Marinella Brandinali, poeta e scrittrice | INTERVISTA

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Ciao, Marinella, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori che volessero sapere di te quale scrittore e poeta?

Ciao a tutti, sono una nonna che non scrive favole ma poesie che dipingono l’anima. Mi definisco anche una scribacchina ma non diciamolo.

Chi è invece Marinella al di là della sua passione per la scrittura, per la letteratura, per la poesia e la lettura? Cosa puoi raccontarci di te e della tua quotidianità?

Marinella è una donna di mezza età, una donna normale, nonna di due splendidi maschietti che vivono lontano e gli mancano molto, ha un vecchio cane che non ascolta e fa quello che gli pare, ha tanti amici con cui divide il suo tempo e si rifugia nelle parole quando è triste o allegra, quando ha nel petto qualcosa che preme e vuole uscire allora perde la sua normalità e diventa un poeta.

Quale è il tuo percorso accademico, formativo, professionale ed esperienziale che hai seguito e che ti ha portato a fare quello che fai oggi nel vestire i panni dello scrittore e del poeta?

Ho iniziato a scrivere a 8 anni, credo che questo sia un dono che mi è stato elargito, ho fatto altri studi e lavori che non avevano a che fare con la scrittura ma mi è rimasta dentro, ho letto molto, avevo fame di leggere, di sapere, e non ho mai smesso di scrivere anche se solo per me.

Come nasce la tua passione per la scrittura e per la poesia? Chi sono stati i tuoi maestri e quali autori che da questo punto di vista ti hanno insegnato e segnato ad amare i libri, le storie da raccontare, la lettura e la scrittura?

Come dicevo prima è nata in tenera età, Jack London, Mary Alcott mi hanno insegnato a trasformare l’amore per la natura in descrizioni, e i sentimenti che toccano l’anima con pennellate, molti altri hanno popolato le mie fantasie sarebbero troppi da elencare, ma ognuno mi ha regalato un ricordo. Faccio un piccolo esempio: il mio 5° libro ha come titolo 20 possibilità di essere donna, questa frase è un ricordo letto in un libro in cui la protagonista si chiamava Marinella è mi assomigliava, questa frase fa parte di me.

Ci parli del tuo libro, “La tua voce ora è grido”, pubblicato quest’anno? Come nasce, quale il messaggio che vuoi che arrivi al lettore, quali le storie che ci racconti senza ovviamente fare spoiler?

Il mio libro è stato pubblicato l’anno scorso a fine ottobre se non ricordo male o i primi di novembre, non è un romanzo ma una silloge di poesia quindi non ha trama, ma ha un filo conduttore perché è un atto d’amore, sono 94 poesie piene di tutto l’amore che c’è in me.

La tua voce ora è grido

Chi sono i destinatari che hai immaginato mentre lo scrivevi?

Il destinatario principale è mio marito deceduto tre anni e mezzo fa, la parte centrale è dedicata a lui ma anche alla natura, a momenti di vita quotidiana, a ricordi d’infanzia, ad emozioni provate e vissute.

Tu hai scritto altri libri. Ci parli delle tue opere? Quali sono, come sono nate, quale il messaggio che contengono? Insomma, raccontaci della tua attività letteraria, sia poetica che letteraria.

Sì, ho scritto altri sei libri, tre in collaborazione con altri poeti emergenti, e altri tre miei Mare vento e anima il primo è una raccolta di poesie divisa in tre gruppi come il titolo, e sono poesie che parlano di mare, di vento e anima, è un omaggio che li lega tra loro. Il secondo “20 possibilità di essere donna” come avevo accennato prima è dedicato alle donne, sono poesie che parlano solo del ruolo delle madri, mogli, figlie, bambine, nonne, tocca anche alcuni aspetti della donna nella società, e della forza che ogni donna ha nella propria anima. il terzo “Simbiosi di un respiro” è diviso in quattro gruppi che ricordano le quattro stagioni, vi sono poesie fredde come l’inverno, leggere come la primavera, calde come l’autunno e l’estate invece racchiude in piccolo la storia dell’uomo, io le definisco respiri veri e propri per lo spirito. Ho scritto anche alcuni racconti che sono stati pubblicati in antologie, e articoli in una rivista on line.

Una domanda difficile: perché i nostri lettori dovrebbero comprare La tua voce ora è grido o altri tuoi libri? prova a incuriosirli perché vadano in libreria o nei portali online per acquistarlo.

In effetti è una domanda difficile, non sono mai stata una buona imbonitrice ma chi parla per me sono i miei scritti, sono parte di me sono il mio biglietto da visita dell’anima e chi ha già letto i miei scritti li ha fatti suoi, li ha plasmati, li ha resi unici. È questa la caratteristica più autentica, essi diventano di tutti, parlano a voi e per voi. Hanno la profondità dell’emozione, la bellezza dei sentimenti, la gioia del sorriso e la pace del cuore. Sono esagerata? me lo direte quando li avrete letti.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare che ti ha aiutato a realizzare le tue opere letterarie? Se si, chi sono queste persone e perché le ringrazi pubblicamente?

