Intervista a Laura Gorini autrice della raccolta di poesie “La sinfonia dell’anima”, un libro che arriva al cuore

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Conosco Laura da anni anche se- mi rendo conto- che per conoscere una persona non basti una vita. Parliamo spesso al telefono e collaboriamo insieme. Ma lei non è solo una brava addetto stampa e un’attenta editor è anche una valente autrice. Ha all’attivo svariate pubblicazioni e quando accenno alle sue opere quasi si chiude a riccio. “ Devo ancora davvero  liberarmi di quello che ho nel cuore, solo così sarò felice di quello che ho scritto”. E allora io- a questo punto- voglio saperne di più… Che cosa c’è davvero nel suo cuore?

 

Non amo molto parlare di me, mi hai detto una volta in confidenza. Poi hai dato alle stampe per Edizioni Convalle, la tua prima silloge poetica, intitolata La Sinfonia dell’Anima, dove ti sei messa a nudo. Scusa la franchezza, ma non è forse un controsenso?

Che non ami molto parlare di Laura al dì fuori della mia professione, dei miei gusti letterari e di poco altro, è assolutamente vero. La gente pensa che io ami raccontare la mia vita, ma non è così. Sui Social amo pubblicare foto di eventi in compagnia anche dei miei cari e del mio compagno, con il quale appaio anche in alcuni momenti di vita privata, ma alla fine i fatti miei li tengo per me. Non amo molto aprirmi. In passato non era così, ma poi la vita ha picchiato duro con me e mi sono chiusa sempre più a riccio. Solo nella scrittura riesco a compiere questa apertura. Dunque sì, per tornare a rispondere alla tua domanda, può sembrare un controsenso, e forse lo è davvero ma in parte.

 

Che cosa  vorresti dire?

Sono una persona dalla personalità  molto particolare e- se vogliamo- assai complessa. Sono estroversa per certi versi, mentre sono l’esatto contrario per altri. Dei giorni parlo molto, mentre altri quasi non apro bocca. No, non solo lunatica, sono solo una donna che ha molti pensieri per la testa. Il mio problema è questo: penso troppo ma non riesco a farne a meno. Sono un vulcano ma talora per riuscire a mettere in atto dei miei progetti devo riflettere.

 

Sei una persona molto intimista eppure per la tua grinta sovente appari di pancia…

Ho imparato a diventare più riflessiva e meno istintiva anche se- lo devo ammettere- il mio istinto non sbaglia mai. Soprattutto quando incontra anime affini. Si riconoscono, anche se la mente e il cuore cercano di negarlo. Per qualcuno un semplice gesto non ha rilevanza, mentre per me lo ha e vado a fondo. E questo mi spaventa, lo ammetto, e può spaventare anche l’altro se lo intuisce. E’ la sensibilità e la grande empatia, caratteristiche che ho di mio, che mi permettono di farlo. Credimi, non è facile conviverci, ma- alla fine- ti aprono un mondo che altrimenti non potresti mai conoscere. E a quel punto io ci starei ancora peggio. Ed è per questo che scrivo.

 

Anche le poesie le ha scritte per quel motivo?

Molte poesie che trovano posto nel La Sinfonia dell’Anima le ho scritte quando ero ancora una studentessa, altre le ho composte anni fa. E tra di esse ci sono grandi differenze. Diciamo che le poesie sono cresciute con me e alla visione dell’amore che ho oggi che è chiaramente molto differente rispetto a quella di quando ero una ragazzina…

 

Oggi che cos’è l’amore per te?

Non ha più nulla di romantico di come lo si intende nel parlare comune ma punta alla concretezza. Non è solo fisico ma è mente. Se non c’è attrazione mentale, non c’è nemmeno quella fisica. Ma se esiste la prima, allora anche la seconda è una bomba. Per stare con qualcuno devi condividere qualcosa di importante, e non mi riferisco solo a una famiglia perché – in certi casi- non basta, perlomeno in alcuni momenti della tua vita.

 

Che cosa vorresti dire?

Che puoi arrivare a dei momenti in cui ti rendi conto che state andando in direzioni differenti, oppure che tu ti stai muovendo e l’altra persona no, o anche viceversa. A quel punto l’amore non basta. Non può bastare. Se l’altro non ti capisce e non comprende nemmeno i tuoi silenzi, vuol dire che non avete più nulla da dirvi.

 

E a quel punto che si fa?

Ci si lecca le ferite, ci si ragiona e ci si prende un po’ di tempo per capire se è solo un momento  di stasi, oppure no.  L’amore- scusa il termine- è un gran casino ma non bisogna sprecarlo. Mai. Bisogna viverlo, anche se ti sembra il momento più sbagliato per farlo. Solo così si può essere un giorno davvero liberi e felici. Uomini e donne migliori di quello che siamo stati in passato.