“VITE SOSPESE”, IL DESTINO OLTRE L’OSTACOLO FATTIESTRAFATTI INTERVISTA ESCLUSIVA

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“VITE SOSPESE”, IL DESTINO OLTRE L’OSTACOLO NEL ROMANZO DI ELIO SABIA: FATTIESTRAFATTI INTERVISTA ESCLUSIVA

“Vite sospese” è l’ultimo romanzo del bravo scrittore Elio Sabia e pubblicato da Europa Edizioni, un romanzo che apre a spunti di riflessione e al mistero chiamato vita.  Il destino oltre l’ostacolo, perché la vita è una sfida che va vissuta.

Ed è ciò che fa il protagonista Mario, giovane giornalista freelance che sbarca il lunario con ripetizioni private e qualche articolo sporadico su giornali locali. La sua passione è partecipare, da squattrinato, ad aste di vari tipi, alla ricerca di oggetti che possano incuriosirlo.è proprio in una giornata fortunata che, partecipando a un’asta di eredi di una zia defunta, col desiderio di far soldi per pagare debiti, si aggiudica per una cifra alla sua portata un piccolo quadretto e una valigetta con all’interno dei quaderni. Con enorme curiosità per l’insolita accoppiata, Mario entra in possesso di quaderni dalla copertina nera, appartenuti alla defunta, che rivela l’inizio di un segreto gelosamente custodito e che per lui rappresenta, forse, quell’opportunità di ispirazione che aspettava da tempo.

E la sfida l’accetta l’altro protagonista, Gennarino Acampora, il giovane le cui gesta vengono raccontate nei quaderni ritrovati. Mario e Gennarino, entrambi caparbi e affamati di una chance di vita. Il primo riesce ad avere un colpo di fortuna trovando la valigetta che poi cambierà la sua esistenza, con gli scritti dell’emigrante napoletano Gennarino Acampora. Quest’ultimo, vissuto dagli anni trenta e fin dopo la seconda guerra mondiale, vive una vita davvero incredibile. I due personaggi sembrano condividere vite parallele e sospese, tra incontri sbagliati, scelte coraggiose, delusioni e conquiste. Il romanzo racconta di come le circostanze possono cambiare il corso degli eventi e il destino delle persone.

  • Benvenuto Elio Sabia nella mia rubrica #fattiestrafatti. Il tuo romanzo “Vite sospese” è ricco di colpi di scena e di fantasia. Come coltivi la tua ispirazione da #fattoestrafatto di idee in divenire?

Grazie per l’invito. L’ispirazione: da anni mi frullava nella mente l’idea di dover raccontare delle vicende a cavallo della seconda guerra mondiale. Poi, come accade ogni volta in un atto creativo, eventi esterni ti suggeriscono la storia che vuoi raccontare che in fin dei conti è proprio quella che hai nella tua mente, la devi solo far uscire fuori. Coltivo le ispirazioni mutuandole da stimoli che mi vengono dall’esterno e qualche volta sono i ricordi che prendono forma modificandosi e permeando il romanzo che sto scrivendo.

 

  • Il destino e la perseveranza sono il tratto distintivo dei due protagonisti maschili, Mario e Gennarino. A chi ti sei ispirato per creare questi bei personaggi?

Mario e Gennarino hanno dei tratti distintivi che in parte mi appartengono. Mario è lo scrittore che durante il lavoro di composizione del romanzo trasferisce al lettore la passione dell’arte dello scrivere e insegue il sogno di farsi strada nel difficile campo della letteratura. Gennarino è altresì impegnato durante il corso della vita ad affidare le sue emozioni, i sentimenti e le sue riflessioni nella scrittura dei quaderni. Forse un sottotitolo di Vite sospese avrebbe potuto essere “I quaderni di Gennarino”. Mario e Gennarino sono legati, anche se vissuti in epoche diverse, da questo mediatore, questo filo invisibile costituito dall’amore della scrittura, attraverso i quaderni con la copertina nera.

  • Le “Vite sospese” che racconti si muovono tra mille avventure e capovolgimenti. Quanto in realtà sono sospese e quanto invece rimarranno per sempre così?

Sono sospese nello spazio e nel tempo. Nello spazio perché, a causa di eventi anche traumatici, c’è l’Oceano che separa le vite dei personaggi tra Napoli e New York. Ma c’è anche il tempo che interviene in maniera beffarda sconvolgendo l’esistenza degli esseri umani nella dimensione di una tragedia globale qual è la seconda guerra mondiale. Sospesi sono anche i rapporti e le relazioni tra i protagonisti che, loro malgrado, vengono allontanati ma mai definitivamente. Dopo la “sospensione” avviene il ricongiungimento. Nei miei romanzi a un ineluttabile destino contrappongo la speranza di un futuro migliore.

  • La tenerezza aleggia in tutto il romanzo e accompagna tutti i personaggi, ci vuole coraggio per assecondarla. Quanto ne hanno per esempio i personaggi femminili di Rachele, Irina, Rita e Camilla?

