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Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista, scrittrice e blogger, ha intervistato per noi e per voi di “Mobmagazine” lo scrittore Mirco Goldoni autore di due libri di fantascienza.

INTERVISTA

Ilaria: Ciao Mirco e bentrovato su “Mobmagazine”. Averti come mio ospite è sempre un infinito piacere. Sei una persona veramente unica. Direi se sei d’accordo di iniziare la nostra chiacchierata con una primissima domanda. Può, a tuo avviso, la fantascienza prendersi carico dell’importante missione di salvare la Terra?
Mirco: Sarebbe una missione immane per un genere letterario. Può accendere i riflettori su alcuni aspetti dannosi e su alcuni usi e abusi ai quali ci stiamo abituando, tentando di far riflettere il lettore e porlo di fronte ai possibili futuri. Mentre anni or sono la fantascienza immaginava un futuro tecnologico e tendente alla perfezione, quella attuale è sempre più spesso catastrofistica. In parte allora peccò di ottimismo, mi auguro che ora pecchi di pessimismo.

Ilaria: Vorrei farti subito una seconda domanda sul tuo essere scrittore. Con gli ultimi due romanzi ti sei addentrato nel genere della fantascienza. Ma il tuo viaggio da autore non è nato con le story, giusto? Vuoi raccontarci il tuo percorso letterario?
Mirco: Mi sono approcciato alla scrittura con alcuni racconti brevi e drabbles, racconti brevissimi di esattamente cento parole. Mi ha sempre solleticato porre di fronte al lettore (e anche a me stesso) situazioni originali e lasciare andare la tastiera per scoprire a quali soluzioni si sarebbe potuto arrivare. L’essere umano, con le sue complicazioni ancestrali e sociali è un’ampia fonte di spunto. Cosa succederebbe se… Ecco, questo mi stimola. Il passaggio alla fantascienza, di cui sono assiduo lettore fin da giovanissimo, è stato inevitabile. Ma sono viaggi fantascientifici anche l’esplorazione di noi stessi.

Ilaria: La fantascienza di suo rappresenta un viaggio che viene compiuto. Tu ami viaggiare in auto. Vuoi dirci cosa rappresenta per te la parola “viaggio”?
Mirco: In auto, in aereo, in bici… Il mezzo non conta e talvolta nemmeno la destinazione. Viaggiare vuol dire emozionarsi: leggere e scrivere sono due potentissimi amplificatori di emozioni. Chi scrive disegna un tragitto che il lettore seguirà, dovrà riuscire a coinvolgerlo e immergerlo nei luoghi, fisici o virtuali, nei quali lo vuole portare, con la consapevolezza che questo viaggio potrà essere vissuto in cento modi diversi.

Ilaria: Senza dubbio la consapevolezza è il primo passo che le persone dovrebbero fare. Ma poi c’è da metterci del proprio e fare, altrimenti non si va da nessuna parte. Sono pienamente d’accordo. Ma dimmi: cosa è per te scrivere?
Mirco: È la continuazione di un viaggio interiore. Scrivo fantascienza ma ci tengo a condirla di tanto realismo. Scrivere per me vuol dire mettere nero su bianco alcune mie idee, alcune ipotesi, speranze o illusioni che chissà, forse un giorno si avvereranno.

Ilaria: Contribuire a salvare l’umanità… obbiettivo troppo alto?
Mirco: Per un eroe della carta stampata o del grande schermo sicuramente no. Ma i protagonisti sono dei fari, degli obbiettivi da seguire e tentare di imitare. I messaggi positivi si trasmettono in questo modo: l’eroe ce la fa, lo spettatore vorrebbe riuscirci, il gruppo raggiunge l’obbiettivo.

Ilaria: Cos’è più importante (se qualcosa di importante c’è) per la tua ispirazione?
Mirco: Sarà assurdo ma è durante la guida che mi vengono le idee per i miei romanzi. Probabilmente per il concetto di viaggio del quale parlavamo prima. Si attiva la modalità ‘viaggio in corso’ e la mente viaggia, esplora, intuisce, ipotizza.

