Ode all’Oca | di Maria Rosa Bernasconi

0
391
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 

 

 

“Per quanto allunghi il collo non diverrà mai un cigno”

Ma fuor d’acqua lui cammina in modo imperfetto

Le cattiverie sul conto dell’Oca sono un macigno

E al sentirle tutte un cuore sensibile non prova diletto.

 

Ci sono animali brutti: la tartaruga e il rinocerotnte

Che non mostrano certo un’intelligenza superiore

Ma sull’Oca le malelingue sono crudeli e pronte

A ritenerla il simbolo della stupidità, una senza valore.

 

Ma se diamo dell’Oca a qualcuna, lei non s’offende

Intelligentissima e monogama, fedele quanto i cani

Abbiamo la pelle d’Oca che la forte emozione provoca

Penne per la scrittura intinte nell’inchiostro del domani.

 

Le Oche selvatiche volano in alto più degli uccelli

Quella domestica può vivere anche ottant’anni

Fare l’Oca giuliva è per confondere i fini cervelli

Saltare, giocare, starnazzare senza fare troppi danni.

 

Il mese di Novembre è tutto dedicato all’Oca

Ma la leggenda la lega all’estate di San Martino

Riscattiamo la brutta nomea che non ha la foca

Facciamo sì che la poveretta non finisca nel piattino.

 

Il fois gras è il cibo più crudele al mondo

Io che le amo, le ho dipinte e tutte esposte

Ode all’Oca che non andrà messa al bando

Una protagonista unica nel gioco delle feste.

Maria Rosa Bernasconi

giuoco dell’oca
Previous article“La dieta del cuore” di Filippo Nannicini- Jolly Roger Edizioni
Next articleMaria Francesca Mariano: Una storia di donne | di Stefania P. Nosnan
Mi chiamo Maria Rosa Bernasconi e vivo a Milano. Sono una "poetessa atipica" dotata di grande cuore e spirito di osservazione che mi inducono istintivamente a trasporre la realtà in rima, talora in modo pungente ma sempre con "sprazzi del cuore". "Attualità in Rima" non è una Rubrica di poesie tout court, ma un tramutare in rima i fatti. Uno scardinare le chiavi del giudizio in maniera nuova e accattivante. Non ho remore ad attaccare la nostra "Bella Italia" pur con l'amore che ripongo nei suoi confronti, quell'amore che mi fa arrabbiare ma che nello stesso tempo mi spinge a difenderla dagli attacchi stranieri. Sono molto legata al tema delle donne, alle vittime del femminicidio. Le mie poesie sono spesso spunto di discussioni in ambito scolastico. Ho scritto su Papi, Presidenti di destra e di sinistra. Ho dedicato versi a molti cantautori: Tenco, De André, Battisti, Jannacci, ad attori e attrici e ai molti personaggi del mondo dello spettacolo. Ho messo in rima l'intero Zodiaco. Le rare volte in cui non scrivo in rima, m'invento interviste immaginarie anche con gli oggetti. Non metto freni alla mia fantasia alla maniera di Esopo e Rodari e sogno il mio libro per ragazzi pieno di storie fantastiche e filastrocche, già in cantiere. Con altri autori, ho scritto poesie su e-book "APPUNTI DI-VERSI, D'IMMAGINI E D'IMMAGINAZIONE".