Ostia Lido, ho provato a “sbirciare” attraverso le vetrine della libreria Ubik in Via dei Mesenati, nei pressi della conosciuta P.zza Anco Marzio, luogo di ritrovo per molte persone del litorale romano, e non solo. Quando ho visto il mio libro in vetrina, assieme agli altri, mi sono scese le lacrime per l’emozione.

Ilaria – Se tu potessi chiedere tre regali al genio della lampada, nell’ambito della cultura e dell’arte, per quale opteresti?
Massimo – Entrambe le trovo l’una propedeutica dell’altra. Chiederei al genio di renderci partecipi e consapevoli del miracolo della vita che abbiamo l’onore di vivere ogni secondo in un puntino infinitesimale dell’universo: la nostra Terra. Chiederei che l’arte, la cultura, la scienza, le religioni ed ogni branchia, inerente la conoscenza della natura e di se stessi, venisse studiata allo stesso livello. Su me stesso, il genio della lampada sa già che non devo chiedere nulla… sono felice così.

Ilaria – Per ogni scrittore le parole hanno un peso fondamentale, ci sveli il tuo punto di vista a riguardo?
Massimo – Le parole hanno un grande potere, sia su chi le formula, sia su chi le riceve. Possono rappresentare una forma di violenza, a volte, più atroce persino di quella fisica, oppure scavare delicatamente nell’animo sentimenti di purezza in grado di liberare il tuo spirito, rendendolo più leggero di una piuma. Nel mio piccolo, cerco sempre di stare molto attento nel formulare le parole giuste e “provare” a decodificare in parole semplici ciò che il mio animo esprime a livello di emozioni.

Ilaria – Cosa bolle in pentola?
Massimo – C’è sempre qualcosa che bolle in pentola, altrimenti non sarei più in grado di esprimere emozioni! Al momento, il secondo romanzo della trilogia è quasi pronto e, se tutto andrà bene, verrà “alla luce” entro la fine dell’anno! Vi ringrazio ed auguro a tutti voi una felice giornata!

INFO SUL LIBRO

http://www.violaeditrice.it/fantasy/la-luce-aelnath/

TRAMA – Asgorg vorrebbe essere un ragazzo come tutti gli altri giovani elfi; di certo non si crede un prode guerriero, né tantomeno un esperto mago, ma quando scopre la sua eredità, antica e leggendaria come le fondamenta stesse della terra di Panthòr, è costretto, suo malgrado, ad accettarla immergendosi in un mare di avventure mozzafiato alla ricerca di se stesso e della sua forza interiore in un mondo denso di magia, mistero e inganni per divenire un giorno un degno Cavaliere Divinatore della Luce…

La Luce di Aelnath, la Stella venerata dal popolo degli elfi lunari d’argento di Everësk, non è altro che la luce interiore che è dentro ognuno di noi. Asgorg, giovane ragazzo elfico che, suo malgrado, si ritrova con la responsabilità di custodirla, imparerà a conoscerne i suoi segreti per assicurare la salvaguardia di tutta la terra di Panthòr.

INFO SULLO SCRITTORE

Massimo Mereu nasce a Roma il 26 maggio del 1975. Dopo aver completato gli studi di Liceo Scientifico, consegue una Laurea Triennale in “Scienze Storiche e per la Cooperazione Internazionale” e una Laurea Specialistica in “Politiche Internazionali”, ottenendo in entrambe il massimo dei voti. Le esperienze di studio acquisite in Gran Bretagna e Australia lo inoltrano nel mondo del lavoro entrando a far parte del Settore della Sicurezza di Aeroporti di Roma, impiego che occupa attualmente. Da sempre gran lettore e appassionato di genere Fantasy, decide di scrivere il suo primo Romanzo: La luce di Aelnath è il primo libro di una trilogia.

Massimo Mereu | Facebook

DOVE POTER ACQUISTARE IL LIBRO (ANCHE) ONLINE

La luce di Aelnath – Massimo Mereu – Libro – Viola Editrice – Fantasy | IBS

La luce di Aelnath – Massimo Mereu – Libro – Mondadori Store

La luce di Aelnath | Massimo Mereu | Viola Editrice (unilibro.it)