Ilaria: Che differenze ci sono nel clima letterario fra gli anni Ottanta e oggi? Dove sta andando il genere fantascienza?
Mirco: Come ho accennato prima ritengo che la fantascienza sia un indicatore delle aspettative, delle speranze e dei timori che l’Uomo sta vivendo in un determinato periodo. È l’amplificatrice dei sentimenti in corso. Nella seconda metà degli anni ’60, quando si cominciò a parlare di viaggi spaziali, la fantascienza narrava di luoghi e culture fantastiche. Quando iniziarono a svilupparsi i primi Personal Computer si passò alla fantascienza hard, o tecnologica. Gli anni ’90 furono il periodo dei romanzi utopici e ucronici: la società aveva bisogno di credere in qualcosa di migliore o di diverso. Ora uno dei sottogeneri più gettonati è quello distopico e catastrofistico: la realtà spesso supera la fantascienza.

Ilaria: Raccontaci dei tuoi inizi. Chi ti ha ispirato a diventare scrittore?
Mirco: Una frase del premio Nobel alla letteratura Toni Morrison. Disse: ‘se ancora non hai letto il libro che vorresti, allora scrivilo!’ Fu così che nacque Progetto Mnemosyne, il mio punto di vista in merito ai misteri del cervello e ai suoi meccanismi. Il libro piacque e mi venne chiesto un seguito, che prese vita con Progetto Dedalo. Ho iniziato nel 2019 e ho ancora tante idee alle quali dare forma.

Ilaria: C’è una storia che ancora non sei riuscito a scrivere?
Mirco: Un’autobiografia. Trovo difficile parlare di me, anche se spesso lo lascio fare ai personaggi dei miei romanzi.

Ilaria: Riguardo ai tuoi progetti futuri? Cosa stai preparando ai tuoi lettori?
Mirco: Entro la fine del 2022 uscirà un mio romanzo fantascientifico che affronterà temi attuali come l’integrazione razziale e il dissesto climatico. Come sempre, ho cercato di narrarli da un punto di vista originale, saranno i lettori a dirmi se ci sono riuscito. Poi continuerò a scrivere racconti, brevi articoli di fanta-astronomia e pillole di astrofisica (un’altra mia passione) che potete leggere sul mio blog www.mircogoldoniautore.it.
Ovviamente mi trovate anche su Facebook come Mirco Goldoni Autore e su Instagram come Mirco Goldoni. Spero di leggervi in tanti.

SITO WEB UFFICIALE DI MIRCO GOLDONI

https://www.mircogoldoniautore.it/

I LIBRI DI MIRCO GOLDONI

Progetto Mnemosyne

Autore: Mirco Goldoni
Titolo: “Progetto Mnemosyne”
Data di pubblicazione: 2020.
Editore: Mosaico Edizioni.
Genere: Fantascienza.
Lunghezza: 200 pagine.

Trama – La mente e i suoi meccanismi hanno sempre affascinato e incuriosito l’Uomo. E’ per questo che uno stimato professore del MIT di Boston inizia, con il proprio staff, a cercare di studiarne gli angoli più reconditi, tentando di navigare attraverso quel dedalo inesplorato. Per fare questo verrà aiutato da un giovane e promettente studente, inizialmente attirato con l’inganno, in un esperimento che ben presto si rivelerà più pericoloso del previsto. Sarà lo stesso giovane ad effettuare i viaggi più impensabili, sempre affiancato dal professore che, lentamente, rivelerà tutti i propri segreti professionali. Insieme seguiranno tracce che li porteranno fino in Africa, scoprendo verità scottanti, affrontando situazioni imprevedibili e tornando infine a casa ciascuno con il proprio carico di verità. Verità che lo studente dovrà suo malgrado affrontare.

Progetto Mnemosyne

Progetto Dedalo

Autore: Mirco Goldoni.
Titolo: “Progetto Dedalo”.
Editore: Mosaico Edizioni.
Genere: fantascienza.
Pubblicato nel: 2022.
Lingua : italiana.

Trama – Nonostante il Progetto Mnemosyne sia parzialmente fallito, gli studi sulla memoria e su dove essa realmente risieda continuano. Il rapimento del professor Denver costringe Frank e Lucy a farsi coinvolgere nel nuovo progetto che promette risultati interessanti. Nel frattempo Mary, che collabora col generale Gabin, scopre verità nascoste. In un frenetico susseguirsi di eventi, saranno i sentimenti a guidare i protagonisti, portandoli a un epilogo inaspettato, che pone ulteriori quesiti sullo scopo ultimo del Progetto.

Progetto Dedalo