La tenerezza è forse, unitamente all’umanità dei personaggi, il leitmotiv dei miei scritti e, anche se in tono minore, è infusa nei protagonisti maschili. Irina e Rachele, due donne diverse, entrambe entrano nella vita di Gennarino. Irina, uno dei personaggi centrali del romanzo, è una donna passionale e travolgente ma che ispira profonda tenerezza. Non si sa molto delle sue origini, tranne che è di madre russa e padre calabrese, ed è povera. Parte dall’Italia senza lasciarsi niente alle spalle, ha solo poche cose in una valigia, ha solo la bellezza e una promessa di matrimonio con un uomo che non ha mai incontrato. Sarà il grande amore di Gennarino, un amore apparentemente impossibile, racchiuso nel contesto dell’emigrazione italiana in America. Rachele è sognatrice, mite e paziente, entra in modo casuale (o meglio rientra) e drammatico nella vita di Gennarino e rappresenta per lui l’altro grande amore da tempo sopito. Gennarino e Rachele sono due anime gemelle, divise da una distanza sociale che solo l’eccezionalità della guerra riesce a colmare e sarà anche la guerra che li dividerà ancora una volta: Vite sospese!

Camilla, la compagna del giornalista Mario, è una donna spigolosa, piena di sé e, anche quando lo nasconde, non può fare a meno di vivere negli agi e anche quando sembra dolce nello spronare Mario nella scrittura del romanzo mantiene un distacco evidente nelle vicende di Mario.

Rita, che compare verso la fine del romanzo, coi suoi modi gentili, riservati, minuta nel fisico rappresenta l’ideale di tenerezza che Mario ha incontrato nelle donne dell’emigrante Gennarino e, forse, di questa tenerezza ha bisogno per portare a compimento il cambiamento della sua vita.

  • Tra Mario e Gennarino chi è più #fattoestrafatto di desiderio di migliorarsi?

Mario è alla ricerca di un’opportunità per dimostrare il suo talento. Nei manoscritti ritrovati, da cui emergono prorompenti i protagonisti delle vicende in essi descritti, trova lo spirito per affrontare un lavoro di composizione, per trasmettere al lettore nel modo più fedele possibile la vita tormentata di Gennarino.

Gennarino è intelligente, volitivo, determinato, viene da una famiglia povera ma è ambizioso e sa di potersi migliorare, ma ha anche una dimensione intima di sognatore, di poeta che affida le sue emozioni alla scrittura e non esita a seguire il suo cuore nei passaggi chiave della sua vita. Facendo leva sulla sua esistenza tormentata, grazie anche ai sacrifici del padre e alla presenza di una donna militare americana di stanza a Napoli che losprona, riesce a risollevarsi e durante il boom economico ottiene una posizione di tutto rispetto che l’allontana definitivamente da una vita di stenti.

  • Elio, la perseveranza e l’ottimismo nella vita sono sempre sinonimo di successo?

La perseveranza è sicuramente un ingrediente per superare gli ostacoli che si incontrano durante la propria esistenza. Una buona dose di ottimismo ti consente di andare avanti e imparare a riconoscere i propri errori è l’antidoto a non commetterli più. Esaminarsi sempre e, come diceva un grande della letteratura mondiale, Eduardo, “gli esami non finiscono mai”. Il successo? Dipende da tanti fattori, alcuni anche imponderabili e può non arrivare mai, ma è proprio necessario?

  • Sono tanti gli argomenti che hai trattato nel romanzo, primo fra tutti l’emigrazione. Ci vuoi raccontare del museo che c’è a Genova?

Volentieri! èstato da poco inaugurato a Genova il MEI, il Museo dell’Emigrazione Italiana. L’emigrazione vista dagli italiani che partivano, un museo che raccoglie storie e fa rivivere “atmosfere e dinamiche del grande esodo”. Genova rappresenta l’altra sponda di Ellis Island, l’isola delle lacrime. Nel mio romanzo Salvatore e Gennarino Acampora, vissuti negli anni’30 del secolo scorso, partono da Genova per l’America e arrivano come passeggeri di terza classe a Ellis Island, isolotto non lontano dal porto di New York. I passeggeri di prima e seconda classe sbarcavano direttamente nel porto di New York e dopo un’ispezione sommaria dei documenti ricevevano il fatidico “Welcome to America”. Per quelli di terza classe era previsto il trasferimento all’isolotto per essere sottoposti a una accurata ispezione da parte di funzionari arroganti, e non sempre si otteneva il visto d’ingresso con il conseguente obbligo di rimbarcarsi. Ecco il motivo dell’appellativo “Isola delle lacrime”. Ellis Island è il santuario degli arrivi, il museo di Genova il santuario delle partenze.

  • Il tempo mette ogni cosa al suo posto e ognuno al proprio posto. Pensi di esserci riuscito totalmente con i protagonisti di questo intenso romanzo?

In parte le tessere del mosaico combaciano e si uniscono nel disegno che avevo in mente, eppure qui e là nell’immagine che si va via via componendo ti accorgi che manca qualcosa e ti accorgi che le tessere mancanti si troveranno solo alla fine della storia. Ma mancheranno delle tessere definitivamente e non dipende da te, perché la storia che hai narrato ha preso coscienza di sé e ha deciso che quelle tessere devono mancare.

  • Elio, l’ultima domanda di prassi: Tu quanto sei #fattoestrafatto di cose da realizzare?

Sono sempre impegnato in molte attività, sto scrivendo altri due romanzi e riesco a portarli avanti contemporaneamente perché sono di generi diversi, ma la cosa che inseguo con fermezza, anche se può rimanere solo un sogno, è la realizzazione di una trasposizione cinematografica di  “Vite sospese”. Chissà!?

 

Ringrazio l’autore e vi invito all’acquisto del libro a questo link:

https://www.lafeltrinelli.it/vite-sospese-libro-elio-sabia/e/9791220118583?lgw_code=50948-B9791220118583&awaid=9507&gclid=Cj0KCQjw8O-VBhCpARIsACMvVLPE

 

DANIELA MEROLA