Il “D-Style” di Domenico Auriemma

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Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista, scrittrice e blogger, ha intervistato per noi e per voi di “Mobmagazine” Domenico Auriemma, il creatore di occhiali di alto stile.

Ilaria – Chi ha inventato gli occhiali?
Domenico – Oggi li diamo per scontati. Ma a chi si deve l’invenzione rivoluzionaria degli occhiali? In effetti la storia degli occhiali risale a molto tempo fa.

Ilaria – Che cosa si nasconde dietro il termine “occhiali”?
Domenico – In italiano si usa la parola “occhiali” che deriva dal latino “ŏcŭlus”, cioè occhio. In tedesco invece si usa il termine “Brille” derivante dalla parola “Berille” del tardo alto tedesco medio. Si riferisce al minerale berillo, da cui già nel 1300 si producevano pietre semipreziose tagliate e utilizzate come lenti per occhiali.

Ilaria – Quando ha le origini la storia degli occhiali?
Domenico – I primi modelli pionieristici di occhiali erano già stati sviluppati nell’antichità. Secondo la tradizione sarebbe stato Archimede ad aver studiato la legge della rifrazione delle lenti. Per farlo avrebbe utilizzato un cristallo che indossava sulla testa e utilizzava come ausilio visivo. Nel 1240 sono stati trovati importanti indizi nel “Libro dell’ottica”, scritto da Alhazen. Qui si suggeriva di usare sfere di vetro con effetto d’ingrandimento. In seguito furono chiamate pietre da lettura. Inoltre in “Die goldene Schmiede” si può leggere come le piccole lettere appaiono più grandi quando si guarda attraverso un cristallo tagliato in modo sottile.

Ilaria – Dove nacquero le prime lenti per occhiali?
Domenico – Le prime lenti per occhiali, come le conosciamo oggi, sono state inventate verso la fine del 13° secolo in Toscana. Ad oggi non è ancora chiaro a chi si deve il merito per questa invenzione rivoluzionaria. La ragione di ciò sono i numerosi scritti di varie persone che circolavano in quel periodo. Spesso si parlava di ausili visivi per ingrandire. L’unica cosa che emerge chiaramente dai documenti è che l’invenzione degli occhiali è avvenuta tra il 1270 e il 1290. A differenza dei modelli di oggi però gli occhiali di allora non erano dotati di aste. Inoltre venivano impiegate lenti che non erano adatte a tutti. Di conseguenza all’epoca gli occhiali venivano indossati quasi esclusivamente da ipovedenti affetti da ipermetropia e presbiopia.

Ilaria – Invece gli occhiali per miopia vennero inventati più tardi…
Domenico – Solo a partire dal 16° secolo diventò possibile correggere la miopia. All’epoca si scoprì che una lente divergente concava (curvata verso l’interno) o biconcava (curvata bilateralmente) costituiva un rimedio per la miopia. Il passo successivo fu lo sviluppo delle lenti bifocali da parte del loro inventore Benjamin Franklin. Con questo tipo di lenti, all’improvviso diventò possibile vedere bene da vicino e da lontano.
La prima montatura venne inventata solo nel 17° secolo. Si tratta della prima montatura con aste. Il successo di questo modello si fece attendere poiché all’epoca si preferivano altre forme di ausili visivi come lorgnette, monocoli o pince-nez.
Dal 20° secolo gli occhiali hanno iniziano a diventare un accessorio popolare e si sono affermati come la forma più comune di supporto come lo conosciamo oggi.

Ilaria – Cosa sono gli occhiali in acetato?
Domenico – Gli occhiali in acetato sono estremamente popolari nella produzione di occhiali e sono l’accessorio perfetto per sottolineare lo stile personale. L’acetato è un materiale elastico, indeformabile e delicato sulla pelle. Questo materiale naturale è disponibile in una vasta varietà di design come ad es. modelli nerd o panto ed è perfetto per creare un look di classe per tutti i giorni.
L’acetato è un materiale particolarmente vantaggioso poiché può essere modellato su misura e ha una gamma estremamente ampia di applicazioni nel settore dell’ottica.

Ilaria – Come viene realizzato l’acetato?
Domenico – L’acetato viene realizzato mediante una complessa lavorazione del cotone. Per la produzione degli occhiali, il cotone viene essiccato e macinato in polvere di cellulosa.
La polvere ottenuta viene miscelata con acido acetico, colorata, modellata a seconda delle esigenze e lavorata in lastre rigide. Le lastre di acetato vengono poi sagomate in montature grezze grazie all’aiuto di un computer. Gli occhiali in acetato finali sono disponibili in modelli trasparenti, opachi, lucidi e via dicendo.

Ilaria – Acetato: il materiale per montature esigenti?
Domenico – Stratificazioni e raffinate sfumature donano agli occhiali in acetato una specie di effetto tridimensionale. Non ci sono limiti alla fantasia nei design. L’acetato può essere lavorato in tantissimi modi. Ritagliare, fresare, levigare o dare forma con il calore, non importa, grazie all’acetato (quasi) tutto è possibile.
È inoltre possibile lucidare o opacizzare le montature con una finitura e realizzare occhiali alla moda con una vasta gamma di colori e modelli per tutti i gusti.

Ilaria – Cosa è importante considerare al momento dell’acquisto degli occhiali da lettura?
Domenico – Oggigiorno l’offerta in fatto di occhiali da lettura è ampia e variegata. Ad esempio, gli occhiali privi di montatura sono un accessorio molto popolare. Questa tipologia di occhiali da lettura offre in particolare il vantaggio di una visione a tutto tondo.
Anche la forma del viso può avere un ruolo di primaria importanza nella scelta degli occhiali da lettura più adatti. Le montature squadrate, ad esempio, sono più adatte a visi tondi, mentre chi ha un viso ovale può optare per quasi tutte le forme di occhiali. È fondamentale, a mio avviso, farsi consigliare da un bravo ottico e, insieme a lui, trovate il paio di occhiali da lettura più adatto ad ognuno.

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