Ringrazio la mia casa editrice Argentodorato di Ferrara che mi ha supportato con la persona di Giulio, mi ha messo in evidenza aspetti importanti sul mio scrivere e anche altre persone che hanno accompagnato il cammino del mio ultimo libro.

«Mi sono trovato più volte a riflettere sul concetto della bellezza, e mi sono accorto che potrei benissimo ripetere in proposito quanto rispondeva Agostino alla domanda su cosa fosse il tempo, “se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so”.» (Umberto Eco). Per te cos’è la bellezza? La bellezza letteraria, della poesia e della scrittura particolare, la bellezza nell’arte, nella cultura, nella conoscenza. Prova a definire la bellezza dal tuo punto di vista. Come si fa a riconoscere la bellezza secondo te?

Oggi giorno viviamo in un mondo dove la bellezza viene glorificata, tutto deve girare intorno a quello che è considerato un canone, un esempio, uno stereotipo. Ma per me non è così, forse perché guardo il mondo con occhi diversi, forse da poeta e in essi trovo bellezza in ogni cosa, in un fiore, in un tramonto, in un dipinto, in un sorriso, in una lettura, anche in un dolce io amo cucinare, quanta bellezza c’è in una torta appena sfornata, un mondo di bellezza. La bellezza è relativa e ciò che amiamo è dentro di noi. Noi tutti siamo bellezza nella nostra unicità.

«Il ruolo del poeta è pressoché nullo tristemente nullo, il poeta per definizione, è un mezzo uomo, un mollaccione, non è una persona reale, e non ha la forza di guidare uomini veri in questioni di sangue e coraggio.» Quale è la tua idea in proposito rispetto le parole di Bukowski? Cosa pensi del ruolo del poeta nella società contemporanea, oggi social e tecnologica fino alla esasperazione? Oggi al poeta, secondo te, viene riconosciuto un ruolo sociale e culturale, oppure, come dice Bukowski, fa parte di una élite di intellettuali che si autoincensano reciprocamente, una sorta di Club riservato e esclusivo, senza incidere realmente nella società e nella cultura contemporanea?

Se devo fare una battuta dovrei dire metti una donna e forse si otterrà qualcosa, rispondendo al pensiero del buon Bukowski, ma seriamente penso che il poeta ha un compito ben preciso di aprire le menti di far riflettere, di portare voce a chi non ci riesce, purtroppo la famosa élite è stata creata molto tempo fa e ancora miete vittime perché è difficile far avvicinare alla poesia, i retaggi della scuola con le poesie studiate a memoria l’hanno resa noiosa, devi impegnare la mente ha comprenderla e farla tua e in un tempo dove tutto si riduce ad un clic costa fatica, imparate a leggerla ogni giorno come una pillola da prendere per la vostra anima e vi sarà veramente utile, i poeti sono la vostra voce interiore.

Gli autori e i libri che secondo te andrebbero letti assolutamente quali sono? Consiglia ai nostri lettori almeno tre libri da leggere nei prossimi mesi dicendo i motivi della tua scelta.

Non me la sento di consigliare libri, ognuno ha la sua particolarità, posso consigliarvi di prendere in mano il libro che vi ispira e provare a sentire se vi da una sensazione quello è quello giusto da leggere, se proprio devo dire un titolo la tua voce ora è grido di una certa Marinella Brandinali.

Ti andrebbe di consigliare ai nostri lettori tre film da vedere? E perché proprio questi?

La leggenda del pianista sull’oceano per me uno dei più bei film che ho visto non vorrei narrarvi la trama perché se non l’avete visto ne vale la pena, posso dirvi però che è poesia pura, dolcezza, intelligenza ed emozione. Il secondo Avatar anche se molto moderno e con scene non autentiche, possiede una morale che oggi dovremmo tenere a mente, e il terzo La vita è bella, è un autentico inno alla vita, dove i sogni possono farti stare bene e le persone rifugiarsi in essi con amore immenso.

Ci parli dei tuoi imminenti e prossimi impegni culturali e professionali, dei tuoi lavori in corso di realizzazione? A cosa stai lavorando in questo momento? in cosa sei impegnato che puoi raccontarci?

Ci saranno altre presentazioni a settembre per promuovere il libro ma non ho ancora stabilito la località, prossimamente l’uscita di un articolo sulla rivista Sezione aurea di Argentodorato e in progetto un nuovo libro ma più in là vedremo.

Dove potranno seguirti i nostri lettori?

Ho una pagina su Instagram e una su Facebook dove metto le novità e le presentazioni.

Come vuoi concludere questa chiacchierata e cosa vuoi dire a chi leggerà questa breve intervista?

Ringrazio tutto per avermi ascoltato, ma una cosa voglio lasciarvi come un piccolo dono avvicinatevi alla poesia, essa esce sotto forma di parole ma è un soffio di vento leggero che ci fa sollevare i capelli, ci accarezza e ci rende più umani e veri. Amatela perché lei ama voi.

Marinella Brandinali