Lara Squarzoni, scrittrice, ci presenta il suo ultimo romanzo, “La resa degli dei – Il confine” | INTERVISTA

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«Ero ancora una bambina quando mi accorsi della grande magia della scrittura; un giorno avvertii l’esigenza di raccontare sul diario un episodio che mi aveva colpita e quando a distanza di alcuni giorni lo rilessi, con mia grande meraviglia ritrovai intatta le stesse emozioni iniziali che le parole avevano conservato permettendomi di riviverle pienamente e non dimenticarle mai più.» (Lara Squarzoni)

Lara Squarzoni, “La resa degli Dei. Il confine”

Ciao LARA, benvenuta e grazie per aver accettato il nostro invito. Come ti vuoi presentare ai nostri lettori che volessero sapere di te quale scrittrice?

Ciao, vi ringrazio per l’invito e lo spazio che mi state dedicando; innanzitutto sono un’accanita lettrice, amo ogni tipo di genere letterario purché sia stimolante e lasci impressioni destinate a fissarsi nella mia mente. Questo è ciò che cerco di trasmettere come scrittrice, immagini generate dalla mia fantasia e temi sui quali ho riflettuto che propongo al lettore invitandolo a nuove riflessioni.

Qual è il tuo percorso accademico, formativo, professionale ed esperienziale che hai seguito e che ti ha portato a fare quello che fai oggi nel vestire i panni dello scrittore e del poeta?

Mi sono iscritta alla facoltà di Filosofia dopo la nascita del mio secondo figlio e ho conseguito una laurea triennale conciliando il lavoro, lo studio e la famiglia. Ricordo questo periodo come un momento di grande entusiasmo, non ero più una ragazzina e ho apprezzato con grande consapevolezza questa meravigliosa esperienza poiché lo studio amplia gli orizzonti della nostra conoscenza, inoltre, mi ha fornito tanti nuovi spunti di approfondimento che poi si sono concretizzati in fase creativa.

Come nasce la tua passione per la scrittura? Chi sono stati i tuoi maestri e quali gli autori che da questo punto di vista ti hanno segnato e insegnato ad amare i libri, le storie da scrivere e raccontare, la lettura e la scrittura?

Ero ancora una bambina quando mi accorsi della grande magia della scrittura; un giorno avvertii l’esigenza di raccontare sul diario un episodio che mi aveva colpita e quando a distanza di alcuni giorni lo rilessi, con mia grande meraviglia ritrovai intatta le stesse emozioni iniziali che le parole avevano conservato permettendomi di riviverle pienamente e non dimenticarle mai più. Questa è stata la scintilla che ha innescato la passione per la scrittura e di conseguenza per la lettura. I primi romanzi che mi hanno conquistata appartenevano a scrittori già amati da mia sorella, che è più grande di me, e dunque anch’io lessi e mi appassionai ai romanzi di John Steinbeck e di Thomas Mann nonché ai racconti di Edgar Allan Poe, poi la scuola mi propose altri autori; ricordo di aver amato moltissimo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante.

Ci parli del tuo libro d’esordio, “La resa degli dei – Il confine”?

Il libro racconta la storia di un dono e di come questo dono si trasformi in una trappola. Leonor, la protagonista, ha ricevuto il potere della preveggenza alla nascita in seguito a un antico patto tra le casate dominanti destinato a rivelarsi nel tempo, ma Leonor lo rifiuta dimostrando di non possedere alcuna inclinazione alla preveggenza e nemmeno alle questioni religiose. Un giorno, quel dono si rivela ambito anche da altre casate e quando per una serie di misteriosi avvenimenti verrà mandata in sposa nel luogo più buio dei due Regni, lontana da tutte le sue certezze, il dono si risveglierà e la chiamerà a gran voce nonostante la sua strenua resistenza.

«… mi sono trovato più volte a riflettere sul concetto di bellezza, e mi sono accorto che potrei benissimo (…) ripetere in proposito quanto rispondeva Agostino alla domanda su cosa fosse il tempo: “Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so.”» (Umberto Eco, “La bellezza”, GEDI gruppo editoriale ed., 2021, pp. 5-6). Per te cos’è la bellezza? La bellezza letteraria, della poesia e della scrittura in particolare, la bellezza nell’arte, nella cultura, nella conoscenza… Prova a definire la bellezza dal tuo punto di vista. Come si fa a riconoscere la bellezza secondo te?

Nel tempo, sono state spese tante parole sul concetto di bellezza; personalmente credo sia un elemento strettamente collegato al nostro essere, qualcosa che eccede la forma e il linguaggio addirittura oltrepassa l’immaginazione. La percezione della bellezza si manifesta in uno spazio interiore in cui l’esperienza stessa sfugge al concetto e si esprime con quella sensazione di meraviglia e di esaltazione che avvertiamo nel nostro animo e che ci eleva all’idea dell’infinito. La bellezza, dunque, non risiede nella forma sensibile ma solo nel profondo della nostra essenza. Forse è un’energia, forse l’amore, la spinta vitale, la volontà, un eco lontano, il senso di un viaggio, già ora, mentre cerco di afferrarlo e tradurlo in parole, sfugge e si allontana.

Gli autori e i libri che secondo te andrebbero letti assolutamente quali sono? Consiglia ai nostri lettori almeno tre libri da leggere nei prossimi mesi dicendoci il motivo della tua scelta.

Tra i tanti, consigliere questi tre libri: “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf dal quale è stato tratto un film con Robert Redford e Jane Fonda; è una storia delicata fatta di piccoli gesti d’amore tra due persone non più giovani, un testo che affronta con malinconica dolcezza il tema della solitudine.

“Sei donne che hanno cambiato il mondo di Gabriella Greison, una scrittrice italiana laureata in Fisica che amo molto e ho seguito anche nei suoi monologhi a teatro perché racconta la fisica quantistica in modo semplice e appassionante; in questo libro troverete la vita di sei pioniere della scienza che si sono guadagnate un posto di tutto rispetto in un mondo prevalentemente maschile.

“1Q84” di Haruki Murakami, per chi conosce già questo famosissimo scrittore, è uno dei suoi capolavori, un mix di generi letterari diversi, appassionante e assolutamente imperdibile.

Ci parli dei tuoi imminenti e prossimi impegni culturali e professionali, dei tuoi lavori in corso di realizzazione? C’è un altro fantasy nel cassetto?

Mi sto concentrando prevalentemente sui prossimi volumi della Saga, il secondo è già pronto e uscirà il prossimo anno sempre con Argentodorato Editore

Dove potranno seguirti i nostri lettori?

Instagram: l.m.squarzoni.official

Facebook: L.M.Squarzoni

Come vuoi concludere questa chiacchierata e cosa vuoi dire a chi leggerà questa breve intervista?

L’immaginazione non è un semplice strumento di evasione ma è anche una fonte di nutrimento per quella naturale inclinazione dell’essere umano che desidera attribuire un senso al significato della vita, coltivando il sogno dell’immortalità e della trascendenza. Assieme alla protagonista, mentre lei compirà il suo viaggio, noi compiremo il nostro e forse ci domanderemo quali sono le nostre inclinazioni e i nostri doni e soprattutto, se li stiamo assecondando o se li abbiamo negati.

Il libro:

Lara Squarzoni, “La resa degli Dei. Il confine”, Argentodorato ed., Ferrara, 2022

https://argentodorato.it/negozio/la-resa-degli-dei-il-confine/

 

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Andrea Giostra al mercato di Ballarò a Palermo_Ph. Mapi Rizzo