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Faceva molto caldo,

l’aria era pesante,

quasi non si respirava.

Si incontrarono sul lato del ponte che abbraccia la città nuova.

Si salutarono felici di vedersi.

Si avviarono come d’accordo

verso la città vecchia.

Lui teneva la giacca leggera di lei.

 

Sul ponte di ferro c’è sempre vento.

Anche quel pomeriggio c’era.

Lei si teneva il vestito con le mani,

svolazzava troppo.

 

Arrivarono nella città vecchia,

antica, dolente, ferita,

scrigno di meraviglie e teatro di tragedie.

Si misero a giocare per i vicoli, gli atri, le scale.

Aprirono i portoni socchiusi,

si infilarono dove altri avrebbero desistito.

Fotografarono angoli irraggiungibili ai più.

 

Lui ancora una volta aveva dimenticato gli occhiali da vista.

Lei lo guidava lì dove lui pensava che non ci fosse altro.

Lei gli mostrava un’altra possibilità.

Per quasi un’ora

lei fu i suoi occhi

e lui il suo sorriso.

Silvia Ruggiero