Carlo Ravaioli, scrittore, ci parla del suo libro “Memorie di un ginnasta quasi olimpico” | INTERVISTA

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Ciao Carlo, benvenuto e grazie per aver accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori che volessero sapere di te quale scrittore?

Sono un quasi sessantenne e vivo vicino a Bologna. Sono sposato con Giovanna ed ho due figli, Luca e Diego. Sono insegnante alla scuola secondaria di primo grado. Mi piace scrivere, bere vino, ascoltare musica da un vecchio 33 giri. Adoro frequentare persone stimolanti e fuori dagli schemi. Non sopporto uomini e donne che fingono di essere ciò che non sono.

Ci parli del tuo libro, “Memorie di un ginnasta quasi olimpico”, pubblicato da Argentodorato Editore? Come nasce, qual è l’ispirazione che l’ha generato, quale il messaggio che vuoi che arrivi al lettore, quale le storie che ci racconti senza ovviamente fare spoiler?

In gioventù ho praticato uno sport agonistico ad alto livello, la ginnastica artistica. Ho iniziato a Ferrara, poi sono stato in allenamento, per diversi anni, presso il Centro di preparazione olimpica di Roma. Tutto si è svolto a cavallo tra gli anni 70 e 80, poi, per trent’anni, ho riflettuto sul fatto che avrei dovuto fermare nel tempo gli avvenimenti di quegli anni. Quindi nel 2018 ho iniziato a scrivere e più andavo avanti e più mi rendevo conto di non aver chiuso i conti con quell’epoca scapestrata e densa di avventure. La bellezza di ciò che è stata la mia storia mi veniva continuamente confermata dai miei compagni di avventure ai quali facevo leggere quanto stavo scrivendo e così non mi sono fermato sino a concludere il racconto.

Una domanda difficile: perché i nostri lettori dovrebbero comprare “Memorie di un ginnasta quasi olimpico”? Prova a incuriosirli perché vadano in libreria o nei portali online per acquistarlo.

Perché non è solo un libro sulla ginnastica artistica ma un racconto sulla gioventù, con i sogni e le illusioni, sull’amicizia, che dura in eterno se è quella vera, sull’amore fisico e spirituale delle prime esperienze, sulla comicità e sulla tragicità, caratteristiche che rendono la vita degna d’essere vissuta, sui nostri Maestri, che ci hanno tracciato la strada.

Ci parli dei tuoi imminenti e prossimi impegni culturali e professionali, dei tuoi lavori in corso di realizzazione? A cosa stai lavorando in questo momento? In cosa sei impegnato che puoi raccontarci?

Sto scrivendo un romanzo giallo. In realtà sarebbe meglio definirlo “rosso” perché parla di Pompieri. È la trama tipica con tanto di omicidi, serial killer e qualcuno che indaga per svelare i misteri. Il romanzo si sviluppa nell’ambiente dei Vigili del fuoco e, per scriverlo, sono partito, anche in questo caso come nel precedente romanzo, dalla vita vissuta in gioventù quando, figlio di pompiere, ho vissuto per venti anni, all’interno di una caserma. Dovrebbe essere pronto prima di Natale.

Dove potranno seguirti i nostri lettori?

Sicuramente su Facebook.

Come vuoi concludere questa chiacchierata e cosa vuoi dire a chi leggerà questa breve intervista?

A chi leggerà questa intervista dico che spero di averli incuriositi e che sicuramente non si annoieranno, nel leggere i miei libri.

Carlo Ravaioli:

https://www.facebook.com/carlo.ravaioli.92

Carlo Ravaioli

Il libro:

Carlo Ravaioli, “Memorie di un ginnasta quasi olimpico”, Argentodorato Editore, 2019

Andrea Giostra

https://www.facebook.com/andreagiostrafilm/

https://andreagiostrafilm.blogspot.it

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

Andrea Giostra al mercato di Ballarò a Palermo_Ph. Mapi Rizzo